Carceri italiane scoppiano: 17% è africano

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By V febbraio 10, 2026 19:42

Carceri italiane scoppiano: 17% è africano

**L’allarme delle carceri italiane: quando il 32% dei detenuti è straniero e il 17% africano, l’Italia è in emergenza sicurezza**

Francesca Totolo ha ragione da vendere. E i numeri ufficiali del Ministero della Giustizia e dei rapporti Antigone lo confermano, senza possibilità di smentita.

Al 31 gennaio 2026 i detenuti stranieri nelle carceri italiane sono **20.206** su un totale di circa 63.500-64.000 presenti: **oltre il 31,6-32%**. Gli stranieri residenti in Italia, secondo Istat e CNEL al 1° gennaio 2025, sono circa **5,37 milioni**, pari al **9,1-9,2%** della popolazione.
Cioè: una minoranza del 9% occupa quasi un terzo delle celle.

Ancora più allarmante il dato africano. Dai dati per continente del Ministero (aggiornati al 30 giugno 2025 e sostanzialmente stabili):
– **10.909 detenuti africani** (Marocco 4.358, Tunisia 2.186, Nigeria 1.038, Algeria, Egitto, Senegal, Gambia e altri).
Su 63.500 detenuti totali significa **circa il 17,2%**.
Gli africani residenti in Italia sono circa **1,1-1,2 milioni**, cioè **poco più del 2%** della popolazione.

Tradotto in termini brutali: un africano residente ha una probabilità **8-9 volte superiore** rispetto a un italiano di finire in carcere. E questo nonostante le continue narrazioni che parlano di “integrazione” e “contributo positivo”.

Non è un caso.
È il risultato di decenni di immigrazione regolare di massa, di sbarchi che nessuno ferma, di politiche che premiano l’illegalità, di un sistema giudiziario che fatica a espellere chi ha finito di scontare la pena e di un welfare che attira chi non ha intenzione di lavorare ma solo di delinquere o spacciare.

Le carceri scoppiano (137-138% di affollamento medio), i cittadini italiani pagano con le tasse il mantenimento di chi non dovrebbe nemmeno essere qui, e le forze dell’ordine sono costrette a inseguire ogni giorno la stessa gente che entra e esce dal circuito penale.

Basta con le ipocrisie.
Basta con le scuse dell’“irregolarità”, della “povertà”, del “trauma migratorio”.
Chi commette reati gravi deve essere espulso immediatamente dopo la condanna, senza appello e senza permessi umanitari.
Chi è irregolare e delinquente deve essere rimpatriato con procedure accelerate.
E soprattutto: bisogna chiudere i rubinetti. Stop agli sbarchi, stop alle regolarizzazioni di massa, stop al ricongiungimento familiare selvaggio.

L’Italia non può più permettersi di essere la discarica penale d’Europa.
I numeri parlano chiaro: **32% stranieri, 17% africani**.
È un’invasione carceraria in piena regola.
E se non interveniamo subito con provvedimenti severi e immediati, come giustamente dice Francesca Totolo, il prezzo lo pagheranno i nostri figli in sicurezza, in ordine pubblico e in miliardi di euro buttati via.

È ora di svegliarsi. Prima che sia troppo tardi.

Carceri italiane scoppiano: 17% è africano ultima modifica: 2026-02-10T19:42:22+00:00 da V
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By V febbraio 10, 2026 19:42
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