Il presunto pedofilo islamico eletto con la sinistra
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### Silenzio Tombale dei Media Dem su Iyas Ashkar: L’Ex Consigliere Islamico di Brescia Indagato per Pedofilia – Il PD Tace, le Chat dell’Orrore Continuano!
Brescia, 16 febbraio 2026 – Aggiornamento agghiacciante: “Fuori dal Coro” (Rete 4, 15 febbraio 2026) ha confermato che tra gli indagati nelle chat dell’orrore sui bambini c’è anche **Iyas Ashkar**, ex consigliere comunale di Brescia eletto nella lista civica di centrosinistra “Castelletti” (maggioranza PD). Il servizio di Cristina Autore ha sbattuto in faccia l’ipotesi accusatoria: Ashkar sarebbe coinvolto in una rete internazionale di pedopornografia online, il cosiddetto “live distant child abuse” – abusi su minori commissionati in diretta via webcam, con pagamenti per assistere a violenze su bimbi anche di 2 anni.
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Le prove? Chat raccapriccianti, richieste precise di “video con bambini vestiti sexy” o esibizioni on demand da paesi come Filippine o Thailandia. Ashkar, 46 anni, palestinese naturalizzato, ristoratore, ex presidente Commissione Commercio e “modello di integrazione” (ospite Rai su tradizioni palestinesi), si è dimesso il 30 gennaio 2026 “per motivi personali” – probabilmente perché sapeva di essere nel mirino della Procura di Milano, coordinata dal pm Giovanni Tarsia su input Homeland Security USA.
E i media dem? **Silenzio tombale**. Repubblica, Corriere, Repubblica Brescia, La Stampa, ANSA: quasi zero copertura o titoli soft (“indagato ex consigliere”). Nessuna prima pagina, nessun approfondimento, nessuna indignazione. Se fosse stato un leghista o un “maschio bianco di destra”, sarebbe stato sbattuto ovunque con titoloni e processi mediatici. Invece, per Ashkar – immigrato musulmano pro-Palestina, vicino alla sinistra – solo silenzio imbarazzato. Il PD locale? La sindaca Laura Castelletti ha detto “sconvolgente, dolore profondo”, ma zero prese di posizione dure, zero richieste di espulsione immediata, zero autocritica sul perché un pedofilo presunto sedeva in Consiglio grazie ai loro voti.
Ricordiamo il contesto: Ashkar era indagato già prima delle dimissioni, ma il caso è esploso con “Fuori dal Coro” che ha rilanciato le chat orrore. VoxNews lo aveva anticipato il 3 febbraio: “Brescia, il consigliere islamico della sinistra indagato per pedofilia”. Ora il programma di Giordano lo conferma: è tra i clienti della rete smantellata dalla Polizia Postale (2 arresti, 6 indagati totali). Eppure i media mainstream tacciono o minimizzano: non si parla di “pedofilo islamico”, ma di “ex consigliere indagato”. Ipocrisia pura.
Questo silenzio è complice: dimostra che per la sinistra certi immigrati sono intoccabili. Voti etnici prima di tutto, anche quando si tratta di orchi che guardano abusi su bimbi in diretta. Il PD ha eletto Ashkar, lo ha fatto sedere in Commissione, lo ha presentato come simbolo di integrazione – e ora? Zero espulsioni dal partito, zero autocritica, zero denunce pubbliche contro chi predica sharia e pratiche retrograde (ricordiamo imam bresciani che giustificano spose bambine).
Basta! Questi casi non sono “incidenti”: sono il frutto di un’immigrazione islamica incontrollata che porta mentalità incompatibili. Ashkar non è stato espulso, non è in carcere preventivo, la sua comunità continua a operare. Le chat dell’orrore non si fermano: i minori restano a rischio.
Azzeriamo l’immigrazione regolare dai paesi islamici: stop a ricongiungimenti che importano culture dove la pedofilia è tollerata o giustificata religiosamente. Revoca immediata cittadinanza per reati gravi, espulsione di indagati come Ashkar (se condannato o in via cautelare). Chiudiamo moschee abusive che diffondono odio e pratiche retrograde.
Prima le nostre bambine, prima gli italiani! Il PD tace perché scomodo: ma il silenzio è complicità. Sveglia, Brescia – o questi “insospettabili” continueranno a distruggere le nostre vite.


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