ISLAMIZZAZIONE: SCUOLE CHIUSE PER RAMADAN

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By V febbraio 21, 2026 13:09

ISLAMIZZAZIONE: SCUOLE CHIUSE PER RAMADAN

**ISLAMIZZAZIONE TOTALE DELL’ITALIA: MOSCHEE ABUSIVE LEGALIZZATE CON LE MINACCE, SCUOLE CHIUSE PER RAMADAN, NIENTE INTERROGAZIONI E VERIFICHE POSTICIPATE! LA SINISTRA SI ARRENDE, LA SHARIA AVANZA E L’ITALIA SI SOTTOMETTE**

Pioltello, Genova, Milano. Non sono più casi isolati. Sono pezzi di Italia che cadono, uno dopo l’altro, sotto la pressione di un’ideologia che non conosce compromessi e che la sinistra italiana, con il suo multiculturalismo suicida, sta consegnando su un piatto d’argento. Mentre scriviamo, il 21 febbraio 2026, l’islamizzazione strisciante non striscia più: corre. E lo fa con la forza delle minacce, del ricatto demografico e della viltà di amministratori PD che piegano la testa davanti al Corano.

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Partiamo da Pioltello, hinterland milanese. Qui, dopo otto anni di abusi edilizi, occupazione abusiva e battaglie legali, la moschea abusiva di via Esterle – un capannone ex-industriale trasformato in luogo di culto senza alcun permesso – è diventata improvvisamente “regolare”. Come? Grazie alle minacce islamiche. Sessanta fedeli musulmani si sono presentati davanti al Municipio a protestare, promettendo duemila persone per l’Eid al-Fitr nell’area feste. E la sindaca Ivonne Cosciotti, PD doc, ha capitolato in un lampo. Ha sanato l’illegalità, ha chiuso un occhio sugli abusi, ha speso soldi dei contribuenti italiani per rendere agibile quello che fino a ieri era abusivo. E poi ha avuto pure il coraggio di dire: «Niente deroghe, le regole valgono per tutti». Bugiarda. Le regole valgono per gli italiani, non per chi urla più forte e minaccia disordini.

Il presidente del centro islamico El Huda gongola: «Un punto di aggregazione socio-culturale al servizio di tutta la cittadinanza e soprattutto dei giovani». Traduzione: un centro di indottrinamento e reclutamento in piena regola, camuffato da “aggregazione”. E intanto il 25% della popolazione di Pioltello è già straniera. Quartiere dopo quartiere, moschea dopo moschea, l’Italia viene colonizzata. E la sinistra brinda al “dialogo interreligioso”, parla di “luce di Betlemme” e fa pregare davanti al presepe mentre regala pezzi di territorio alla umma.

Stesso giorno, stesso Comune, stessa sindaca: la scuola Iqbal Masih chiude per il terzo anno consecutivo per l’Eid al-Fitr (20 marzo 2026). Tutta la scuola, non una classe. Lezioni sospese per accontentare una minoranza islamica che rappresenta il 55% degli alunni stranieri (Egitto primo con il 24,8%). Il preside Alessandro Fanfoni lo ammette candidamente: «Sarebbero mancati molti alunni, le lezioni non sarebbero state produttive». Traduzione: meglio una scuola vuota che imporre regole uguali per tutti. Centinaia di famiglie italiane costrette a prendersi ferie, pagare babysitter, saltare il lavoro. E nel giornalino interno della scuola, gli stessi alunni delle medie hanno votato: Natale preferito al 45,7%, Ramadan solo al 34,3%. La maggioranza vuole ancora le sue tradizioni, ma la minoranza islamica detta legge con il ricatto demografico.

È colonizzazione pura. Non inclusione. È l’Italia che si suicida per compiacere chi non ha alcuna intenzione di integrarsi, ma solo di sostituirci. Multiculturale un corno: è monoculturale islamico imposto con la forza dei numeri.

E non finisce qui. A Genova, roccaforte PD, la resa è ancora più sfacciata. All’istituto Vittorio Emanuele II-Ruffini (oltre 1.400 studenti tra liceo, tecnico, professionale) la dirigente scolastica ha emesso una circolare: durante il Ramadan (18 febbraio-19 marzo) «ridurre le interrogazioni e l’attività fisica» per non stressare chi digiuna dall’alba al tramonto. Verifiche posticipate almeno dopo la prima settimana, preferibilmente al mattino presto, niente prove nei giorni di preghiera del 27° e della festa finale. Docenti di scienze motorie: esoneri consigliati. Tutto “per il benessere psicofisico e un clima inclusivo”.

I docenti indignati hanno segnalato all’Ufficio Scolastico Regionale. La Lega è insorta: «Inaccettabile e pericolosa islamizzazione nelle nostre scuole. Non vogliamo arretrare sui nostri valori, non vogliamo calpestare la nostra identità». Tre consiglieri regionali hanno tuonato: «La scuola non deve diventare un laboratorio di propaganda e di sottomissione all’Islam. Ci risiamo, ma non siamo in Marocco o Pakistan».

E il PD? Mohamed Kaabour, consigliere comunale immigrato musulmano eletto nelle liste della sinistra, replica serafico: «Non è ideologia, è pedagogia. È inclusione per i 20mila musulmani a Genova». L’assessora Rita Bruzzone minimizza: «Avere attenzione per chi digiuna non è islamizzazione». Bugie. È esattamente islamizzazione. Due pesi e due misure: per i cristiani che fanno la Quaresima niente sconti, per i musulmani sì. La laicità è selettiva: crocifissi banditi dalle aule, ma bandiera bianca davanti al Corano.

La Dirigente ha ribadito: «È una forma di rispetto… non è un’imposizione, ma un consiglio». Consiglio che però arriva per iscritto, con tanto di nota del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale che cerca di stemperare le polemiche. Ma il messaggio è chiaro: la scuola italiana si piega. Oggi niente interrogazioni, domani lezioni di Corano, velo obbligatorio, menu halal ovunque, spazi preghiera in ogni istituto. E i casi si moltiplicano: Milano, Bologna, Torino, Padova, Brescia. Menu senza maiale, spose bambine tollerate, visite obbligate a moschee abusive.

È il pattern perfetto dell’islamizzazione strisciante che Vox News denuncia da anni: prima le moschee abusive che diventano regolari con le minacce, poi le scuole che chiudono o abbassano il livello per non “stressare” i musulmani, poi le città che diventano enclavi dove la sharia detta legge. La sinistra PD, in cambio di voti etnici, sacrifica la laicità vera, l’identità italiana, le tradizioni cristiane. Odia il crocifisso, ama il velo. Bandisce il presepe, accoglie il Ramadan come festa nazionale.

Fino a quando? Fino a quando permetteremo che un manipolo di integralisti, sostenuti da una sinistra venduta, decida per tutti? Fino a quando le nostre scuole diventeranno madrase camuffate? Fino a quando i nostri figli dovranno subire questa umiliazione quotidiana mentre paghiamo le tasse per finanziare la loro colonizzazione?

Basta. L’Italia non è un bancomat per l’umma. Pioltello non deve diventare il laboratorio della sostituzione etnica e culturale. Genova non deve insegnare ai nostri ragazzi che la sharia vale più della Costituzione. Milano islamica deve fermarsi.

Il Governo nazionale deve intervenire subito: circolare ministeriale che vieti chiusure di scuole per feste religiose non italiane, divieto assoluto di regolarizzare moschee abusive, stop all’immigrazione regolare dai paesi islamici e ai ricongiungimenti familiari che stanno cambiando la demografia. Difesa della laicità vera, non quella a senso unico che odia il cristianesimo e si inginocchia davanti all’Islam.

Altrimenti tra dieci anni non ci sarà più Italia. Ci sarà Eurabia. E sarà colpa di chi oggi tace, di chi oggi si arrende, di chi oggi dice «è solo rispetto».

BASTA. Svegliamoci. Prima che sia troppo tardi. L’Italia è nostra. E la difenderemo.

ISLAMIZZAZIONE: SCUOLE CHIUSE PER RAMADAN ultima modifica: 2026-02-21T13:09:11+00:00 da V
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