La sinistra sabota le ferrovie, treni cancellati e ritardi fino a 2 ore. Salvini: “Atti criminali”
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Nuovo **colpo** ai binari: sabotaggi sull’**Alta Velocità**, treni fermi e caos per migliaia di italiani. Mentre i **terroristi rossi** continuano la loro guerra dichiarata contro l’Italia e le Olimpiadi, il governo risponde con i fatti. Salvini tuona: “Atti criminali odiosi”. E a Lecco scatta il **lockdown** di sicurezza sulle linee olimpiche.
Roma, 14 febbraio 2026 – Non si fermano. Dopo i sabotaggi sincronizzati del 7 febbraio – proprio il giorno dell’inaugurazione dei Giochi di Milano-Cortina – che hanno mandato in tilt mezza Penisola con tre linee bloccate, ora i vandali colpiscono l’**Alta Velocità**. Nelle prime ore di oggi, due (e forse tre) atti dolosi hanno paralizzato le linee **Roma-Napoli** e **Roma-Firenze**: cavi tranciati o bruciati, rallentamenti fino a **2 ore**, treni cancellati e deviazioni su percorsi alternativi più lenti. Migliaia di pendolari e viaggiatori lasciati a piedi o intrappolati nei convogli, mentre l’Italia prova a tenere in piedi la normalità in pieno periodo olimpico.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti **Matteo Salvini** non usa mezze parole: «Odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia. Nessuno minimizzi o giustifichi gesti che mettono a rischio la vita delle persone. Abbiamo aumentato la vigilanza e incrementato i controlli per stanare questi delinquenti».
È l’ennesima conferma di quanto denunciato da giorni: una rete organizzata, anarchico-antagonista, sta portando avanti una campagna di **guerriglia permanente** contro le infrastrutture strategiche. Lo avevano scritto nero su bianco sul loro blog **Sottobosko**: «Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce», «Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore», addio al dissenso “pulito”, benvenuta la clandestinità e il sabotaggio sistematico. Esattamente come a Parigi 2024, esattamente come stanno provando a fare qui.
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E mentre il caos si sposta sull’Alta Velocità, un altro fronte si blinda: la linea ferroviaria verso le sedi olimpiche valtellinesi. Dopo il tentato sabotaggio notturno ad **Abbadia Lariana** (Lecco) sulla tratta **Lecco-Colico-Tirano** – sette cavi di una centralina dati alle fiamme con una rudimentale molotov, 64 cm di danni ma per fortuna nessun treno in transito – il prefetto di Lecco **Paolo Ponta** ha convocato d’urgenza il **Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica**.
Alla riunione hanno preso parte procuratore, questore, comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, vertici della Polizia Ferroviaria Lombardia e rappresentanti di Comune e Provincia. Risultato: **potenziamento immediato** della sorveglianza. Strategia coordinata tra tutte le forze di polizia, pattugliamenti rafforzati lungo i binari, monitoraggio h24 dei nodi tecnici e delle zone scoperte dalle telecamere. Obiettivo dichiarato: intercettare preventivamente ogni segnale di minaccia o azione emulativa, soprattutto ora che la direttrice verso Bormio e Livigno è diventata un asse strategico per i Giochi.
Il messaggio è chiaro: l’Italia non si piega al **terrorismo di bassa intensità** che vuole trasformare le Olimpiadi in un campo di battaglia. Basta con le zone franche, basta con chi minimizza o addirittura inneggia al “fuoco”. Serve la linea dura: controlli capillari, pene certe, risarcimenti milionari ai danni causati (come già annunciato dal MIT), e soprattutto la volontà politica di smantellare covi e reti che da mesi attaccano lo Stato.
Perché se oggi sabotano binari e paralizzano treni, domani chissà cosa proveranno. Gli italiani lo sanno: non è più tempo di tolleranza. È tempo di difendere l’Italia.


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