Pucci perseguitato dalla sinistra, cancellati i suoi eventi:«Mi toccherà far l’elemosina»

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By V febbraio 10, 2026 13:24

Pucci perseguitato dalla sinistra, cancellati i suoi eventi:«Mi toccherà far l’elemosina»

Un governo serio impone alla Rai un suo programma il più scorretto possibile. E invita al suo posto Zalone a Sanremo con l’impegno di battute sessiste, razziste e omofobe. Fanculo i pervertiti della sinistra che ritengono normale prenderlo nel di dietro ma non dire che chi lo prende è f-parola.

La furia censoria della sinistra non si ferma mai: prima ha costretto **Andrea Pucci** a rinunciare a **Sanremo 2026**, ora lo perseguita pure nel privato. Come denuncia Francesca Totolo su X: «Alla sinistra non basta la censura, vuole proprio epurare chi ha un pensiero differente. Si capisce perché poi tutti i personaggi del mondo dello spettacolo seguano i diktat progressisti».

E ha ragione da vendere. Il comico, dopo aver incassato un’ondata di insulti, minacce (anche alla famiglia) e gogna mediatica per vecchie battute ‘politicamente scorrette’, ha fatto un passo indietro per non rovinare il “patto” con il suo pubblico. Non è stato cacciato: si è ritirato lui, stanco di un clima da caccia alle streghe. Ma la vendetta non si è fermata lì.

Ora arriva la mazzata economica: **Conad** gli annulla un evento aziendale già fissato. Motivo? Le polemiche, ovvio. Il Corriere della Sera lo riporta in prima linea: Pucci, ironico e amaro, commenta: «Mi toccherà far l’elemosina». Da star del cabaret a mendicante simbolico in pochi giorni. Perché? Perché ha osato non allinearsi al pensiero unico, perché le sue gag rozze, popolari, da bar dello sport non piacciono al comitato etico woke.

È questo il vero dramma: la sinistra (e i suoi megafoni mediatici) non tollera il dissenso. Non basta boicottare un festival: serve punire l’uomo, il lavoratore, la famiglia. Se un comico non si piega al politicamente corretto, allora via dal palco nazionale e pure dai supermercati. Epurazione totale. E il messaggio è chiaro a tutti gli artisti: conformati o sparisci. Meglio fare satira su Salvini o Meloni (quella passa per “arte”), che su temi scomodi o semplicemente ridere in modo “sbagliato”.

Francesca Totolo lo inchioda: nel mondo dello spettacolo, chi non segue i diktat progressisti finisce emarginato, minacciato, cancellato professionalmente. Pucci è solo l’ultimo esempio. Prima di lui, altri comici “non allineati” hanno subito lo stesso: dossier sul passato, minacce preventive, pressione social fino al ritiro. E se provi a difenderti, diventi “fascista” per default – come ha detto lo stesso Pucci: «Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più».

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Ma esiste eccome, usato come manganello contro chiunque non si inginocchi. Giorgia Meloni l’ha definita «spaventosa deriva illiberale della sinistra»: un artista costretto a rinunciare per intimidazione ideologica. E ora, con Conad che molla l’osso, si passa alla black list economica. Domani chi sarà? Un attore che non firma petizioni pro-Palestina? Un cantante che non si inchina al gender fluid?

La comicità italiana muore così: non per mancanza di talenti, ma per paura. Paura di una gogna che parte da Pd, M5S, associazioni “antidiscriminazione” e finisce nei bilanci di chi lavora. Pucci tornerà nei teatri pieni di gente che ride senza ideologia, ma il danno è fatto: Sanremo perde un pezzo di popolarità vera, e l’Italia perde un pezzo di libertà.

Basta ipocrisia: se la satira deve essere libera, deve esserlo per tutti. Altrimenti non è satira, è propaganda. E se la sinistra vuole un’Ariston da seminario woke, senza battute volgari, senza “pensiero differente”, allora lo dica chiaro: “Vietato ridere se non autorizzati”. Ma non chiamatelo pluralismo. Chiamatelo regime soft, censura 2.0.

Pucci, resisti. E a chi lo epura: vergognatevi. L’elemosina la fate voi alla democrazia.

Pucci perseguitato dalla sinistra, cancellati i suoi eventi:«Mi toccherà far l’elemosina» ultima modifica: 2026-02-10T13:24:23+00:00 da V
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By V febbraio 10, 2026 13:24
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1 Comment

  1. Kurly febbraio 10, 15:52

    Boicottiamo il festival astenendoci in massa dal guardarlo, facciamo in modo che l’audience sia pari a zero (o quasi). Sarebbe uno scossone che lascerebbe il segno e metteremmo mamma rai con le spalle al muro 🤬 evidentemente a questi non basta più rubarci i quattrini del canone per finanziare le loro porcate, ci obbligano a non poter scegliere di fare sigillare le loro reti! Se questa non è dittatura……🤬

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