Referendum, Gratteri contro democrazia: “Chi vota no è colluso con i delinquenti”

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By V febbraio 12, 2026 12:27

Referendum, Gratteri contro democrazia: “Chi vota no è colluso con i delinquenti”

**Gratteri contro il referendum: “Voteranno Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata” – un’accusa indegna da chi dovrebbe rappresentare la legge**

È uno scandalo che grida al cielo e dimostra quanto alcune toghe rosse siano ormai fuori controllo: il procuratore di Napoli **Nicola Gratteri**, in un’intervista esclusiva al *Corriere della Calabria* del 12 febbraio 2026, ha attaccato senza mezzi termini il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo, schierandosi apertamente per il No con parole che offendono milioni di italiani onesti.

Le dichiarazioni choc:

> «Voteranno per il “no” le persone perbene che credono nella legalità come valore per il cambiamento. Voteranno per il “sì”, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente».

Gratteri accusa chi voterà Sì di essere colluso con delinquenti, imputati, massoneria deviata e «centri di potere». In pratica: chi vuole separare le carriere tra pm e giudici, sorteggiare il CSM e istituire l’Alta Corte disciplinare sarebbe un criminale o un suo complice. È un insulto gravissimo al popolo sovrano, a chi da anni chiede una giustizia più veloce, più imparziale e meno dominata dalle correnti.

Gratteri aggiunge: «Questa riforma è un ulteriore tassello di un disegno globale per eliminare qualsiasi forma di controllo dal potere» e che con il Sì «l’imputato povero sarà meno garantito», mentre favorirà «gli imputati ricchi». Ma è proprio il contrario: la riforma rompe il monopolio delle correnti rosse (come Md), che spesso proteggono i propri e liberano clandestini pericolosi, mentre indagano a tempo di record poliziotti che fanno il dovere (Rogoredo). È Gratteri che difende un sistema in cui stupratori di minori restano liberi per “coesione familiare” (Cassazione 1428/2026), mentre chi difende lo Stato finisce sotto inchiesta.

Ecco il tweet di Ermes Antonucci che ha diffuso la notizia:

Gratteri si dice «persona libera, non di correnti», ma le sue parole sono propaganda politica pura: accusa il Sì di favorire criminali e massoneria deviata. È la stessa retorica di chi ha paragonato la riforma a “omicidi di Stato” (Maruotti), di chi modera convegni No dopo aver toccato il quesito (Guardiano), di chi chiama “Topo Gigio” il referendum e insulta Donzelli.

Le toghe rosse sono terrorizzate: il Sì è avanti nei sondaggi (58-63% tra votanti probabili, +18-26 punti), affluenza stimata 54-57%. Sanno che il referendum spezzerà il loro potere: separazione carriere, CSM sorteggiato, Alta Corte disciplinare. Per questo attaccano, insultano, evocano “massoneria deviata” e “imputati ricchi”.

Italiani, non lasciate che vincano per inerzia. Le toghe rosse vi accusano di essere collusi con criminali solo perché volete una giustizia efficiente. Rispondete andando a votare in massa il **22-23 marzo**. Votate Sì per dire basta a chi vi offende mentre protegge chi vi minaccia. Votate Sì per spezzare il potere delle correnti rosse eversive. Portate tutti: familiari, amici, vicini. Il popolo è sovrano, non “ingenuo” o “in malafede”.

Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia libera dalla protervia togata. La pacchia è finita – per chi insulta il popolo e per chi lo usa come arma politica. Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

Referendum, Gratteri contro democrazia: “Chi vota no è colluso con i delinquenti” ultima modifica: 2026-02-12T12:27:58+00:00 da V
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