Sinistra arruola i maranza per scatenare la violenza di piazza
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**Maranza e minorenni usati come carne da cannone: la sinistra ha creato un esercito di 2.000 “esperti del disordine” per la guerriglia permanente contro l’Italia**
Roma/Torino/Milano, 9 febbraio 2026 – Non sono più “pochi facinorosi”. Non sono più “infiltrati”. Sono un’organizzazione strutturata, con una cupola di leader storici degli anni Duemila, una manovalanza di 2.000 persone già note alle forze dell’ordine, e una nuova leva di ragazzini e maranza di seconda generazione mandati in prima linea a prendere manganellate, lanciare bombe carta e martellare poliziotti. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta di Rinaldo Frignani sul Corriere della Sera: una rete eversiva che opera da Roma a Torino, da Milano a Genova a Bologna, perfettamente coordinata, finanziata e protetta politicamente.
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Chi indaga parla chiaro: questi gruppi **non sono terroristi** (per ora), ma “esperti del disordine sociale”. Sanno perfettamente che in Italia la responsabilità penale è personale, quindi non possono essere fermati preventivamente. Si infilano nei cortei grandi (pro-Palestina, anti-decreto Sicurezza, anti-Olimpiadi), aspettano la fine, si coprono il volto, si armano e attaccano. Il copione è sempre lo stesso: prima i “pacifici” applaudono, poi scattano le squadre nere con petardi, razzi, tubi, mazze e scudi. L’obiettivo è uno solo: far male alle divise, far male allo Stato, far male all’Italia.
E chi è la carne da cannone?
I minorenni e soprattutto i **maranza di seconda generazione** – figli di immigrati nordafricani, albanesi, egiziani, cresciuti nei quartieri degradati, arrabbiati, senza radici, facili da arruolare. Li mandano avanti perché sono sacrificabili: se finiscono in galera, la sinistra grida al “razzismo”; se si radicalizzano, diventano bombe a orologeria pronte per la prossima piazza.
È la stessa strategia usata a Torino il 31 gennaio (108 feriti tra le forze dell’ordine), a Roma a piazzale Ostiense e via Merulana, a Milano al Corvetto e alla Stazione Centrale. Sempre lo stesso schema: corteo “pacifico” → fine manifestazione → assalto organizzato → polizia costretta a caricare → sinistra che piange i “ragazzini picchiati”.
E chi dirige tutto?
Non un grande vecchio, ma una **cupola** di capi storici dell’antagonismo anni Duemila, ancora attivi, che coordinano da Milano, Torino, Genova, Bologna e Roma. Usano i giovani immigrati di seconda generazione come truppe d’assalto usa-e-getta, esattamente come Hamas usa i ragazzini di Gaza: carne da cannone ideologica.
La sinistra sa tutto.
Sa che Askatasuna recluta maranza, sa che i collettivi studenteschi li addestrano, sa che i portuali bloccano le navi per Hamas, sa che in piazza si urla “Intifada” e “più sbirri morti”. Eppure continua a difenderli, a minimizzare, a chiamare “manifestanti pacifici” chi applaude chi martella un agente.
Basta.
Questo non è più antifascismo: è **eversione armata protetta politicamente**. È un piano per destabilizzare l’Italia nel momento più delicato (Olimpiadi, elezioni europee, crisi economica). È l’alleanza tra rossi italiani e islamisti che Hamas ringrazia pubblicamente.
L’unica risposta possibile è una sola: **espulsione immediata** per tutti gli stranieri coinvolti (maranza di seconda generazione compresi), **sgombero totale** di ogni covo antagonista, **pene certe** senza sconti, e **remigrazione** per chi non vuole integrarsi ma solo distruggere.
Gli italiani lo stanno dicendo con i fatti: **oltre 100.000 firme** per la proposta di legge sulla Remigrazione in pochi giorni.
Firma anche tu → https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5700000
Perché l’Italia non può più essere il campo di battaglia di rossi, jihadisti e maranza impuniti.
Remigrazione ora. Ordine ora. O l’Italia muore. 🇮🇹


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