Quentin è morto: linciato dalle milizie di sinistra a Lione

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By V febbraio 14, 2026 21:15

Quentin è morto: linciato dalle milizie di sinistra a Lione

**Aggressione mortale a Lione: Quentin D. è morto dopo il linciaggio da parte di militanti antifascisti. L’estrema sinistra deve essere fermata anche in Italia**

La tragedia annunciata si è compiuta: Quentin D., il giovane militante nazionalista di 23 anni aggredito brutalmente giovedì 12 febbraio a Lione, è deceduto sabato 14 febbraio nel pomeriggio. Il parquet di Lione ha confermato il decesso, annunciando che l’inchiesta – inizialmente aperta per “violenze aggravate” – è stata ampliata a “coups mortels aggravés” (colpi mortali aggravati), con tre circostanze aggravanti. Quentin non ha superato la grave commozione cerebrale causata dai violenti colpi alla testa subiti durante il linciaggio.

L’articolo di Fdesouche, aggiornato in serata, titola: **“Lyon : Quentin est décédé. Le jeune militant nationaliste de 23 ans n’a pas survécu à ses blessures annonce le parquet (MàJ)”**. Il sito riporta i dettagli più recenti: Quentin è stato dichiarato morto dopo essere rimasto in coma all’ospedale Édouard Herriot, con emorragia cerebrale e pronostico vitale impegnato fin da giovedì. La famiglia aveva escluso l’accanimento terapeutico, e una fonte vicina aveva dichiarato: “S’il survivait, ce serait un miracle et il conserverait des séquelles irréversibles”. L’abbé Grenier ha amministrato gli ultimi sacramenti.

### La dinamica dell’aggressione: un linciaggio in piena regola

L’episodio è avvenuto in margine a una conferenza dell’eurodeputata LFI Rima Hassan all’IEP (Sciences Po) Lyon. Il collettivo femminista-identitario Némésis aveva dispiegato una banderola di protesta. Secondo la loro versione (confermata da Alice Cordier, portavoce del gruppo), Quentin faceva parte di un servizio d’ordine informale insieme ad altri 15 militanti. Decine di antifascisti – indicati come membri della **Jeune Garde** (gruppo già sciolto nel 2025) – hanno attaccato prima le militanti di Némésis, poi inseguito i nazionalisti. Quentin è stato atterrato con un tackle basso (“balayette”), ha sbattuto violentemente la testa a terra e è stato massacrato di calci al cranio. Ha tentato di allontanarsi con un amico leggermente ferito, ma è collassato al Quai Fulchiron (Vieux-Lyon), dove i soccorsi lo hanno trovato in convulsioni.

L’avvocato della famiglia, Me Fabien Rajon, ha precisato: “Quentin n’était ni agent de sécurité, ni membre d’un quelconque service d’ordre et qu’il n’avait aucun antécédent judiciaire. Son casier judiciaire est vierge”. Ha descritto il giovane come “étudiant en mathématique de 23 ans, pratiquant le tennis et la philosophie”, che “a toujours défendu ses convictions de manière non-violente”. La famiglia denuncia un “meurtre, visiblement commis en bande organisée” e chiede “calme e retenue”.

### Reazioni e contesto politico

Emmanuel Macron ha reagito definendo l’episodio un “déferlement de violence inouï” e chiamando “au calme”, mentre la destra (RN in primis) accusa l’ultragauche e chiede la repressione delle milizie antifasciste. Némésis e Action Française (che conferma la militanza di Quentin nella sezione di Vienne) parlano di “lynchage” da parte di antifas. Media mainstream come Le Monde, Le Figaro, TF1 Info e Le Progrès riportano il decesso, con dettagli su coma e colpi mortali, ma evitano di puntare il dito politico in modo netto.

### Parallelo con l’Italia: Genova e la Remigrazione

Mentre in Francia un giovane muore per mano di estremisti di sinistra, in Italia l’estrema sinistra continua a impedire dibattiti democratici. A Genova, proprio il 13-14 febbraio, proteste e pressioni hanno ostacolato la presentazione della proposta di legge sulla Remigrazione (rimpatri forzati, revoca cittadinanza, abolizione protezione speciale). Il tweet di Francesca Totolo lo sottolinea chiaramente:

Eppure la proposta avanza: le firme online hanno superato le **112.704** (quorum di 50.000 già doppiato), con gazebo in oltre 60 città questo weekend.

### Basta impunità: fuorilegge l’ultragauche

La morte di Quentin non è un incidente: è il frutto di un odio politico tollerato troppo a lungo. In Francia come in Italia, gruppi che usano violenza per zittire gli avversari devono essere sciolti. La Jeune Garde era già sotto indagine; ora serve azione decisa contro ogni milizia che minaccia la democrazia.

Riposino in pace Quentin, un ragazzo studioso, convertito al cattolicesimo, che difendeva le sue idee senza violenza. Che la sua morte sia il punto di svolta: l’estrema sinistra violenta va messa fuorilegge, prima che altre vite siano spezzate.

Quentin è morto: linciato dalle milizie di sinistra a Lione ultima modifica: 2026-02-14T21:15:48+00:00 da V
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By V febbraio 14, 2026 21:15
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