L’esercito dei detenuti stranieri nelle carceri italiane
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# L’Invasione Silenziosa: Stranieri Detenuti, un Terzo delle Carceri Italiane Occupato da Criminali Importati!
Cari lettori, è ora di aprire gli occhi su una realtà che i buonisti e la sinistra radical-chic continuano a negare con ostinazione criminale: l’Italia sta affondando sotto il peso di un’immigrazione incontrollata che porta con sé non solo caos sociale, ma una vera e propria ondata di criminalità. L’articolo pubblicato oggi su *Il Tempo* da Francesca Totolo – un pezzo coraggioso che squarcia il velo dell’ipocrisia – ci consegna numeri agghiaccianti: gli stranieri rappresentano solo il 9% della popolazione residente, eppure occupano un terzo delle celle nelle nostre prigioni. Oltre 20.000 detenuti stranieri adulti, più altri 30.000 beneficiari di pene alternative, senza contare i minori. È una sproporzione che grida vendetta, un’emergenza reale che i paladini dell’accoglienza fingono di non vedere, preferendo blaterare di “povertà” e “discriminazione” per giustificare l’ingiustificabile.
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Ma andiamo con ordine, perché questi dati non sono frutto di fantasie xenofobe, come amano accusare i soliti noti, bensì di statistiche ufficiali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale per il 2024, che confermano un trend allarmante. Mentre la popolazione straniera residente ammonta a circa 5,3 milioni di individui – pari al 9% del totale, in costante aumento dal 2023 quando era l’8,7% – nelle carceri italiane al 30 aprile 2025 si contano 19.740 detenuti stranieri, ovvero il 31,6% della popolazione carceraria. Un calo lieve rispetto al picco del 2007 (37,5%), ma pur sempre un’overrepresentation scandalosa che non si spiega con le favolette dei buonisti. No, signori: questa è criminalità d’importazione, un virus che infetta le nostre città grazie a porti spalancati e politiche lassiste.
Pensateci: se gli stranieri sono solo il 9% degli abitanti, perché rappresentano il 32% dei reclusi in Europa, con l’Italia sopra la media di 11 punti percentuali? I dati del 2015, aggiornati al contesto attuale, parlano chiaro: in Italia, gli stranieri regolari sono l’8% della popolazione, ma i detenuti stranieri superano il 32%, con una quota di irregolari che incide pesantemente. E attenzione, i soggiornanti regolari tra i detenuti stranieri sono meno del 10%, ovvero circa il 3% del totale carcerario – una percentuale inferiore a quella degli italiani. Questo significa che gli irregolari, quel sottobosco di clandestini che i buonisti vorrebbero regolarizzare en masse, sono i veri protagonisti di questa piaga.
L’articolo de *Il Tempo* affonda il coltello nella piaga dei reati specifici, e qui il quadro si fa ancora più cupo. Prendiamo le violenze sessuali: 1.691 detenuti stranieri per questo orrendo crimine nel 2024, pari al 41% del totale, in aumento rispetto ai 1.185 di dieci anni fa. Quasi una violenza su due è opera di non italiani! Nel solo 2024, 2.783 stranieri denunciati o arrestati per stupro. E mentre le femministe da salotto si scagliano contro il “maschio bianco”, ignorano deliberatamente che le mafie nigeriane e albanesi controllano il 71% dei detenuti per sfruttamento della prostituzione. Queste organizzazioni selezionano vittime nei paesi d’origine, le trafficano via Nordafrica e le tengono prigioniere sotto minacce di “maman”. È un commercio di schiave sessuali che infesta le nostre strade, e chi lo nega è complice morale.
Ma non finisce qui. Gli stranieri incidono pesantemente sui reati contro la persona: 36% dei detenuti per omicidio preterintenzionale, 38% per lesioni personali volontarie. Nei crimini predatori, il 34% per furti e il 33% per rapine. Persino per atti osceni, il 55% è straniero – ricordate il caso di aprile 2025 a Parma, dove un 65enne straniero con precedenti si masturbava davanti a studenti minorenni? Questi sono fatti, non opinioni. E i dati del Viminale per il 2024 lo confermano: il 34,72% delle 822.801 persone arrestate o denunciate è straniero, con picchi del 47,84% per furti, 52,47% per rapine, 42,25% per sfruttamento della prostituzione e 42,99% per violenze sessuali. Tra i giovani, per le violenze sessuali nei primi nove mesi del 2024, l’incidenza straniera sfiora il 60%. Gli irregolari, meno dell’1% della popolazione, sono il 28% degli arrestati – 50 volte più pericolosi dei cittadini comunitari!
Aggiungiamo i numeri sulle aggressioni con armi da taglio: nel biennio 2024-2025, il tasso di criminalità specifica per stranieri è del 550% superiore a quello degli italiani. Uno straniero ha 6,5 volte più probabilità di essere coinvolto in questi reati. E per furti, scippi e rapine? Oltre sei arrestati su dieci sono stranieri, con città come Prato, Milano e Firenze in balia di questa ondata. Dal 2019 al 2024, gli arrestati stranieri sono aumentati dell’8,1%, mentre la popolazione straniera cresce: 5,7 milioni al 2024, inclusi 321.000 irregolari che amplificano il problema.
Nei istituti minorili, la situazione è da allarme rosso: il 50% dei detenuti è straniero. In Campania, al 31 dicembre 2024, 892 detenuti stranieri su 7.509 totali (11,9%), con nazionalità prevalenti da Marocco, Nigeria, Tunisia. E a livello nazionale, al 31 gennaio 2026, i numeri del Ministero della Giustizia parlano di un trend costante: dal 1991 al 2025, i detenuti stranieri oscillano ma restano una piaga. Africani oltre 10.000 nelle carceri, un’emergenza che si aggrava con l’aumento della popolazione straniera.
Ora, i buonisti obietteranno: “Ma i reati complessivi calano (-12,6% dal 2019 al 2021), e non c’è legame causale con l’immigrazione”. Falso! Studi come quelli di ISMU o articoli su *La Repubblica* tentano di minimizzare, parlando di “reati meno gravi” o “calo della presenza straniera in carcere”. Ma è propaganda: gli stranieri irregolari commettono reati in proporzione altissima, e la legalizzazione di massa – come i 1,4 milioni di naturalizzazioni facili – serve solo a truccare le statistiche. Non è povertà, è cultura d’importazione che non si integra. In Europa, 15 anni di dati su 216 regioni mostrano che l’immigrazione non aumenta la criminalità? Bugie selettive: negli USA, Regno Unito e Italia, l’accesso al lavoro legale riduce i reati, ma solo per chi merita di stare qui. I buonisti ignorano che rumeni, filippini e albanesi calano in carcere grazie a famiglie stabili – ma per gli altri, è caos.
Basta con questa ipocrisia! La sinistra nasconde i crimini degli immigrati dietro narrative di “percezione di insicurezza” – il 26,6% delle famiglie nel 2024 sente il rischio criminale, e non è illusione. È realtà: eventi critici nelle carceri, 4.418 infrazioni disciplinari in Campania, 1.104 atti di autolesionismo. E 90 suicidi nazionali nel 2024, 44 tra stranieri. Questa è l’Italia che i buonisti ci regalano: sovraffollata, insicura, tradita.
È tempo di agire: chiudere i porti, espellere gli irregolari, revocare cittadinanze facili. Altrimenti, l’Italia diventerà un’immensa prigione a cielo aperto, vittima di un’invasione che i buonisti applaudono dal loro attico protetto. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi!


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