La Profezia Inascoltata di Benedetto XVI: L’Islam Nemico dell’Europa

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By V febbraio 9, 2026 23:48

La Profezia Inascoltata di Benedetto XVI: L’Islam Nemico dell’Europa

### La Profezia Inascoltata di Benedetto XVI: L’Islam Antagonista dell’Europa – Ora Più Che Mai, Azzeriamo l’Immigrazione Islamica!

In un discorso profetico che oggi suona come un allarme disperato, Joseph Ratzinger – Papa Benedetto XVI – ha messo in guardia l’Occidente sul pericolo mortale rappresentato dall’Islam come “vero antagonista dell’Europa”. Le sue parole, pronunciate decenni fa, squarciano il velo dell’ipocrisia buonista e rivelano una verità che i nostri politici, succubi del multiculturalismo fallimentare, continuano a ignorare: l’Europa si definisce proprio in opposizione all’Islam, e oggi questa opposizione è più vitale che mai per la sopravvivenza della nostra civiltà. Commentiamo questo testo illuminante, che non è un’opinione isolata ma un’analisi storica e spirituale profonda, per denunciare come l’islamizzazione strisciante stia erodendo le nostre radici cristiane e razionali, importata da un’immigrazione incontrollata che va azzerata immediatamente.

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Ratzinger inizia tracciando la storia del concetto di “Europa”: non un’astrazione geografica, ma una sintesi di realtà politica e idealità morale che emerge proprio quando minacciata. “Solo se il concetto di ‘Europa’ rappresenta una sintesi di realtà politica e idealità morale può diventare una forza determinante per il futuro”, scrive. E il pericolo maggiore? L’Islam, che dalla fine dell’antichità alla prima età moderna si è delineato come l’opposto essenziale: un monoteismo che rifiuta l’incarnazione cristiana (Dio fatto uomo) e la razionalità greca, pilastri del nostro mondo. L’Islam, per Ratzinger, è “un ritorno a un monoteismo che non accetta la svolta cristiana verso un Dio diventato uomo e che si chiude ugualmente alla razionalità greca e alla sua cultura”. Qui sta il cuore del problema: mentre il cristianesimo ha fuso fede e ragione, creando l’Europa moderna con i suoi valori di libertà, diritti umani e progresso scientifico, l’Islam rimane ancorato a una visione totalizzante che non tollera contaminazioni. Risultato? Dove l’Islam si rafforza, le nostre leggi – nate dal “diritto naturale europeo” – vengono viste come “empi e contrari alla religione”, scatenando reazioni radicali.

Guardiamo all’attualità: queste parole profetiche si materializzano nelle nostre città. Moschee abusive che proliferano con fondi qatarini (sponsor della Fratellanza Musulmana), imam che predicano spose bambine a 9 anni citando il Corano, giovani di seconda generazione pronti alla Jihad per “far diventare tutto il mondo musulmano”. A Centocelle, Roma, una mega-moschea sotterranea si estende sotto palazzi residenziali, legata a figure come Abu Omar (braccio destro di Hannoun, capo della cellula Hamas in Italia). Il PD tace, Forza Italia svende, persino FdI appare tiepido: è l’islamizzazione che Ratzinger prevedeva, un “regresso a prima del cristianesimo” che minaccia di trasformare l’Europa in un califfato urbano.

Ratzinger continua: l’Islam ha perso peso politico dal XVIII secolo, finendo sotto influenza europea, ma dove rivive come fede autentica, rigetta i nostri sistemi giuridici come “aggressione etnica e religiosa”. Oggi, con il rafforzamento politico-economico del mondo arabo e la nostra crisi interna (l’Europa che rinuncia ai suoi fondamenti spirituali, definendoli “cloaca”), la reazione è inevitabile: un “ritorno all’indietro, a prima dell’incontro coi valori cristiani”. Esattamente ciò che vediamo: comunità islamiche che impongono sharia parallela nei nostri quartieri, rifiutando integrazione per imporre sostituzione. Dyha, testimone algerina in “Fuori dal Coro”, lo conferma: “Non cercano integrazione: vogliono sostituire la cultura italiana con quella islamica, come in 43 Paesi conquistati con la spada”.

E il nazionalsocialismo? Ratzinger lo paragona come “forma più terribile di regresso a prima del cristianesimo”, strutturalmente imparentato con l’Islam nel suo totalitarismo. Un monito: ignorare questi antagonismi porta a catastrofi. Oggi, l’Europa post-cristiana – laica, relativista, svuotata – è terreno fertile per l’Islam, che riempie il vuoto con la sua visione assoluta.

Questo testo non è xenofobia: è realismo storico. Benedetto XVI, intellettuale profondo, ci avvisa che l’Europa sopravvive solo difendendo la sua essenza cristiana e razionale contro modelli opposti: il regresso etnico-religioso (Islam), la fuga in avanti (relativismo secolarizzato) e la fusione di entrambi (totalitarismi moderni). Ma i nostri leader? Il PD è partito islamico, con consiglieri musulmani che chiedono spazi per Ramadan; Forza Italia attacca chi resiste come Cisint; persino FdI tentenna su controlli a moschee.

Basta cedimenti! Azzeriamo l’immigrazione regolare dai paesi islamici: stop a flussi che importano ideologie antagoniste. Bloccare fondi esteri, chiudere moschee abusive, espellere radicali. Appoggiamo Cisint e la Lega: loro combattono per l’Italia vera. Se non ascoltiamo Ratzinger ora, l’Islam non sarà più antagonista – sarà padrone. Prima gli italiani, la nostra Europa cristiana!

La Profezia Inascoltata di Benedetto XVI: L’Islam Nemico dell’Europa ultima modifica: 2026-02-09T23:48:47+00:00 da V
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