Armato fino ai Denti Semina il Panico al Prenestino
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### Terrore nelle Strade di Roma: Un Immigrato Tunisino Armato fino ai Denti Semina il Panico al Prenestino
Di nuovo, l’ombra oscura dell’immigrazione incontrollata si abbatte sulla capitale. Ieri pomeriggio, nel cuore del quartiere Prenestino, un tunisino di 25 anni, senza fissa dimora e chiaramente estraneo ai valori della nostra società, ha trasformato una tranquilla via in un teatro di paura e violenza. Armato di un machete affilato e di una pistola clandestina, ha girato per le strade come un predatore, prendendo a testate le vetrine dei negozi e scatenando il terrore tra i cittadini onesti. È l’ennesimo campanello d’allarme: quanto ancora dovremo tollerare questi individui che importano crimine e disordine nelle nostre città?
Immaginate la scena: via Sampiero di Bastelica, una zona già provata da degrado e insicurezza, diventa improvvisamente un incubo. Le segnalazioni al 112 si moltiplicano: “Un uomo armato di coltello sta aggredendo le vetrine!”. I passanti fuggono, i commercianti si barricano nei loro negozi, mentre questo esagitato – un tunisino arrivato chissà come sulle nostre coste – brandisce un machete da 32 centimetri, nascosto in una fodera, e una Beretta con matricola abrasa, carica di cartucce a salve e una calibro 7.65. Non contento, durante la perquisizione ha aggredito gli agenti, costringendoli a immobilizzarlo con le manette. E cosa hanno trovato addosso a questo “ospite” indesiderato? Due involucri di cocaina, 460 euro in contanti – probabilmente frutto di spaccio o furti – e persino due cellulari, chissà per quali traffici illeciti.
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Gli agenti dei commissariati di Torpignattara, San Lorenzo e Porta Pia sono intervenuti con prontezza, bloccando l’uomo a terra e disarmandolo. Trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni, ora affronta accuse pesanti: porto d’arma clandestina, detenzione di munizioni, ricettazione, spaccio di droga e possesso di oggetti atti a offendere. L’udienza di convalida è fissata per stamattina, ma quante volte abbiamo visto casi simili finire in un nulla di fatto, con rilasci frettolosi e recidive immediate?
Questo non è un episodio isolato, cari lettori. È il sintomo di un’invasione che sta erodendo la sicurezza delle nostre strade. Immigrati come questo tunisino arrivano in massa, senza controlli adeguati, portando con sé un “kit” da criminali: armi, droga e violenza gratuita. Machete e pistola, come ironizza amaramente la giornalista Francesca Totolo su X, sembrano diventare l’equipaggiamento standard per questi individui che non rispettano le nostre leggi e mettono a repentaglio la vita dei romani. Quanti altri quartieri dovranno trasformarsi in zone di guerra prima che il governo intervenga con fermezza? Le politiche lassiste sull’immigrazione stanno trasformando Roma in una polveriera, dove i cittadini italiani sono costretti a vivere nella paura costante.
Basta con l’accoglienza indiscriminata! È ora di chiudere le frontiere, espellere chi delinque e ripristinare l’ordine. Altrimenti, incidenti come quello del Prenestino diventeranno la norma, e le nostre città cadranno preda di chi non ha nulla da perdere. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi.


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