Baby Gang All’Attacco: “Odiamo l’Italia”
Related Articles
Il governo vara stretta sui ricongiungimenti. Un inizio. Ma la soluzione: azzerare ricongiungimenti familiari totalmente.
**Baby Gang All’Attacco: “Odiamo l’Italia”, la Frase che Svela l’Odio delle Seconde Generazioni**
Non è più un segreto sussurrato nelle periferie: le baby gang composte da immigrati di seconda generazione, cresciuti nelle nostre città, educati nelle nostre scuole, alimentati con i nostri soldi pubblici, dichiarano apertamente il loro odio per l’Italia. “Odiamo l’Italia”: è questa la giustificazione che esce dalle loro bocche quando accoltellano, rapinano, umiliano i coetanei italiani o aggrediscono chiunque osi attraversare il loro territorio.
La frase è emersa con forza in trasmissioni come “Dritto e Rovescio” su Rete 4, dove si è dato spazio alle testimonianze e ai video choc che documentano questa deriva. Giovani nati qui, con passaporto italiano in tasca o in arrivo grazie a politiche di cittadinanza facile, non nascondono più il disprezzo: odiano il Paese che li ha accolti, le sue donne “impure”, le sue regole, la sua cultura. E trasformano questo rancore in violenza quotidiana: coltelli in tasca come norma, machete per intimidire, pestaggi organizzati contro ragazzi italiani che osano uscire di casa la sera.
Questi non sono “ragazzi in difficoltà” o “vittime del sistema”, come ama ripetere la sinistra buonista. Sono il frutto avvelenato di un’immigrazione incontrollata che ha permesso a intere comunità di radicarsi senza mai integrarsi davvero. Cresciuti tra assistenzialismo e multiculturalismo forzato, hanno assorbito solo l’odio verso chi li ospita. Le baby gang non sono un’emergenza sporadica: sono il sintomo di una bomba sociale che sta esplodendo sotto i nostri occhi.
Basta con le attenuanti. Quando un maranza urla “Odiamo l’Italia” prima di colpire, non sta esprimendo un disagio: sta dichiarando guerra al Paese che lo ha nutrito. È tempo di risposte dure: revoca immediata della cittadinanza per chi delinque, espulsioni di massa per i familiari non integrati, zero tolleranza per le bande. Altrimenti, l’Italia non sarà più casa nostra, ma un campo di battaglia dove i nostri figli pagheranno il prezzo dell’ingenuità altrui.
Svegliamoci prima che sia troppo tardi. L’odio dichiarato non merita pietà: merita fermezza assoluta.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment