Ragazzo italiano ferma i vandalismi ma i ‘maranza’ lo minacciano: “Lasciaci sfasciare il treno”
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**Parma-Suzzara, treno trasformato in territorio di conquista: 17enne italiano minacciato e spintonato dai “maranza” perché osa dire “basta”**
Un ragazzo italiano di 17 anni, studente, vede un gruppo di giovani “maranza” che forza la porta della cabina di guida sul regionale Parma-Suzzara. Li richiama. Risultato? Minacce, spintone alle spalle, intimidazione: «Taci se non vuoi guai». Solo l’intervento del capotreno evita il peggio. La madre, esasperata, racconta: «La situazione sta peggiorando di giorno in giorno».
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Questo è successo lunedì pomeriggio. Non è un episodio isolato. È la normalità quotidiana sui treni della Pianura Padana, dove bande di ragazzi di origine nordafricana (seconda generazione o ex MSNA “cresciuti”) si comportano come se i vagoni fossero roba loro.
Questi non sono “ragazzi disagiati”. Sono i figli dei ricongiungimenti familiari: genitori arrivati anni fa, regolarizzati, che hanno fatto venire intere famiglie. I figli, nati o cresciuti qui, rifiutano l’Italia, odiano le regole, e considerano ogni richiamo un’offesa personale. Risultato: arroganza, violenza gratuita, coltelli, minacce.
Lo studente italiano ha avuto il coraggio di dire “basta”. Ha rischiato di finire a terra o peggio. Il capotreno ha dovuto minacciare di chiamare le forze dell’ordine perché i “maranza” capissero che qualcuno li aveva visti in faccia.
E la risposta dello Stato? Silenzio. Come sempre.
Questi stessi soggetti sono i protagonisti di:
– metà dei reati predatori commessi da minori in Italia (pur essendo il 10-12% della popolazione under 18)
– quasi il 45% dei detenuti negli IPM
– aggressioni sui treni, rapine in stazione, risse nei centri storici
Eppure continuano ad arrivare. E continuano a far arrivare genitori, fratelli, cugini grazie ai ricongiungimenti familiari.
**È ora di finirla.**
Non basta più abolire la Legge Zampa.
Bisogna abrogare anche la legge sui ricongiungimenti familiari. Subito.
Chi arriva come minore e delinque va espulso insieme alla famiglia che lo ha prodotto.
Basta importare clan che generano nuove generazioni di “maranza” a spese degli italiani.
Il ragazzo di 17 anni che ha avuto il coraggio di parlare rappresenta l’Italia che ancora resiste.
Lo Stato deve stare dalla sua parte, non dalla parte di chi lo minaccia.
Abolire Zampa.
Abolire i ricongiungimenti familiari.
Espulsioni immediate per chi delinque, anche minorenne.
Altrimenti tra qualche anno non ci sarà più un solo treno, una sola piazza, una sola scuola dove un italiano possa sentirsi al sicuro.
La misura è colma.


Siamo in Emilia? E allora telefonino a Bruxelles dove il loro capopolo arrogante supponente Merdaccini se la spassa allegramente e sennò consultino il leprotto mannaro ammesso che si renda conto (il leprotto) di dov’è, cosa fa, dove va, e parapapà…ma guardatelo in faccia…insomma emiliano-romagnoli godetevi quello che avete scelto maranza compresi