Islam negli scontri di Torino: “Squadre paramilitari di jihadisti e ultrasinistra uniti contro l’Italia”

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By V febbraio 3, 2026 23:50

Islam negli scontri di Torino: “Squadre paramilitari di jihadisti e ultrasinistra uniti contro l’Italia”

Kefiah e martello in piazza a Torino.

# Ipocrisia Rossa e Jihad: Il Riformista Smaschera l’Alleanza tra Black Bloc e Islam Radicale a Torino

Torino sotto assedio, e finalmente qualcuno lo dice chiaro e tondo: l’articolo de *Il Riformista* (3 febbraio 2026) conferma ciò che da tempo denunciamo – l’unione pericolosa tra ultrasinistra italiana, black bloc e islam radicale. Ugo Volli, semiologo e profondo conoscitore delle dinamiche torinesi, non usa giri di parole: **”Squadre paramilitari, jihadisti e ultrasinistra italiana uniti contro l’Occidente, l’America e Israele”**. Non infiltrati casuali, non “pochi facinorosi”: un progetto eversivo organizzato, con nuclei storici degli autonomi che controllano i cortei, militarizzano i militanti e dirigono gli assalti alle forze dell’ordine.

La guerriglia del 31 gennaio pro-Askatasuna non è stata un’esplosione spontanea: è stata pianificata. Squadre eversive ben addestrate hanno preso il controllo dopo che i pacifici si sono allontanati. Violenza nel Dna degli autonomi, sempre più pesante: pietre, bottiglie, petardi, martellate contro agenti (Alessandro Calista quasi ucciso), camionette incendiate. E lo zampino dell’islam radicale? **C’è eccome**: Askatasuna in prima linea nelle piazze pro-Hamas, bandiere palestinesi per guadagnare consenso e per convinzione ideologica. Volli ricorda la tradizione storica: negli anni ’70 autonomi si allenavano nei campi palestinesi e trasportavano armi FPLP; oggi occupazioni universitarie con imam come Brahim Baya (legato a Shahin e Hannoun, finanziatore Hamas arrestato).

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La saldatura è preoccupante: estremisti filo-Hamas e sinistra parlamentare marciano insieme. Avs con un deputato in corteo, PD che ha difeso Askatasuna come “bene comune” (patto quinquennale poi revocato). Ipocrisia totale: la sinistra blatera di pace e democrazia, ma copre (o tollera) gruppi che odiano la democrazia liberale, il capitalismo, l’Occidente e Israele. Jihadisti e ultrasinistra stanno dalla stessa parte: anti-occidentale, anti-USA, anti-israeliana. E l’Italia paga il prezzo: 108 feriti tra poliziotti, un agente martellato, città in fiamme.

Questo non è “antifascismo”: è eversione armata, importata e ibridata con islam radicale. Basta con le zone franche come Askatasuna, basta con l’impunità per chi aggredisce lo Stato. Serve applicare la **Legge Scelba** (l’hanno voluta e ora usiamola contro di loro) contro movimenti militarizzati, espulsioni immediate per stranieri coinvolti, sgomberi totali. La remigrazione è l’unica risposta: rimandiamo chi ci attacca, fermiamo l’importazione di odio. Gli italiani lo capiscono: oltre 100.000 firme per la proposta di legge popolare – un plebiscito contro questo caos.

La sinistra può negare, minimizzare o giustificare, ma i fatti parlano: rossi e jihadisti uniti contro l’Italia. Non passeranno. Remigrazione ora, ordine subito! 🇮🇹

Islam negli scontri di Torino: “Squadre paramilitari di jihadisti e ultrasinistra uniti contro l’Italia” ultima modifica: 2026-02-03T23:50:03+00:00 da V
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By V febbraio 3, 2026 23:50
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