Massacra donne e bambine per strada a Roma ma per i giudici non è pericoloso

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By V febbraio 5, 2026 22:53

Massacra donne e bambine per strada a Roma ma per i giudici non è pericoloso

**San Lorenzo, Aggiornamento Shock: Lega Denuncia il Fallimento Totale – Il Tunisino Violento è di Nuovo in TSO, ma il Quartiere Teme il Ritorno Immediato. Cartaginese: “Soggetti Pericolosi Tornano in Strada, Sicurezza Calpestata!”**

Roma, 6 febbraio 2026 – Il terrore del 22enne tunisino senzatetto continua a tenere sotto scacco San Lorenzo. Dopo giorni di aggressioni gratuite a donne, ragazzine e persino operatori Ama, il “mostro” è stato finalmente portato in ospedale per **Trattamento Sanitario Obbligatorio** (TSO) al Policlinico Umberto I. Ma i residenti non tirano il fiato: sanno che, come è già successo, tra pochi giorni potrebbe essere di nuovo libero, a spasso per le stesse strade dove ha seminato pugni e paura.

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Ecco i fatti in ordine cronologico:

– 31 gennaio: due operatrici Ama aggredite in via degli Equi.
– 2 febbraio mattina: una ragazzina di 12 anni presa a schiaffi mentre andava a scuola.
– 2 febbraio pomeriggio: una madre di 44 anni in bici con il figlio di 10 anni colpita con un pugno in pieno volto in via dei Dalmati. Frattura orbito-nasale, intervento maxillo-facciale in programma, 30 giorni di prognosi. Il bambino è rimasto traumatizzato.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine (aveva persino un vecchio decreto di espulsione mai eseguito), è stato fermato il 4 febbraio in via dei Volsci, denunciato a piede libero per lesioni e accompagnato in ospedale… da dove è uscito poche ore dopo, senza TSO.

Il 5 febbraio mattina la stessa vittima lo ha rivisto fare colazione in via dei Piceni, come se nulla fosse. Solo nel pomeriggio i carabinieri della stazione San Lorenzo (grazie all’intervento diretto del comandante) lo hanno prelevato di nuovo e stavolta costretto al TSO psichiatrico.

La minisindaca Francesca Del Bello ha scritto una lettera durissima a Prefetto e Questore: «I cittadini hanno paura. Non è più tollerabile che un soggetto pericoloso venga rilasciato senza misure adeguate. Servono più controlli, revisione delle procedure per i TSO e coordinamento vero tra istituzioni».

E oggi, 6 febbraio, arriva la presa di posizione netta della Lega:

> «Dalle ricostruzioni emerge una situazione allarmante: un soggetto già segnalato per comportamenti violenti, più volte individuato dalle forze dell’ordine, che nonostante gli interventi è tornato rapidamente in strada, rendendo evidente la fragilità degli strumenti oggi a disposizione per prevenire nuove aggressioni.
> La sicurezza è un diritto fondamentale e non può essere messa in secondo piano. Non è tollerabile che soggetti ritenuti pericolosi tornino immediatamente in strada dopo aggressioni ripetute.»
> — Laura Cartaginese, capogruppo Lega Consiglio regionale Lazio

Parole condivise anche da Fratelli d’Italia: «Ignorare l’allarme sociale significa abbandonare un quartiere simbolo della città».

Basta girarci intorno.
Questo tunisino irregolare, senza fissa dimora, con problemi psichiatrici evidenti, è solo l’ennesimo prodotto dell’immigrazione incontrollata e del lassismo giudiziario. Fermato, denunciato, rilasciato. Fermato di nuovo, TSO, e tra qualche giorno probabilmente di nuovo in strada.

Le toghe e il sistema “umanitario” continuano a proteggere il delinquente invece della vittima.
Le forze dell’ordine fanno il possibile, ma poi arrivano i giudici (o i medici compiacenti) e rimettono tutto in circolo.

San Lorenzo è stanco.
I residenti hanno ragione: «Qui ci scappa il morto».

La soluzione non è un altro TSO temporaneo.
La soluzione è il **rimpatrio immediato e definitivo** di tutti i clandestini pericolosi.
La remigrazione non è più un’opzione: è un dovere verso i cittadini italiani che pagano tasse, lavorano e vogliono vivere sicuri nella propria città.

Basta buonismo suicida.
Basta rilasci facili.
Basta quartieri ostaggio di invasori protetti dalle toghe rosse.

Italiani di San Lorenzo: non siete soli.
Ma il tempo delle chiacchiere è finito.
Espulsione. Subito. Per sempre.

Massacra donne e bambine per strada a Roma ma per i giudici non è pericoloso ultima modifica: 2026-02-05T22:53:00+00:00 da V
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By V febbraio 5, 2026 22:53
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