Piantedosi ’60 giorni di stop a nave ong tedesca’. Ma l’hanno fatta sbarcare
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**Humanity 1 multata e ferma per 60 giorni: solo chiacchiere, perché i clandestini continuano a sbarcare a valanga**
Matteo Piantedosi twitta trionfante: «Sessanta giorni di fermo e 10 mila euro di multa per la Humanity 1. L’ong ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Non si tratta solo di una grave violazione della normativa ma di un comportamento irresponsabile che mette a rischio la vita stessa delle persone».
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Bene. La nave SOS Humanity, dopo aver traghettato 33 clandestini a Trapani la scorsa settimana, si becca due mesi di stop e una multa ridicola da 10.000 euro. Motivo? Ha ignorato il coordinamento con la Guardia Costiera libica e ha portato i migranti direttamente in Italia, come fa da anni. La ong piange: «Ci puniscono perché non collaboriamo con le milizie libiche». Esatto: non collaborano con chi dovrebbe riprendersi i suoi, preferiscono scaricare tutto da noi e lucrare sulla disperazione.
Ma mentre Piantedosi festeggia la multa da quattro soldi e il fermo simbolico, i barconi **non si fermano**. Negli ultimi giorni, dopo questo “pugno durissimo”:
– 160 clandestini sbarcati a Lampedusa in poche ore (tutti partiti da Zuara e Khoms, Libia)
– 95 arrivi il 11 febbraio
– 30 il 10 febbraio
– e il trend di febbraio 2026 già in ripresa dopo il calo “stagionale” di gennaio
Il totale cumulativo dal 22 ottobre 2022? Oltre 318.200. I centri accoglienza? Ancora intorno ai 140.000 ospiti. I costi? Più di 5,4 miliardi buttati via in tre anni e mezzo. E le ONG? Sea-Watch, Open Arms, MSF e le altre continuano a navigare indisturbate, mentre Humanity 1 fa da agnello sacrificale per far credere che “qualcosa si stia muovendo”.
Questo DDL Immigrazione, approvato il 12 febbraio, con interdizione acque fino a 6 mesi, multe fino a 50.000 euro e confisca per recidiva, è sulla carta una bomba. Ma nella realtà? Per ora solo chiacchiere. Perché se le navi umanitarie fossero davvero il problema principale, basterebbe un fermo di 60 giorni e una multa da 10.000 euro per fermare tutto? No. Il problema vero sono i trafficanti libici che partono comunque, i barconi di lamiera che salpano lo stesso, e un governo che dopo quattro anni non ha ancora imposto un blocco navale vero, non ha confiscato navi sul serio, non ha chiuso i porti con la forza della sovranità nazionale.
Le ONG non soccorrono: **traghettano**. Coordinano con scafisti, scelgono l’Italia come meta fissa anche quando Tunisia o Libia sono molto più vicine, rifiutano porti sicuri per ideologia o per business, e trasformano ogni sbarco in raccolta fondi. Ogni foto di naufrago è un post virale, ogni migrante scaricato è un altro assegno. E mentre loro lucrano, gli italiani pagano: accoglienza, CPR, sicurezza, reati, caos sociale.
Piantedosi e Meloni: bravi per la multa e il fermo, ma non raccontateci favole. Se dopo questo provvedimento i barconi continuano ad arrivare a ritmi preoccupanti, significa che la vera diga non è stata ancora costruita. Il DDL deve diventare realtà immediata: interdizioni automatiche per pressione migratoria, confische reali (non annunci), rimpatri di massa per chi viene da Paesi sicuri (ora anche Egitto e Tunisia col permesso UE), zero tolleranza per chi rifiuta coordinamento libico.
Altrimenti è tutto teatro: una multa ridicola per una ong, un tweet trionfale, e sotto sotto i clandestini continuano a sbarcare.
Per ora sono solo chiacchiere, Ministro.
E gli italiani sono stufi di pagare per le vostre chiacchiere.
Agite sul serio, o ammettete che anche questa è l’ennesima vittoria di facciata mentre l’invasione va avanti indisturbata.


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