Stupratore evita rimpatrio rifiutando visita medica

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By V febbraio 19, 2026 12:06

Stupratore evita rimpatrio rifiutando visita medica

**Clandestini rifiutano visite mediche per sabotare i rimpatri: lo stupratore marocchino libero grazie al “no” all’accertamento – Una rete eversiva protegge i criminali stranieri a spese della sicurezza italiana**

Modena, 19 febbraio 2026 – Non bastavano i medici complici che firmano certificati farlocchi per “salvare” delinquenti immigrati dai Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR). Ora emerge un altro scandalo che fa ribollire il sangue: i clandestini possono addirittura rifiutare le visite mediche obbligatorie per l’idoneità al rimpatrio, e restano liberi a delinquere sulle nostre strade. Prendete il caso di un 56enne marocchino, oggi finalmente detenuto a Modena per violenza sessuale: questo soggetto ha semplicemente detto “no” all’accertamento sanitario, evitando così il CPR e continuando a girare indisturbato. Ma i numeri delle idoneità negate erano così alti e anomali da allarmare la Questura, che ha spinto gli investigatori a indagare sull’ospedale. È l’ennesima falla in un sistema colabrodo, dove una rete eversiva di associazioni, collettivi e medici ideologizzati lavora sistematicamente per impedire il rimpatrio di criminali stranieri, trasformando l’Italia in un paradiso per stupratori, molestatori e assassini immigrati. Quante altre vittime italiane dovremo contare prima che questo circo finisca?

Ecco il post che denuncia questa assurdità, pubblicato da Francesca Totolo:

Questo rifiuto non è un’eccezione: è parte di un meccanismo perverso che permette ai clandestini di giocare con la legge italiana come se fosse un optional. Secondo le indagini, i numeri delle idoneità negate erano “complessi e alti”, ritenuti anomali dalla Questura, tanto da scatenare controlli sull’ospedale. Immaginate: un immigrato accusato di violenza sessuale rifiuta la visita, evita il CPR e resta libero. Quante donne ha messo in pericolo nel frattempo? È un affronto alla giustizia, un invito aperto a tutti i delinquenti stranieri: “Venite in Italia, commettete reati, rifiutate i controlli e restate qui a fare quello che volete”. E mentre le nostre carceri scoppiano e le strade diventano invivibili, questa rete eversiva continua a operare indisturbata, protetta da un velo di pseudo-umanitarismo che nasconde solo ideologia anti-nazionale.

Come abbiamo rivelato negli articoli precedenti – dai medici indagati a Ravenna per certificati falsi ai moduli prestampati della SIMM, dai manifesti a Milano che insegnano a sfuggire alla polizia al flashmob del PD con anarchici – esiste una vera e propria cospirazione per bloccare i rimpatri. La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) è al centro di questo complotto: da anni fornisce ai medici strumenti per dichiarare “inidonei” praticamente tutti, inclusi moduli che sottolineano l’“incompatibilità” dei CPR con la salute, citando l’OMS per superare la detenzione amministrativa. Ma ora, con i clandestini che rifiutano le visite, il sabotaggio raggiunge un nuovo livello: se non puoi falsificare il certificato, basta non farlo proprio. E chi ne paga le conseguenze? Le vittime italiane, come le sette donne molestate dal senegalese “salvato” dai medici o la 19enne uccisa dal peruviano.

Le notizie confermano l’esistenza di questa rete eversiva. A Ravenna, sei medici sono indagati per aver ostacolato l’ingresso nei CPR con certificazioni false, attestando inidoneità senza condizioni previste, come malattie infettive o disturbi psichiatrici. La Procura ha perquisito il reparto di Malattie Infettive, sequestrando chat e mail per smascherare il coordinamento. E mentre la sinistra grida al “reato di cura”, con petizioni come “La cura non è reato” firmate da migliaia, ignorano che questi rifiuti e falsi permettono a violenti di restare liberi. ASGI denuncia “ingerenze” della Questura per influenzare medici a dichiarare idonei, ma è il contrario: la pressione viene da chi vuole svuotare i CPR a ogni costo.

Questa rete non si ferma: collettivi come “Mai più lager – No ai CPR” producono documenti che invitano i medici a una “presa di coscienza”, descrivendo i CPR come luoghi di “morte e sofferenza” incompatibili con la dignità umana. Risultato? Migranti con gravi patologie finiscono nei centri, ma per chi li dichiara idonei non ci sono indagini; solo per chi li “salva” con falsi o rifiuti. È un doppio standard che grida vendetta: la salute dei clandestini prima di tutto, quella degli italiani? Irrilevante.

E il marocchino 56enne? Detenuto per violenza sessuale, ha rifiutato l’accertamento, evitando il CPR. Casi come questo si moltiplicano, grazie a una normativa che permette rifiuti senza conseguenze immediate. La direttiva Lamorgese del 2022 consente permanenza nei CPR anche senza visita iniziale, ma entro 24 ore; tuttavia, i rifiuti bloccano tutto, lasciando liberi i soggetti. È un buco nero che favorisce l’evasione: clandestini istruiti da manifesti come quelli di Milano – “Vademecum per non finire in CPR” – sanno come resistere.

Questa rete eversiva vuole impedire il rimpatrio dei criminali a ogni costo: medici che falsificano, clandestini che rifiutano, collettivi che indottrinano, sinistra che marcia in difesa. Il PD a Ravenna si unisce al flashmob con anarchici, ignorando le vittime; la SIMM distribuisce moduli per boicottare; ASGI accusa lo Stato di ingerenze. È un attacco frontale alla nostra sovranità, che lascia stupratori liberi a violentare ancora.

Basta con questa follia. I rimpatri devono essere immediati e forzati, senza visite rifiutabili o certificati taroccati. Chi rifiuta? Espulsione diretta. Chi falsifica? Radiazione e carcere. Sciogliere queste reti eversive, tagliare fondi a SIMM e simili. L’Italia non può più essere un rifugio per criminali immigrati: le nostre donne, le nostre città meritano sicurezza, non questa ideologia suicida che ci sta distruggendo. Svegliamoci, o presto sarà troppo tardi – e i prossimi stupri saranno sulla coscienza di chi ha scelto i clandestini contro il popolo.

Stupratore evita rimpatrio rifiutando visita medica ultima modifica: 2026-02-19T12:06:31+00:00 da V
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By V febbraio 19, 2026 12:06
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1 Comment

  1. lorenzoblu febbraio 19, 13:23

    che governo di coglioni, ma perche’ uno prima di prendere l’aereo va a farsi la visita medica?
    vaffanculo coglioni

    Reply to this comment
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