Poliziotto preso a martellate: tutti fuori, l’unico arrestato è già ai domiciliari

V
By V febbraio 4, 2026 11:35

Poliziotto preso a martellate: tutti fuori, l’unico arrestato è già ai domiciliari

Askatasuna, liberati i teppisti rossi. Niente carcere anche per il presunto aggressore dell’agente.
Obbligo di firma per Matteo Campaner e Pietro Desideri. Disposti gli arresti domiciliari, solo per lesioni per il 22enne Angelo Simionato. Per la gip si è trattato di “guerriglia urbana”

# TOGHE ROSSE COLPISCONO ANCORA: INDAGANO L’AGGRESSORE, MA È L’AGENTE A RISCHIARE?

Torino, 4 febbraio 2026 – L’Italia assiste impotente all’ennesimo schiaffo alle forze dell’ordine. Il 22enne teppista fermato durante la guerriglia urbana pro-Askatasuna del 31 gennaio – quello che ha partecipato al pestaggio a martellate dell’agente Alessandro Calista, 29 anni, quasi ucciso da calci, pugni e colpi di martello – è stato posto ai domiciliari. Bene? No. Perché la Gip ha indagato il giovane per **lesioni aggravate** e **resistenza a pubblico ufficiale**, ma ha escluso l’accusa di rapina delle attrezzature dell’agente aggredito e, soprattutto, niente tentato omicidio. In pratica: il teppista rosso che ha partecipato al linciaggio di un poliziotto è trattato con i guanti bianchi, mentre l’agente che difendeva la sua vita e l’ordine pubblico resta sotto inchiesta per lesioni (come se fosse lui l’aggressore!).

VERIFICA NOTIZIA


È la solita storia delle **toghe rosse**: il teppista incappucciato, figlio di papà o militante di Askatasuna, viene protetto; l’agente che rischia la pelle per lo Stato viene processato. La Procura formula accuse pesanti, ma la Gip le smonta parzialmente: indizi sufficienti per lesioni, non per rapina. Risultato? Domiciliari per chi ha martellato un servitore dello Stato, mentre Calista – che ha subito un tentato omicidio secondo la stessa premier Meloni – continua a essere indagato. Dove è la giustizia? Dove è la solidarietà verso chi indossa la divisa?

Questa è la deriva dell’Italia: aggressori stranieri e rossi protetti, forze dell’ordine criminalizzate. Basta con le toghe che applicano due pesi e due misure. Serve una riforma radicale del sistema giudiziario – e il referendum del 22-23 marzo è il primo passo. Gli italiani lo hanno capito: oltre 100.000 firme per la Remigrazione, perché vogliamo sicurezza, non impunità per chi attacca lo Stato.

Agenti eroi, non imputati. Teppisti in galera, non ai domiciliari. L’Italia non può più aspettare.

Poliziotto preso a martellate: tutti fuori, l’unico arrestato è già ai domiciliari ultima modifica: 2026-02-04T11:35:48+00:00 da V
V
By V febbraio 4, 2026 11:35
Write a comment

1 Comment

  1. Kurly febbraio 4, 13:06

    Eppure, nonostante questo vomito di sentenza, c’è gente che voterà NO! È proprio vero che non c’è limite alla stronzaggine umana, roba da non credere 🤬🤬🤬

    Reply to this comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie