Regolare armato minaccia di morte italiani e bastona poliziotti

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By V febbraio 8, 2026 22:17

Regolare armato minaccia di morte italiani e bastona poliziotti

### Ennesimo Orrore Immigrato: Algerino con Infiniti Precedenti Minaccia di Morte e Aggredisce Poliziotti e Civili a Brescia – Quando Finirà Questa Follia?

È un’emergenza senza fine, un incubo che si ripete giorno dopo giorno nelle nostre città, trasformate in campi di battaglia da individui che non dovrebbero nemmeno mettere piede sul suolo italiano. Ancora una volta, un immigrato algerino di 54 anni, con un curriculum criminale lungo come un’autostrada – reati contro il patrimonio, contro la persona, un vero e proprio catalogo dell’orrore – ha seminato terrore in un bar di Via San Donino a Brescia. Armato di bastone e coltello, ha aggredito clienti innocenti e agenti della Polizia di Stato, urlando minacce di morte e opponendo una resistenza feroce. E noi, cittadini onesti, dobbiamo chiederci: chi permette che questi soggetti restino qui, nonostante i loro precedenti infiniti? Chi li protegge, alimentando questa invasione che mette a repentaglio la nostra sicurezza?

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I fatti sono agghiaccianti e parlano da soli, rivelando l’ennesima falla in un sistema immigratorio fallimentare che privilegia i delinquenti stranieri a scapito degli italiani. Tutto è iniziato con una chiamata disperata al 112: un uomo violento, a torso nudo e armato di bastone, terrorizzava l’esterno di un bar. Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Brescia, eroi quotidiani costretti a rischiare la vita per colpa di politiche lassiste, sono intervenuti immediatamente. Ma invece di collaborare, questo pregiudicato algerino – residente regolare in Italia, figuriamoci! – si è scagliato contro di loro con una furia bestiale, urlando offese e minacce come “Che c… volete? Venite a vedere cosa faccio pezzi di m…!”.

Non contento, ha continuato a provocare, rifiutandosi di deporre l’arma e puntando dritto contro i clienti del locale, gridando “Adesso vedrete!!! Non riderete più pezzi di m…!!”. Solo l’intervento coraggioso di un agente, che si è frapposto tra il mostro e le vittime potenziali, ha evitato una strage. Ma l’aggressore non si è fermato: ha spintonato il poliziotto, tentando la fuga, e solo grazie all’azione coordinata dei colleghi è stato immobilizzato, non senza continue minacce di morte e una resistenza violenta che ha messo a dura prova le Forze dell’Ordine.

E non è finita qui. La perquisizione ha rivelato l’arsenale di questo individuo: un coltello a serramanico da 16 cm e il bastone da 78 cm usato per l’aggressione. Poco prima, questo “abituale frequentatore” del bar – un eufemismo per dire un parassita che infesta i nostri spazi pubblici – aveva iniziato a litigare con altri avventori mentre usava le slot machine, per poi armarsi e scatenare l’inferno. Arrestato per resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale, oltre che per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, è stato finalmente messo a disposizione della Procura. Ma il colpo di scena positivo – se così si può chiamare in mezzo a tanto disastro – è la decisione del Questore Paolo Sartori: revoca del permesso di soggiorno e preparazione all’espulsione verso l’Algeria non appena scarcerato.

“Ancora una volta gli Agenti della Polizia di Stato sono stati costretti a fronteggiare una situazione di estrema pericolosità, caratterizzata da un’aggressione violenta e reiterata nei loro confronti e nei confronti dei clienti di un Locale pubblico”, ha dichiarato il Questore Sartori, sottolineando come l’intervento tempestivo abbia evitato conseguenze peggiori. Parole sacrosante, che però mettono in luce un problema ben più profondo: perché questo algerino, con “numerosi precedenti penali e/o di Polizia”, era ancora libero di girare per Brescia? Perché le nostre leggi permissive permettono a questi criminali seriali di accumulare reati su reati senza essere rimpatriati al primo segnale di pericolo?

Questa non è integrazione, è invasione. È la dimostrazione lampante che l’immigrazione incontrollata sta erodendo le basi della nostra società, esponendo poliziotti, famiglie e lavoratori onesti a rischi inaccettabili. Quanti altri episodi del genere dobbiamo subire prima che i politici smettano di coccolare questi delinquenti con permessi e protezioni? Chi li tiene qui – magistrati troppo indulgenti, associazioni pro-immigrati che gridano al razzismo per ogni espulsione, governi deboli che temono le critiche internazionali – è complice di questo caos. È ora di dire basta: espulsioni immediate per chiunque abbia precedenti, confini blindati e priorità assoluta alla sicurezza degli italiani.

Brescia, come tante altre province, non può più tollerare questa follia. Il Questore ha fatto il suo dovere, ma serve una rivoluzione nelle politiche migratorie. Altrimenti, il prossimo bastone, la prossima minaccia di morte, colpirà ancora noi, i veri padroni di casa. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi!

Regolare armato minaccia di morte italiani e bastona poliziotti ultima modifica: 2026-02-08T22:17:11+00:00 da V
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By V febbraio 8, 2026 22:17
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