Maranza tentano strage in discoteca spruzzando spray urticante
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Ennesimo caso dopo quelli mortali di Torino e Corinaldo.
### Allarme in Discoteca: Immigrati Tunisini Seminano il Terrore con Spray Urticante, Giovani Italiani in Pericolo!
È un incubo che si ripete, un attacco calcolato che mette a nudo la fragilità delle nostre comunità di fronte all’ondata incontrollata di immigrati delinquenti. Nella notte tra il 17 e il 18 febbraio, al Blue Note di Ripalimosani, un tranquillo comune alle porte di Campobasso, due tunisini maggiorenni hanno trasformato una festa di Carnevale in un caos infernale. Centinaia di ragazzi italiani, intenti a divertirsi sulle note del rapper Rrari Dal Tacco, sono stati travolti da un fuggi fuggi disperato causato da una bomboletta di spray al peperoncino spruzzata deliberatamente in pista. Questo non è un episodio isolato, ma l’ennesima dimostrazione di come l’immigrazione irregolare stia erodendo la sicurezza nei nostri luoghi di svago, lasciando le vittime – i nostri figli – esposte a rischi inaccettabili.
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I fatti sono agghiaccianti: i due tunisini, uno dei quali già residente a Campobasso e gravato da un precedente Daspo urbano, hanno colpito direttamente alcune adolescenti, facendole tossire e sfregarsi gli occhi per il bruciore insopportabile. In pochi istanti, il panico ha dilagato, con i giovani che si sono riversati verso le uscite di sicurezza per evitare di essere calpestati. Fortunatamente, le porte erano aperte, ma il danno era fatto: sanitari del 118 e vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere non solo le vittime dirette dello spray, ma anche decine di ragazzi in preda a crisi d’ansia. E mentre la folla fuggiva terrorizzata, i criminali approfittavano del disordine per strappare collanine e svuotare tasche, rubando portafogli e oggetti personali. Un piano premeditato, un’arma low-cost per rapine facili, acquistabile in qualsiasi tabaccheria e usata senza scrupoli contro innocenti.
I carabinieri, intervenuti prontamente, hanno fermato i responsabili mentre si dirigevano a piedi verso Campobasso, identificati grazie alle descrizioni dei testimoni. Risultato? Una semplice denuncia a piede libero e un nuovo Daspo urbano, quel provvedimento blando che nessuno controlla e che lascia questi individui liberi di circolare e recidivare. Uno dei due era già noto alle forze dell’ordine, eppure eccolo lì, a minacciare di nuovo la quiete pubblica. Come possiamo tollerare che soggetti del genere, provenienti da contesti culturali lontani dai nostri valori di civiltà, restino sul territorio a seminare terrore? I genitori delle vittime, comprensibilmente furiosi, hanno gridato ai media locali: “Non è possibile che chi ha già un Daspo metta in pericolo i nostri figli. Non siamo razzisti, ma chi delinque deve essere allontanato!”. Parole sacrosante, che echeggiano il grido di un’Italia stanca di subire.
Ma attenzione, questo non è un caso sporadico: è un trend allarmante che si diffonde come un virus tra i “maranza”, quei gruppi di giovani immigrati che sfruttano la nostra lassità giudiziaria per nuocere impuniti. Basta guardare oltre i confini del Molise. Appena pochi giorni fa, a Vigevano in provincia di Pavia, un ventunenne tunisino irregolare ha usato lo stesso spray per rapinare due donne in pieno giorno, stordendole e derubandole di bancomat e prepagate prima di essere fermato con la bomboletta ancora in tasca. E a Verona, un diciottenne marocchino ha tentato di aggredire il personale di un negozio con lo spray dopo un furto, finendo arrestato ma evidenziando lo stesso pattern criminale. Questi episodi, tutti legati a immigrati nordafricani, rivelano un sistema perverso: entrano nel nostro Paese, sfruttano le maglie larghe della legge e trasformano strumenti di autodifesa in armi per predare i deboli. Quante altre discoteche, quante altre feste dovranno essere rovinate prima che si agisca?
L’Italia non può più permettersi questa invasione silenziosa che porta violenza e disordine nei nostri spazi quotidiani. Le nostre discoteche, i nostri parchi, le nostre strade devono tornare a essere sicuri per i cittadini onesti, non campi di battaglia per delinquenti stranieri che ridono delle nostre pene miti. È ora di dire basta: espulsioni immediate per chi commette reati, controlli serrati alle frontiere e una politica immigratoria che protegga prima gli italiani. Altrimenti, il prossimo panico potrebbe colpire i vostri figli. Non aspettiamo il peggio: reagiamo ora, con fermezza e determinazione, prima che sia troppo tardi!
### Allarme Rosso: Nordafricani e Spray Urticante, una Piaga che Miete Vittime tra gli Italiani Innocenti!
Non è un caso isolato, no! Quello che è accaduto al Blue Note di Ripalimosani non è un incidente fortuito, ma l’ennesimo capitolo di una saga di terrore importato dalle coste nordafricane, dove delinquenti senza scrupoli usano spray al peperoncino come arma per seminare panico, rubare e – peggio ancora – causare morti tra i nostri giovani. Mentre il governo continua a chiudere gli occhi sull’invasione migratoria, questi criminali trasformano i nostri luoghi di aggregazione in campi minati, dove un semplice spruzzo può scatenare una strage. E i fatti parlano chiaro: ecco una lista agghiacciante di casi gravi simili, tutti legati a nordafricani che hanno provocato morti con questo metodo vigliacco, sfruttando il caos per i loro fini predatori. Quante altre vite italiane dovremo sacrificare prima di dire basta e rimandarli tutti a casa?
1. **Torino, Piazza San Carlo, 3 Giugno 2017: La Strage del Calcio, Opera di Ladri Marocchini!**
Durante la proiezione all’aperto della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, una banda di quattro marocchini ha spruzzato spray al peperoncino sulla folla per derubare gli spettatori. Il risultato? Un fuggi fuggi infernale che ha causato la morte di due donne innocenti e ferito oltre 1.672 persone, molte calpestate nella calca. Questi immigrati, entrati nel nostro Paese chissà come, hanno trasformato una serata di sport in un bagno di sangue, ridendo delle nostre leggi permissive. Condannati a poco più di 10 anni per omicidio colposo, ma quante famiglie italiane distrutte per sempre? È la prova che l’immigrazione nordafricana porta solo morte e disordine nelle nostre piazze!
2. **Corinaldo, Lanterna Azzurra, 8 Dicembre 2018: Panico in Discoteca, Sei Morti tra cui Cinque Adolescenti!**
In una discoteca affollata per un concerto del rapper Sfera Ebbasta, una gang di sei giovani – tra cui nomi come Moez Akari, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah, chiaramente di origini nordafricane tunisine e marocchine – ha usato spray urticante per creare caos e commettere furti. Il panico ha provocato una calca mortale: sei vittime, cinque teenager tra i 14 e i 16 anni e una madre di 39 che accompagnava la figlia. Dozens di feriti gravi, famiglie spezzate, e tutto per cosa? Per permettere a questi delinquenti immigrati di arraffare portafogli nel disordine! Arrestati dopo mesi, ma il danno è irreparabile: un’altra dimostrazione che questi elementi, integrati solo nel crimine, stanno avvelenando i nostri locali notturni con metodi barbari importati dai loro Paesi d’origine.
Questi non sono episodi sporadici, ma un pattern allarmante che si ripete: nordafricani che sfruttano la nostra accoglienza per trasformarla in terrore, causando morti innocenti con uno spray da pochi euro. E mentre i media mainstream minimizzano, noi gridiamo: basta con questa follia migratoria! Espulsioni immediate, confini blindati, o il prossimo lutto colpirà le vostre famiglie. L’Italia non può più essere un parco giochi per criminali stranieri – è ora di proteggere i nostri prima di tutto!


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