Pestaggi: 40 maranza armati battono le strade di Trieste
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**Trieste, Piazza Perugino Invasa: Raduno di 40 Maranza con Video Armati, Arsenale Nascosto nelle Aiuole – Carabinieri a Caccia dei Partecipanti per Denunce e Sequestri!**
Pordenone non è l’unica: ora anche Trieste trema per i maranza di seconda generazione che trasformano piazze storiche in set di video trap violenti e depositi di armi improvvisate. Nella tarda serata di sabato 1 febbraio 2026, in **piazza Perugino** (zona residenziale centrale), una quarantina di giovani – quasi tutti maranza immigrati di seconda generazione – si sono radunati per una “festa” che è diventata un vero raduno criminale: musica a tutto volume, schiamazzi, video girati con ostentazione di coltelli, mannaie e oggetti atti a offendere. I residenti, terrorizzati dal rumore e dalla vista delle lame, hanno chiamato il 112: sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno disperso il gruppo.
Ma il peggio è arrivato la mattina dopo: una troupe di Telequattro (media locale) è tornata sul posto e, tra siepi e aiuole, ha scoperto un vero **arsenale nascosto** – mannaia, coltelli vari, bastoni chiodati, mazze, persino un orologio (forse refurtiva) – abbandonato lì dopo la fuga del branco. Oggetti pericolosi, pronti per essere usati in risse o rapine, nascosti con cura come se il gruppo avesse pianificato di recuperarli dopo.
I Carabinieri hanno aperto un’inchiesta: stanno identificando uno a uno i 40 partecipanti al raduno (molti ripresi nei video trap circolati online). Rischiano denunce pesanti per **disturbo della quiete pubblica**, **porto abusivo di oggetti atti a offendere** e forse altro (se emergono collegamenti con reati più gravi). Il sindaco Roberto Dipiazza ha commentato duramente: «Serve una zona rossa o un poliziotto di quartiere fisso, non possiamo più tollerare questo degrado».
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Questi maranza – cresciuti in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari che hanno importato clan violenti dal Maghreb – si sentono padroni: girano video con armi per vantarsi sui social, bloccano piazze, terrorizzano residenti italiani e abbandonano arsenali come se fosse normale. Piazza Perugino, un tempo tranquilla, è diventata il loro “set”: schiamazzi fino a notte fonda, lame sbandierate, paura per le famiglie che chiamano le forze dell’ordine.
È la stessa piaga che infesta Trieste da mesi: dal Wolf bar a via Diaz, da via Cadorna a piazza Perugino – branchi di 20-40 maranza che pestano italiani, portano armi e ridono impuniti. Protetti dall’età minorenne o da leggi troppo morbide, tornano liberi a pianificare il prossimo “raduno”.
Basta! Abroghiamo immediatamente i ricongiungimenti familiari: stop a importare famiglie che allevano generazioni di violenti armati. Identificate i 40? Denunciateli tutti, espellete i recidivi e le loro famiglie. Remigrazione di massa per chi porta coltelli e mannaie nelle nostre piazze. Trieste non è il loro inferno balcanico o maghrebino.
Italia agli italiani! O queste “feste” con arsenale diventeranno routine quotidiana, e le nostre piazze zone rosse permanenti. Svegliamoci prima che un altro residente finisca massacrato per aver chiamato il 112!


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