Maranza, un cane usato per terrorizzare tutti

V
By V febbraio 11, 2026 16:40

Maranza, un cane usato per terrorizzare tutti

**Torino, Parco Dora: Baby gang con cane a processo. Ex “minori” di seconda generazione terrorizzavano tutti, minacciano ancora in tribunale**

Due imputati di 20 e 21 anni, cresciuti in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari, ora a processo per una lunga serie di rapine violente commesse quando erano ancora minorenni.
Il loro marchio di fabbrica? Un cane usato per intimidire le vittime.
La loro specialità? Avvicinarsi in branco, prendere cellulari, giacche di marca, soldi, cappellini. Una volta si sono pure pagati un kebab con 18 euro rubati.

VERIFICA NOTIZIA


Ma il dettaglio più vomitevole è un altro: una delle vittime, chiamata a testimoniare, è stata minacciata **dentro il tribunale**. I familiari di uno degli imputati gli si sono avvicinati e gli hanno sussurrato:
«Ci conosci. Attenzione».

Questo è il livello di arroganza e impunità raggiunto dalle seconde generazioni di immigrati nordafricani a Torino.

Parco Dora non è più un parco. È il loro territorio di caccia.
Da anni bande di “maranza” – figli di chi è arrivato con i ricongiungimenti familiari – lo hanno trasformato in una zona franca dove si rapina, si minaccia, si umilia.
Il cane serviva a spaventare ancora di più: lo lanciavano contro la vittima per immobilizzarla mentre il branco prendeva tutto.

Questi due imputati oggi hanno 20 e 21 anni.
Significa che quando commettevano le rapine erano minorenni, protetti dalla Legge Zampa: difficilmente finivano in carcere vero, spesso “messa alla prova”, centri di accoglienza, pocket money.
E ora, da adulti, continuano a comportarsi come padroni, minacciando in aula.

È il frutto diretto di vent’anni di ricongiungimenti familiari selvaggi: genitori arrivati irregolari o con permessi temporanei, che hanno fatto venire mogli, figli, fratelli. I figli, nati o cresciuti qui, rifiutano l’Italia, odiano le regole, e usano la violenza come unica lingua.

A Torino, come a Milano, come a Bologna, come ovunque:
i minori stranieri sono il 10-12% della popolazione under 18, ma commettono il 44-50% dei reati gravi minorili.
Negli IPM sono quasi la metà dei detenuti.
E dietro molti di loro c’è sempre la stessa storia: ricongiungimento familiare → seconda generazione → devianza totale.

Basta.

Non basta più abolire la Legge Zampa.
Bisogna **abrogare anche la legge sui ricongiungimenti familiari**.
Chi arriva come minore e delinque deve essere espulso insieme alla famiglia che lo ha prodotto.
Basta importare clan che generano nuove leve di “maranza” a spese degli italiani.

Il Parco Dora deve tornare ai torinesi.
Le aule di tribunale devono smettere di essere luoghi dove le vittime vengono minacciate.
E lo Stato deve smettere di fare da balia a chi ci odia.

Abolire Zampa.
Abolire i ricongiungimenti familiari.
Espulsioni immediate per chi delinque, anche se è nato qui.

Altrimenti tra qualche anno non ci sarà più un solo parco, una sola piazza, una sola stazione dove un italiano possa camminare senza paura.

La misura è colma.

Maranza, un cane usato per terrorizzare tutti ultima modifica: 2026-02-11T16:40:31+00:00 da V
V
By V febbraio 11, 2026 16:40
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie