Capotreno picchiato a morte da un senzatetto straniero

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By V febbraio 4, 2026 22:13

Capotreno picchiato a morte da un senzatetto straniero

Anche in Germania la violenza dilaga: un capotreno ucciso a pugni da uno straniero senzatetto per aver chiesto il biglietto

Germania, 5 febbraio 2026 – Non c’è più pace nemmeno sui treni tedeschi. Un semplice controllo del biglietto si è trasformato in un omicidio brutale: un capotreno di 36 anni, padre di famiglia, è stato pestato a sangue da un passeggero straniero e senzatetto, morendo poche ore dopo in ospedale. Il Paese è sotto choc, ma i fatti parlano chiaro: chi non rispetta le regole più elementari risponde con violenza estrema.

L’aggressione è avvenuta lunedì 2 febbraio a bordo di un treno regionale della Deutsche Bahn, tra le stazioni di Landstuhl e Homburg, nel Saarland. Il capotreno, in servizio regolare, ha intimato a un passeggero sprovvisto di biglietto di scendere alla prossima fermata. Un atto di routine, un dovere che ogni lavoratore onesto compie ogni giorno. Ma per il giovane straniero, 26 anni, senza fissa dimora, quella richiesta è stata intollerabile. Invece di obbedire, ha reagito con furia cieca: pugni ripetuti al volto e alla testa, a mani nude, fino a lasciare la vittima a terra in fin di vita.

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Il controllore è stato rianimato sul posto dagli altri passeggeri e trasportato d’urgenza all’ospedale universitario di Homburg, ma le ferite – una grave emorragia cerebrale – si sono rivelate fatali. Martedì mattina, il 36enne è morto, lasciando una moglie e due figli in lutto.

La polizia ha fermato immediatamente l’aggressore, un 26enne straniero senza residenza fissa, che ora risponde di omicidio (in alcuni resoconti definito colposo, ma la gravità del gesto parla da sola). L’uomo è stato arrestato sul posto e si trova in custodia cautelare. La Procura di Zweibrücken ha confermato che l’attacco è avvenuto senza armi, solo con la forza bruta delle mani, eppure è bastata per strappare una vita.

La reazione della Deutsche Bahn è stata di dolore profondo e indignazione. L’amministratrice delegata Evelyn Palla ha dichiarato: “Questa tragica morte ci lascia senza parole e profondamente addolorati. Tutti noi della Deutsche Bahn condanniamo con la massima fermezza questo orribile atto di violenza e la morte del tutto insensata del nostro collega. Dobbiamo chiederci perché tali episodi continuino a verificarsi. Oggi è un giorno buio per tutti i lavoratori delle ferrovie del Paese. Noi siamo in lutto”.

Non è la prima volta che un episodio del genere scuote la Germania, dove la violenza contro il personale dei trasporti è in costante aumento. Ma questo caso è particolarmente grave: un uomo che chiede il rispetto di una regola basilare – pagare il biglietto – viene massacrato da chi, per scelta o per condizione, vive ai margini della legalità e considera il territorio altrui una terra senza regole.

Il messaggio che passa è devastante: chi arriva o si stabilisce illegalmente, chi non ha né lavoro né domicilio fisso, troppo spesso si sente autorizzato a ignorare le norme, a reagire con violenza quando viene richiamato all’ordine. E mentre i cittadini tedeschi pagano tasse, abbonamenti e rispettano le leggi, una minoranza sempre più aggressiva risponde con i pugni, trasformando treni e stazioni in zone di guerra.

Basta con questa deriva. La Germania, come l’Italia, deve reagire con durezza: espulsioni immediate per chi commette reati gravi e vive in modo irregolare, controlli serrati sui mezzi pubblici, pene esemplari senza sconti. I controllori e gli autisti non possono essere lasciati soli contro la brutalità di chi non accetta di vivere secondo le regole del Paese che li ospita.

Il cordoglio non basta: serve azione. Altrimenti, episodi come questo diventeranno la norma, e il prezzo lo pagheranno ogni giorno i lavoratori onesti, le famiglie, la sicurezza di tutti. È ora di dire basta: chi non rispetta le leggi deve andarsene, senza attenuanti. La vita di un uomo vale più di qualsiasi pretesto di “difficoltà personali”.

Capotreno picchiato a morte da un senzatetto straniero ultima modifica: 2026-02-04T22:13:17+00:00 da V
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