Famiglia del bosco, assistenti sociali: “La mamma è ancora ostile”

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By V febbraio 6, 2026 16:51

Famiglia del bosco, assistenti sociali: “La mamma è ancora ostile”

**Famiglia del bosco, assistenti sociali incalzano: “La mamma è ancora ostile, deride i nostri tentativi e rifiuta vaccini e maestra”. Ma è solo la disperazione di una madre a cui hanno strappato i figli**

PESCARA, 6 febbraio 2026 – L’ennesimo colpo basso. Mentre la famiglia Trevallion-Birmingham vive da oltre tre mesi separata e umiliata, mentre i tre bambini del bosco piangono per tornare a casa loro, tra gli alberi e la libertà, gli assistenti sociali della casa-famiglia di Vasto depositano l’ennesima relazione velenosa: **Catherine Birmingham è “ostile”, “squalificante”, “deride” i tentativi di dialogo**. E per cosa? Perché osa opporsi ai vaccini e all’idea che un’educatrice stia in aula durante le lezioni dei suoi figli.

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Lo riporta il documento anticipato dal Corriere della Sera e dal Centro, firmato dagli operatori della struttura. Parole testuali:
«Questo comportamento della figura materna si sta presentando sempre più frequentemente nei confronti dell’equipe educativa e nonostante i continui tentativi di trovare un dialogo e un approccio collaborativo, Catherine è spesso ostile e squalificante e deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro e/o le nostre spiegazioni».

Non si fida di nessuno, scrivono, e questo influenza i bambini che – a suo dire – sono “arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa”.

Ma chi non sarebbe arrabbiato? Chi non sarebbe “ostile” dopo essere stato sradicato dalla propria vita, rinchiuso in una struttura, costretto a vedere i propri figli solo a orari prestabiliti, sotto controllo costante? Catherine non è “ostile”: è una madre esasperata, ferita, che vede lo Stato trasformarsi in carceriere dei suoi bambini.

E il padre Nathan? Secondo la relazione farebbe da “mediatore”, soprattutto quando si tratta di vaccini. Traduzione: ha dovuto calmare la moglie e “rassicurarla” prima che i piccoli venissero immunizzati. Come se fosse un successo dello Stato aver costretto una famiglia a cedere su ciò che ha sempre rifiutato per convinzione profonda.

Ricordiamo i fatti, perché qualcuno sembra averli dimenticati: Nathan e Catherine hanno scelto di vivere in armonia con la natura, in una casa nel bosco a Palmoli, educando i figli in libertà, lontani da scuole che oggi insegnano più ideologia che matematica, lontani da sieri che tanti genitori mettono in discussione. Nessun abuso, nessuna violenza: solo una vita semplice, autentica, che oggi viene punita come una colpa.

E mentre gli assistenti sociali si lamentano della “derisione” di Catherine, altre voci – ben più autorevoli – dicono il contrario. L’Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha scritto nero su bianco che i bambini **devono tornare a casa**, che i legami familiari vanno garantiti, che i piccoli sono sereni quando stanno con i genitori. Lo psichiatra Cantelmi ha difeso Catherine: «È disperata e preoccupatissima per i figli. Siamo sicuri che sia tutta colpa sua?».

Ma no, meglio insistere sull’“ostilità” della mamma. Meglio continuare a dipingere come “problema” una donna che semplicemente vuole riavere i suoi bambini.

Questa non è tutela: è accanimento. È la stessa logica che abbiamo visto in altri casi: chi sceglie diversamente dal modello unico viene etichettato come “pericoloso”, “inadeguato”, “folle”. E i figli pagano il prezzo più alto.

Basta. I bambini del bosco devono tornare immediatamente dai genitori. Catherine non è ostile: è una madre che resiste. E la vera ostilità è quella di un sistema che continua a tenere separata una famiglia sana solo perché ha osato vivere fuori dal gregge.

Giù le mani dai nostri figli. Restituite la famiglia del bosco alla sua casa, al suo bosco, alla sua libertà.

Ecco com’erano prima. Ecco cosa gli stanno togliendo. E per cosa? Per una relazione che parla di “derisione” e vaccini. Vergogna.

Famiglia del bosco, assistenti sociali: “La mamma è ancora ostile” ultima modifica: 2026-02-06T16:51:06+00:00 da V
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By V febbraio 6, 2026 16:51
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1 Comment

  1. Kurly febbraio 6, 17:41

    Maledetti, questi si appropriano dei figli degli altri senza alcuna vergogna né pudore! Dire che fanno schifo è un complimento, di questa congrega di assistenti sociali e giudici di minori se ne dovrebbe fare a meno; riescono a distruggere i contesti familiari, altro che assistenza!!! Vadano a zappare pure loro, non ne sentiremo di sicuro la mancanza. La mia solidarietà a questa famigliola a me tanto cara , soprattutto perché non seguono gli schemi tanto amati dai sinistronzi, i quali hanno pure il coraggio di inorridire di fronte ai regimi dittatoriali: in sintesi, il bue che dà del cornuto al somaro 🤬 se separare dei figli ai genitori non è dittatura, ditemi voi cos’è….

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