Tre donne massacrate dai migranti: una finisce in coma

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By V febbraio 6, 2026 23:16

Tre donne massacrate dai migranti: una finisce in coma

L’ennesima strage silenziosa: immigrati che massacrano le donne
Tre casi in pochi giorni, tre aggressioni brutali, tre autori stranieri. Tre donne italiane finite in ospedale, in coma, terrorizzate. E il solito silenzio dei media mainstream, che si affrettano a cancellare la parola “immigrato” dai titoli.

Partiamo da Verona, 6 febbraio 2026. Un extracomunitario di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente nel milanese, ha ridotto la sua compagna in un bagno di sangue in un hotel del centro. Lei? Una veronese di 50 anni, nata e cresciuta qui, una di noi. Italiana doc, finita in ospedale per shock e ferite. L’arresto è scattato, ma con le solite misure blande: braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento. Come se bastasse a cancellare il terrore negli occhi di una donna italiana aggredita da chi è arrivato da chissà dove.

Poi Bergamo, Val Seriana. Un tunisino di 51 anni ha picchiato la moglie fino a mandarla in coma farmacologico. Trauma cranico, insufficienza respiratoria, terapia intensiva al Papa Giovanni XXIII. Le violenze andavano avanti da tempo, ma solo ora è emerso. E la vittima? Italiana, sposata con questo individuo che si è avvalso della facoltà di non rispondere, come se il silenzio potesse nascondere anni di abusi. Una moglie italiana, ridotta a un vegetale da un marito straniero che l’Italia ha accolto a braccia aperte.

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E Roma, Acilia, al Parco della Madonnetta? Qui l’aggressore è un ucraino di 50 anni, ubriaco fradicio, che ha sequestrato la compagna e l’amica intervenuta per aiutarla. Le ha chiuse in una baracca con catena e lucchetto, una delle due a terra con lividi e ferite gravi, salvate solo grazie a passanti che hanno chiamato la polizia. Lui aveva pure un coltello. Nazionalità delle vittime? Non specificate nei resoconti ufficiali. Silenzio tombale. Ma in un contesto romano, in un parco pubblico, con nomi e dinamiche che puzzano di quotidianità italiana, è lecito sospettare che siano nostre connazionali. Perché i media non lo dicono? Per non alimentare “odio razziale”, dicono. Ma io dico: per non ammettere che l’immigrazione incontrollata sta trasformando le nostre città in campi di battaglia dove le donne italiane sono le prime vittime.

Tre aggressori stranieri, tre donne terrorizzate. Due confermate italiane, la terza probabilmente lo è, ma il sistema preferisce l’ambiguità per diluire la gravità. È questo il prezzo dell’accoglienza cieca? Figlie, mogli, amiche italiane che finiscono in ospedale mentre gli autori, spesso con precedenti, girano liberi o con pene ridicole. Basta con questa follia. L’Italia deve chiudere le frontiere, espellere chi delinque, proteggere le sue donne prima che sia troppo tardi. Altrimenti, la prossima vittima potrebbe essere una di voi. E allora, chi avrà il coraggio di dire “non lo sapevamo”?

Tre donne massacrate dai migranti: una finisce in coma ultima modifica: 2026-02-06T23:16:12+00:00 da V
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