ITALIA INVASA DAI CRIMINALI: NUMERI ALLARMANTI NASCOSTI DAI MEDIA

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By V febbraio 19, 2026 12:23

ITALIA INVASA DAI CRIMINALI: NUMERI ALLARMANTI NASCOSTI DAI MEDIA

### L’Emergenza Criminalità Straniera: Un’Allarmante Invasione che Sta Distruggendo l’Italia, Come Confermano i Dati Inconfutabili

In un’Italia sempre più ostaggio di politiche immigrazioniste irresponsabili, i dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale per il 2024 suonano come un campanello d’allarme assordante, un grido di dolore che la sinistra continua a ignorare con ostinazione criminale. L’articolo pubblicato su *Il Primato Nazionale* – un’analisi impietosa e documentata – conferma ciò che da anni denunciamo con forza: l’immigrazione incontrollata non è solo un peso economico e culturale, ma un vero e proprio pericolo per la sicurezza nazionale, un’emergenza criminale che richiama alla mente le orrende “Marocchinate” del 1944, quando orde straniere seminarono terrore e violenza sulle nostre terre. È ora di smetterla con le ipocrisie: questi numeri non mentono, e chi li nasconde sotto il tappeto dell’antirazzismo sta tradendo il popolo italiano.

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Immaginatevi un Paese dove gli stranieri rappresentano appena il 9% della popolazione residente, eppure dominano le statistiche del crimine con una propensione che fa rabbrividire. Non è fantasia, è la cruda realtà che emerge dai rapporti ufficiali. Prendiamo la violenza sessuale: quasi una su due è commessa da immigrati, con una propensione otto volte superiore a quella degli italiani. Otto volte! Significa che per ogni italiano che commette un tale orrore, ce ne sono otto stranieri pronti a fare lo stesso. E quando si tratta di minori, la percentuale sale oltre il 50%, un dato che dovrebbe far gelare il sangue nelle vene di ogni genitore. Come possiamo tollerare che le nostre figlie, le nostre sorelle, le nostre madri vivano in costante terrore a causa di individui importati da culture lontane, spesso incompatibili con i nostri valori di civiltà e rispetto?

Ma non fermiamoci qui: lo sfruttamento della prostituzione è un altro capitolo da incubo, con il 65% degli arresti e delle denunce che coinvolgono stranieri. Dietro a questi numeri si nascondono mafie spietate, come quella nigeriana e albanese, che selezionano vittime nei Paesi d’origine, le imprigionano in Italia con minacce e violenze inaudite, e le sfruttano senza pietà. È un business criminale che prospera grazie alle frontiere porose, alle politiche di accoglienza indiscriminata volute da Bruxelles e dai nostri governi succubi. Quante donne innocenti devono ancora soffrire prima che qualcuno dica “basta”? Questa non è integrazione, è colonizzazione criminale, un’invasione che trasforma le nostre città in bordelli a cielo aperto gestiti da clan stranieri.

E che dire dei reati contro le persone? Gli immigrati mostrano una propensione cinque volte superiore per atti sessuali con minorenni, otto volte per omicidio preterintenzionale, sei volte per tentato omicidio e sequestro di persona. Tra i minori stranieri, il 47,3% dei tentati omicidi, il 40% degli omicidi volontari e il 55,6% dei sequestri portano la loro firma. Questi non sono casi isolati, sono pattern sistematici che rivelano un problema strutturale: l’immigrazione di massa attira elementi pericolosi, spesso con background criminali, che trovano nel nostro Paese un terreno fertile per le loro attività illecite. Pensate ai reati predatori – rapine, furti, ricettazione – dove gli stranieri coprono il 52% delle rapine e il 48% dei furti. Per i minori, quasi il 60% di questi crimini è opera loro, con una propensione quattordici volte superiore ai coetanei italiani. Quattordici volte! È come se stessimo importando intere generazioni di delinquenti, educati alla predazione anziché al lavoro onesto.

L’articolo evidenzia anche le nazionalità più a rischio: algerini con una propensione diciassette volte superiore agli italiani, tunisini quindici volte, nigeriani dieci volte, marocchini otto volte. Non è razzismo dire questo, è realismo: certi flussi migratori portano con sé un carico di criminalità che non possiamo più ignorare. Ricordate le “Marocchinate”? Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, le truppe coloniali francesi, composte in gran parte da marocchini, commisero stupri di massa, saccheggi e omicidi in Ciociaria e nel Lazio, un orrore censurato per decenni dalla storiografia di sinistra per non offendere gli alleati. Oggi, stiamo rivivendo qualcosa di simile: un’invasione straniera che semina violenza, ma stavolta non con le armi, bensì con l’alibi dell’accoglienza umanitaria. La sinistra, con la sua ossessione per il multiculturalismo, giustifica tutto con il “disagio socioeconomico” o l’antirazzismo, impedendo qualsiasi dibattito serio. È una censura ideologica che costa vite umane, che trasforma le nostre strade in zone di guerra urbana.

Sviluppando questi dati allarmanti, non possiamo non collegarli al contesto più ampio dell’immigrazione irregolare. Ogni barcone che approda sulle nostre coste porta non solo disperati, ma anche criminali organizzati che sfruttano il caos per infiltrarsi. Le politiche di regolarizzazione massiccia, i decreti flussi gonfiati, l’abolizione dei decreti sicurezza: tutto questo ha creato un sistema che premia l’illegalità. Pensate alle nostre periferie, un tempo quartieri operai italiani, oggi ghetti etnici dove la legge dello Stato è sostituita da quella delle gang straniere. Roma, Milano, Torino: città un tempo orgoglio d’Europa, ora teatro di stupri, rapine e spaccio quotidiano. E chi paga il prezzo? Gli italiani onesti, quelli che lavorano duramente per mantenere un welfare che viene depredato da chi non ha mai contribuito.

È tempo di agire con durezza: rimpatri immediati per i delinquenti stranieri, chiusura delle frontiere, revoca della cittadinanza a chi commette reati gravi. Non possiamo più permettere che l’Italia diventi un rifugio per criminali importati. La sinistra grida al razzismo, ma il vero razzismo è contro il popolo italiano, costretto a subire questa violenza in nome di un’ideologia fallimentare. I dati del Viminale non sono opinioni, sono fatti: l’emergenza criminalità straniera è qui, è ora, e sta divorando il nostro futuro. Svegliamoci prima che sia troppo tardi, prima che le “Marocchinate” del XXI secolo diventino la norma quotidiana. L’Italia agli italiani: non è uno slogan, è una necessità di sopravvivenza.

ITALIA INVASA DAI CRIMINALI: NUMERI ALLARMANTI NASCOSTI DAI MEDIA ultima modifica: 2026-02-19T12:23:32+00:00 da V
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