Bombe per fare stragi di italiani, così i minori si preparano nei centri accoglienza

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By V febbraio 15, 2026 23:19

Bombe per fare stragi di italiani, così i minori si preparano nei centri accoglienza

Centri di accoglienza nei condomini ospitano minori stranieri che fanno rapine mentre prendono la paghetta di 100 euro al giorno e preparano bombe che nascondono nei centri accoglienza.

**Bologna: 15enne egiziano arrestato con una bomba artigianale nascosta sotto il letto nel centro di accoglienza. Con i suoi compagni minori avevano fatto rapine**

Un ragazzino egiziano di 15 anni, ospite di un centro SAI per minori stranieri non accompagnati a Bologna, nascondeva sotto il letto una bomba artigianale.
L’ordigno è stato scoperto dai Carabinieri dopo una perquisizione nel centro: il “baby immigrato” è stato arrestato per fabbricazione e detenzione illegale di esplosivo.
Ma non è tutto: lo stesso 15enne, insieme ad altri compagni minorenni ospitati nella stessa struttura, aveva già partecipato a diverse rapine in città.

Lo ha rivelato l’inchiesta di “Fuori dal Coro” (Rete 4, puntata del 15 febbraio 2026): il gruppo di MSNA egiziani e nordafricani usava il centro come base logistica. Di giorno rapinavano passanti, turisti, coetanei italiani; di notte tornavano nei letti pagati dai contribuenti. Una volta presa la refurtiva – cellulari, portafogli, giacche – si dividevano il bottino.
La bomba? Probabilmente un passo successivo: non più solo rapine, ma un’escalation verso atti più gravi.

Questo non è un caso isolato.
È il sistema che produce mostri.

Questi “minori” arrivano via mare, dichiarano 15-16 anni (spesso mentendo), finiscono nei centri SAI o CAS a 100-120 euro al giorno a testa.
Zero controlli reali sull’età, zero verifica su chi sono e da dove vengono.
Zero conseguenze penali sotto i 14 anni, “messa alla prova” per i più grandi.
Risultato: bande armate di coltelli, spray al peperoncino, ora bombe artigianali, che usano i nostri soldi per delinquere.

E chi li protegge?
La Legge Zampa, che garantisce accoglienza automatica senza espulsione.
I ricongiungimenti familiari, che portano intere catene di clan: genitori, fratelli, cugini.
Le coop rosse, il Vaticano, le multinazionali straniere (ORS svizzera, Hero Group) che gestiscono migliaia di centri e incassano miliardi dal business dell’accoglienza.

Nel 2025: 12.142 MSNA sbarcati.
Costo stimato: 440 milioni di euro in un anno solo per vitto, alloggio e “integrazione”.
Totale dal 2023: oltre 1 miliardo buttato via.
Meloni ha aumentato le presenze nei centri del 38,6%, sbarchi cumulativi oltre 317.000, rimpatri al 20%.
E ora troviamo bombe sotto i letti.

Basta.

Non serve più solo abolire la Legge Zampa.
Bisogna **abrogare immediatamente anche i ricongiungimenti familiari**.
Chi arriva come minore e delinque va espulso insieme alla famiglia che lo ha generato.
Stop ai centri SAI trasformati in covi di criminali.
Stop ai soldi pubblici per chi fabbrica bombe o rapina italiani.

Il 15enne egiziano con la bomba non è una vittima del sistema.
È il prodotto del sistema.

E l’Italia non può più permettersi di ospitare chi la vuole far esplodere.

Abolire Zampa.
Abolire i ricongiungimenti familiari.
Rimpatri immediati per MSNA delinquenti, anche under 18.
Priorità assoluta agli italiani.

La misura è colma.

Bombe per fare stragi di italiani, così i minori si preparano nei centri accoglienza ultima modifica: 2026-02-15T23:19:47+00:00 da V
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By V febbraio 15, 2026 23:19
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