Ragazzino accoltellato da due ‘nuovi italiani’

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By V febbraio 2, 2026 23:24

Ragazzino accoltellato da due ‘nuovi italiani’

Roncadelle, orrore fuori dall’Elnos: minorenne italiano accoltellato al gluteo e picchiato con ombrello da due “italiani” di seconda generazione. Basta ricongiungimenti familiari, torniamo allo ius sanguinis!

Un altro sabato di terrore nei luoghi dove le famiglie italiane dovrebbero sentirsi sicure: il centro commerciale Elnòs di Roncadelle, provincia di Brescia. Nella serata di domenica 1 febbraio 2026, un minorenne italiano è stato aggredito brutalmente all’esterno della struttura: **colpito al gluteo con un coltello** e poi **percossa selvaggiamente con il manico di un ombrello**. La vittima, soccorsa prima da un amico e poi dalla madre, è finita al pronto soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia con una prognosi di **20 giorni** di guarigione. Un trauma fisico e psicologico che segnerà per sempre un ragazzo innocente.

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I responsabili? Due giovani denunciati a piede libero dai carabinieri della Stazione di Roncadelle per **lesioni aggravate**: un 18enne (già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia) e un 16enne. Entrambi **italiani di origine straniera**, nati o cresciuti qui grazie alle norme permissive che hanno spalancato le porte ai ricongiungimenti familiari indiscriminati. Armi sequestrate: il coltello e l’ombrello usati per l’aggressione. Motivo? Un probabile **scambio di persona**, come se questo bastasse a giustificare una violenza così efferata contro un coetaneo italiano.

Questo non è un episodio isolato: è l’ennesima prova che gli immigrati di seconda generazione – quelli che hanno ottenuto la cittadinanza italiana per nascita sul suolo o per ricongiungimento – e non si integrano affatto, ma importano codici violenti, coltelli come estensione del pugno e un disprezzo totale per la vita altrui. Cresciuti nelle nostre scuole, usufruendo dei nostri servizi sanitari e sociali, parlano italiano ma agiscono come in terre lontane dove la legge è debole e la violenza è routine. Il 18enne già con precedenti? Segno che il sistema non corregge, ma tollera. E il 16enne minorenne? Probabile che uscirà con pene ridicole, pronto a ripetere.

Quante altre famiglie devono vedere i propri figli finire in ospedale prima che lo Stato italiano ammetta il fallimento? Le statistiche del Viminale e dell’Istat lo urlano da anni: gli stranieri e i loro figli naturalizzati sono **sovrarappresentati** in reati violenti, lesioni, porto abusivo di armi. Eppure continuiamo a regalare la cittadinanza senza controlli veri su valori, condotta e integrazione reale.

È ora di dire **basta** con questa follia:
– **Abrogazione immediata dei ricongiungimenti familiari** indiscriminati: non più catene infinite di parenti che portano problemi cronici in Italia.
– **Ritorno allo ius sanguinis puro**: la cittadinanza italiana si trasmette solo per discendenza da genitori italiani, non per nascita sul territorio o per “presenza prolungata”. Basta ius soli mascherato che premia chi arriva e poi fa figli qui.
– Revoca della cittadinanza per chi delinque, soprattutto recidivi.
– Pene certe e severe per minorenni violenti: niente sconti per età quando si usa un coltello.

Roncadelle, Brescia, l’Italia intera non può più essere terra di conquista per chi usa il passaporto italiano come scudo mentre aggredisce i nostri ragazzi. Un minorenne accoltellato al gluteo fuori da un centro commerciale per uno “scambio di persona”? È la barbarie che entra nelle nostre vite quotidiane. Proteggiamo i nostri figli: abrogare i ricongiungimenti e tornare allo ius sanguinis non è razzismo, è sopravvivenza. Basta regali a chi ci ferisce!

Ragazzino accoltellato da due ‘nuovi italiani’ ultima modifica: 2026-02-02T23:24:48+00:00 da V
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