Migliaia di islamici occupano Times Square per il Ramadan
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Migliaia di islamici occupano Times Square per il Ramadan con la benedizione del sindaco islamista. pic.twitter.com/8zBYgVNZr4
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) February 21, 2026
**Invasione a Times Square: il Ramadan islamico conquista il cuore di New York con la benedizione del sindaco islamista**
New York, 21 febbraio 2026 – Ore serali. Le luci al neon di Times Square, simbolo universale del capitalismo occidentale, della libertà e del divertimento, si spengono sotto una marea di tappeti da preghiera. Migliaia di islamici, spalla contro spalla, occupano l’incrocio più famoso del mondo per le preghiere tarawih del Ramadan. Non è un flash mob. È un’occupazione in piena regola.
Il video che circola in queste ore è agghiacciante: file interminabili di fedeli che prosternano la fronte sull’asfalto, mentre i megaschermi pubblicitari illuminano dall’alto un rito che trasforma la “crocevia del mondo” in una gigantesca moschea a cielo aperto. E tutto questo con la benedizione esplicita del primo sindaco musulmano della storia di New York: Zohran Mamdani.
Un uomo che non si limita a “tollerare” l’evento. Lo promuove. Lo celebra. Lo usa per lanciare il segnale chiaro: la città più potente d’Occidente sta cambiando padrone. Dal 2022 si pregava già a Times Square, ma con Mamdani al City Hall la faccenda è diventata istituzionale. Ramadan a Palazzo di Città, tarawih nel simbolo dell’America, e guai a chi osa protestare.
Questo non è “multiculturalismo”. È islamizzazione accelerata.
È la sostituzione culturale sotto i nostri occhi: dove prima c’erano Broadway e i turisti, ora ci sono i richiami alla preghiera e il divieto implicito di critica. Dove prima c’era la Statua della Libertà, ora c’è il minareto invisibile che avanza metro dopo metro.
L’Europa ha già visto tutto questo: le piazze di Parigi, le strade di Londra, i quartieri di Malmö. Ora tocca all’America. E non è un caso che accada proprio mentre un musulmano siede nella poltrona più importante della Grande Mela.
Svegliatevi.
Times Square non è più solo uno sfondo da cartolina. È il campo di battaglia della civiltà. E ieri sera l’Islam ha segnato un altro punto decisivo, con il sorriso compiacente del sindaco islamista.
La domanda è una sola: quanto manca prima che anche il resto dell’Occidente cada in ginocchio?


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