Picchiatore San Lorenzo collezione decreti di espulsione: ospite del Comune di Roma
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Il Comune di Roma sul caso del tunisino che pesta da mesi donne e bambini ritiene che la colpa sia del fatto che non è stato accolto bene.
Ricordiamo che il delinquente è stato ospite di una tensostruttura voluta dalla giunta PD alla stazione Termini.
**Assessore Bogino, il comico del II Municipio: “Il Tunisino Picchiatore Ha Solo Qualche Decretino di Espulsione… Ma la Tensostruttura Non C’entra, Giuro!”**
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Roma, 7 febbraio 2026 – Ormai siamo al delirio totale. Il 22enne tunisino che in una settimana ha preso a pugni madri in bici, bambine di 12 anni, operatrici Ama e chiunque gli capitasse a tiro, è ancora qui. Libero. A spasso. E l’assessore alle Politiche sociali del II Municipio, Gianluca Bogino, esce con un’intervista che è un capolavoro di ipocrisia, buonismo e presa per il culo dei residenti.
Leggiamola insieme, frase per frase, e ridiamone come merita.
> “La tensostruttura non c’entra nulla. Su di lui diversi decreti di espulsione”
Traduzione: “Sì, il tizio ha una collezione di decreti di espulsione più lunga della lista della spesa, ma la tensostruttura aperta per il Giubileo e rimasta lì come un cancro è del tutto innocente, eh!”.
Poi arriva il capolavoro:
> “La polizia deve ancora identificarlo definitivamente, anche per questo non è stato ancora allontanato dal Paese”
Ah, perfetto! Il ragazzo ha picchiato almeno 5-6 donne in pochi giorni, ma siccome ha dato nomi diversi (tunisino, inglese, albanese, nato a Termini…) non possiamo mica rimpatriarlo! Dobbiamo aspettare che si decida chi è, poverino. Nel frattempo può continuare a spaccare facce, ovvio.
Bogino continua a raccontare la favoletta:
> “In passato era stato ricoverato una volta… ha sempre rifiutato ogni interazione con i servizi… era tranquillo con noi…”
Tradotto: lo abbiamo portato all’Umberto I, gli psichiatri hanno detto “non è abbastanza pazzo”, lo abbiamo lasciato dormire una notte in ospedale e lui se n’è andato quando ha voluto. Poi lo abbiamo ripreso, stavolta con la minisindaca Del Bello al seguito, e finalmente lo hanno ricoverato in psichiatria. Ma solo perché nel frattempo aveva collezionato un altro decreto di espulsione.
E il colpo di grazia, la perla:
> “Non è vero. Questo ragazzo era presente nel quadrante San Lorenzo-Esquilino da prima… quando la tensostruttura di via Marsala è stata rimossa, lui è uno di quelli che ha rifiutato di spostarsi nella nuova, preferendo la strada.”
Quindi: la tensostruttura NON c’entra, però il tizio veniva proprio da lì. Ma non ditelo troppo forte, sennò i residenti si arrabbiano.
E ancora:
> “Mi risulta che su di lui gravino diversi decreti di espulsione”
Sì, assessore, ce lo ha detto lei stesso. **Diversi**. Cioè più di uno. Cioè una sfilza. Eppure è ancora qui dal 2023, a picchiare donne italiane e bambine italiane, a costo nostro, protetto dal solito balletto: “non ha residenza”, “non ha permesso”, “ha problemi mentali”, “non possiamo curarlo perché non ha residenza”, “ma possiamo usarlo la procedura STP per curarlo lo stesso”, eccetera eccetera.
Il riassunto perfetto di Bogino è questo:
“Non possiamo fare nulla, la normativa ci lega le mani, la psichiatria di strada non esiste, le risorse mancano, la tensostruttura è un angelo custode, i decreti di espulsione sono solo pezzetti di carta, e comunque il ragazzo è stato più tempo con noi e i carabinieri che a picchiare… quindi calmatevi, non fate psicosi”.
No, assessore.
La psicosi la state creando voi.
La psicosi è vedere un irregolare tunisino con una collezione di espulsioni mai eseguite che picchia impunemente donne e bambini mentre voi parlate di “accoglienza”, “coordinamento”, “Stp” e “assemblea pubblica”.
La verità è una sola:
questo delinquente doveva essere rimpatriato anni fa.
Invece è ancora qui grazie al vostro sistema di protezioni, scuse, procedure, buonismo e incapacità.
E voi, assessore Bogino, siete solo l’ennesima faccia di questo fallimento.
**Rimpatrio immediato.**
**Per tutti.**
**Senza più scuse.**
San Lorenzo non ne può più dei vostri “decretini” e delle vostre “tensostrutture”.
Vuole solo vivere in pace.
E voi gli state impedendo anche questo.


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