Spacciatore ucciso, colleghi protestano: “Lo Stato ce l’ha con noi stranieri”

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By V gennaio 29, 2026 22:37

Spacciatore ucciso, colleghi protestano: “Lo Stato ce l’ha con noi stranieri”

**Rogoredo: Gli Spacciatori Africani si Lamentano – “Lo Stato ce l’ha con noi stranieri” dopo la Morte del Marocchino. Vergogna! Invece di Ringraziare l’Agente che li ha Liberati da un Pericolo, Protestano!**

Milano, 30 gennaio 2026. A Rogoredo, la piazza di spaccio più infame d’Italia, dove eroina e cocaina scorrono 24/7 sotto il controllo di clan nordafricani, i pusher parlano: “Lo Stato ce l’ha con noi stranieri”. Lo dicono dopo che un agente ha neutralizzato Abderrahim Mansouri, il 28enne marocchino armato che puntava una pistola contro i poliziotti ed è stato ucciso in legittima difesa. Questi delinquenti si lamentano: “Ci perseguitano perché siamo stranieri”.

Parlano gli spacciatori africani, quelli che occupano il “bosco della droga”, che gestiscono i cavallini 24 ore su 24, che terrorizzano residenti e ragazzi con coltelli e pistole (vere o finte non importa). Dicono: “Lo Stato ce l’ha con noi”. Ma la verità è l’opposto: lo Stato li ha coccolati per anni con permessi farlocchi, ricongiungimenti familiari, decreti flussi, centri accoglienza pagati coi nostri soldi. Mansouri? Clandestino incallito con permesso spagnolo, mai espulso nonostante la fedina lurida. E ora i suoi compari protestano perché un agente ha fatto il suo dovere?

Basta con questa ipocrisia schifosa!
L’agente va ringraziato, non indagato. Ha eliminato un pezzo di veleno che avvelenava Milano. Invece di “lo Stato ce l’ha con noi”, dovrebbero dire: “Grazie per averci fermato prima che uccidessimo qualcuno”. Ma no: rivendicano diritti, impunità, territorio. È la mentalità del predatore importato: arrivano “regolari”, occupano, spacciano, aggrediscono, e quando qualcuno li ferma urlano “razzismo”.

Rogoredo non è loro: è nostra come tutta l’Italia.
– Remigrazione immediata per tutti gli spacciatori stranieri con precedenti: revoca permessi, rimpatri charter.
– Bonifica totale del bosco: sgomberi militari, abbattimento baraccopoli, divise h24.
– Stop ricongiungimenti familiari e decreti flussi: basta importare clan che sfornano delinquenti di seconda generazione.

L’agente di Rogoredo è un eroe: ha rischiato la vita per proteggerci da questi “stranieri” che ora piangono vittimismo. Lo Stato deve scegliere: con i poliziotti che eliminano pericoli, o con gli spacciatori che si lamentano?

Noi stiamo con l’agente. Grazie per averci liberati da Mansouri. Sempre.
E voi? Continuate a subire o dite BASTA?

Spacciatore ucciso, colleghi protestano: “Lo Stato ce l’ha con noi stranieri” ultima modifica: 2026-01-29T22:37:51+00:00 da V
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