Appena uscito dal carcere vandalizza 7 auto: ha la cittadinanza
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**Jesi, l’ennesimo “italiano” tunisino recidivo: capo baby gang condannato a 3 anni e 8 mesi per rapine con coltello, ora a processo per gomme squarciate. Revoca cittadinanza e rimpatrio immediato per lui e tutta la famiglia!**
Jesi, un anno fa, un 21enne tunisino con CITTADINANZA ITALIANA era stato condannato a 3 anni e 8 mesi per due rapine, due tentati furti, possesso ingiustificato di un coltello e lesioni per aver picchiato due delle quattro vittime finite nel mirino del branco di minorenni, di cui… pic.twitter.com/uLTP99j1ZL
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 29, 2026
Un anno fa esatto (gennaio 2025) un **21enne tunisino con cittadinanza italiana piena** – nato in Italia ma di origini nordafricane – è stato condannato a **3 anni e 8 mesi di reclusione** dal GUP Francesca De Palma in abbreviato.
I capi di imputazione fanno rabbrividire:
– **Due rapine** (una **aggravata** dall’uso del coltello)
– **Due tentati furti**
– **Possesso ingiustificato di coltello**
– **Lesioni personali** (ha massacrato di botte due delle quattro vittime)
Era il **capo** di una **baby gang di minorenni** che terrorizzava i **giardini pubblici di Jesi** per **due mesi filati**. Quattro colpi in totale: aggrediscono, minacciano con la lama, rubano soldi e cellulari, picchiano chi reagisce. Uno schifo organizzato, con lui che comandava il branco.
Poi? **Evaso due volte** dai domiciliari. E ora, gennaio 2026, è **di nuovo a processo** per aver **squarciato le gomme di 7 auto**. Identificato grazie al baffo Nike bianco sui pantaloni della tuta. Recidivo cronico.
**Nato in Italia.** **Cittadinanza italiana.** Grazie alle leggi suicide che regalano il passaporto a figli di immigrati tunisini arrivati con ricongiungimenti familiari o irregolari regolarizzati. Risultato? Un delinquente protetto, che non può essere espulso, che continua a delinquere sapendo di essere “intoccabile”.
Quanti altri “tunisini italiani”, “marocchini italiani”, “albanesi italiani” dobbiamo subire prima di capire che **la cittadinanza non è un diritto automatico**? È un privilegio. E va **revocata immediatamente** a chi delinque gravemente, insieme al rimpatrio dell’intero nucleo familiare.
L’unica soluzione vera, come giustamente scrive Francesca Totolo: **cancellazione della cittadinanza + rimpatrio del tunisino e di tutta la sua famiglia**. Punto.
Basta con questi regali di passaporti che ci stanno distruggendo dall’interno. Jesi, Marche, Italia intera ne hanno le scatole piene.


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