Donna decapitata a Firenze: orrore islamico nel parco
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### Orrore a Scandicci: Una Donna Tedesca Decapitata da un Nordafricano, l’ennesima Vittima dell’Immigrazione Selvaggia
Firenze, 19 febbraio 2026 – Un macabro delitto scuote le fondamenta della tranquillità toscana, rivelando ancora una volta il lato oscuro dell’immigrazione incontrollata che infesta le nostre città. Una donna tedesca di 44 anni, identificata come Silke Sauer, è stata trovata decapitata in un’area abbandonata dell’ex Cnr a Scandicci, un luogo che dovrebbe essere un parco pubblico ma è diventato rifugio per emarginati e delinquenti stranieri. Il responsabile? Un nordafricano già noto alle forze dell’ordine, fermato per omicidio volontario, che negli ultimi tempi si accompagnava alla vittima. Questo ennesimo episodio di violenza brutale non è un caso isolato, ma il sintomo di un sistema fallimentare che permette a individui pericolosi di circolare liberamente, mettendo a rischio la vita degli innocenti.
La scoperta del corpo è avvenuta mercoledì a mezzogiorno, in un annesso fatiscente di un vecchio casolare immerso nella vegetazione incolta, a pochi metri da una scuola superiore e da zone frequentate da famiglie e passeggiatori. Un senzatetto ha dato l’allarme, mentre il cane della vittima vegliava fedelmente sul cadavere mutilato, impedendo persino ai soccorritori di avvicinarsi. Silke Sauer, una senzatetto tedesca senza fissa dimora, è stata uccisa con ferocia inaudita: decapitazione e tentativi di occultamento del corpo, forse per nasconderlo meglio in quell’angolo degradato che il Comune di Scandicci promette di trasformare in un “parco della biodiversità urbana” con fondi regionali da 2,5 milioni di euro. Ma a che serve un parco se è infestato da marginali stranieri e da rischi mortali?
Le indagini, coordinate dalla pm Alessandra Falcone e dai carabinieri del Nucleo Investigativo, hanno portato rapidamente al fermo del sospettato: un uomo nordafricano, già conosciuto dalle autorità per precedenti, che solo il giorno prima aveva aizzato il suo pitbull contro passanti in stato di agitazione, finendo ricoverato e ora piantonato in ospedale. Nei campi vicini è stato rinvenuto un machete, potenzialmente l’arma del delitto, in attesa di conferme balistiche. L’ipotesi è quella di una lite degenerata in orrore: i due si frequentavano, ma la violenza ha preso il sopravvento, culminando in un atto barbaro che evoca metodi estranei alla nostra cultura. Non è un dramma domestico qualunque, ma l’esplosione di instabilità importata da chi arriva senza controlli, trasformando quartieri sereni in teatri di terrore.
Quest’area ex Cnr, un tempo abbandonata e ora destinata a verde pubblico, è diventata un covo per una “tendopoli” improvvisata di immigrati e senzatetto provenienti dalla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, via tramvia. Residenti denunciano degrado crescente: individui aggressivi, spaccio di droga, persino un migrante con pitbull che ha cacciato un pensionato dal parco canino il giorno prima del ritrovamento. La sindaca Claudia Sereni esprime “profondo allarme” e annuncia rinforzi alla polizia locale con turni serali, ma è troppo poco e troppo tardi. Quante vite devono essere spezzate prima che si chiuda i rubinetti dell’immigrazione irregolare?
Questo omicidio richiama alla mente ferite antiche, come quelle inflitte dal Mostro di Firenze negli anni Ottanta, con mutilazioni efferate sulle colline toscane – un incubo che ha lasciato una cicatrice indelebile nella memoria collettiva. Oggi, però, il “mostro” non è un fantasma del passato, ma una realtà concreta legata a flussi migratori fuori controllo. Su piattaforme come X, utenti indignati puntano il dito contro l’ennesimo crimine commesso da stranieri: “Strano, non capita mai”, ironizza qualcuno, mentre altri invocano remigrazione immediata. E hanno ragione: decapitare una donna non fa parte della “nostra mentalità”, come sottolinea un commento, ma è un orrore che si ripete in contesti di integrazione fallita.
L’autopsia chiarirà se l’omicidio è avvenuto sul posto o se il corpo è stato spostato, ma una cosa è certa: Silke Sauer è l’ennesima vittima di un’Italia invasa da elementi pericolosi che le politiche lassiste proteggono a scapito dei cittadini. Basta con l’accoglienza indiscriminata che semina morte e paura. È tempo di agire con fermezza, espellendo chi minaccia la nostra sicurezza e ripristinando confini veri. Altrimenti, quante altre Silke dovremo piangere prima di svegliarci da questo incubo?
Firenze, donna tedesca di 44 anni decapitata nell’area ex Cnr a Scandicci
👉 fermato un nordafricano pic.twitter.com/IRh6GVkEns
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 19, 2026


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