Italiani più poveri: immigrati abbassano PIL pro-capite
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### Immigrati: Un Fardello per l’Economia Italiana! Producono Meno Ricchezza e Abbassano il Tenore di Vita degli Italiani
Allarme rosso per l’economia italiana: gli immigrati occupati stanno trascinando verso il basso la nostra ricchezza nazionale! I dati ufficiali sono impietosi: gli stranieri rappresentano il **10,5%** degli occupati in Italia (circa 2,5 milioni su un totale di 23-24 milioni), ma contribuiscono solo al **9%** del valore aggiunto nazionale, ovvero **177 miliardi di euro** su un PIL di circa 2.000 miliardi. Tradotto: la loro produttività media è **inferiore del 14-15%** rispetto a quella degli italiani! È un dato di fatto, nero su bianco dai rapporti della Fondazione Leone Moressa e ISTAT (ultimi aggiornamenti 2024-2025): lavorano di più in termini numerici, ma creano meno ricchezza proporzionalmente. E questo è solo l’inizio del disastro!
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Perché succede? Semplice: gli immigrati sono concentrati in settori a bassa produttività e bassi salari – agricoltura, edilizia, cura domestica, manifattura low-skill – dove riempiono buchi lasciati dagli italiani, ma senza generare valore elevato. Non sono i “motori dell’economia” che ci raccontano: sono un segmento meno efficiente che gonfia il numero di lavoratori senza un corrispondente aumento di ricchezza. Risultato? Il PIL totale cresce un po’ grazie alla loro manodopera (177 miliardi non sono bruscolini), ma è un’illusione ottica: la torta si ingrandisce, ma le fette per ognuno diventano più piccole!
E qui arriva il colpo mortale: gli immigrati abbassano drammaticamente il **PIL pro capite**, ovvero la ricchezza media per ogni italiano! Con una popolazione straniera residente che sfiora il 9% (oltre 5 milioni), e una produttività inferiore, l’effetto diluizione è devastante. Più immigrati low-skill entrano, più il nostro tenore di vita cala: meno ricchezza divisa per più persone. Gli italiani vedono erodere il loro benessere – stipendi stagnanti, servizi sovraccarichi, tasse alte per coprire i costi – mentre la media nazionale si abbassa per colpa di chi produce meno di quanto “pesa” sul sistema!
Basta con le favole buoniste: questi numeri gridano che l’immigrazione massiccia è un freno netto alla crescita italiana. Invece di importare manodopera a basso valore, dovremmo investire sugli italiani, formare i nostri giovani e chiudere i rubinetti! Altrimenti, continueremo a impoverirci, con un PIL pro capite che scivola sempre più in basso. Italiani, svegliatevi: l’immigrazione non è una risorsa, è un costo che paghiamo caro sulla nostra pelle!


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