Spacciatore prende a morsi i poliziotti che ‘osano’ controllarlo
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Firenze, la culla della civiltà, non merita questo scempio. Il Parco delle Cascine – un tempo polmone verde per famiglie, bambini e anziani – è stato trasformato in un territorio di nessuno dall’immigrazione selvaggia dal Nord Africa.
Venerdì 20 febbraio un nordafricano già noto alle forze dell’ordine è stato fermato per un normale controllo dalla Polizia Municipale nel piazzale Thomas Jefferson. La sua risposta? Spintoni e un morso feroce al braccio di un agente, con lesioni guaribili in sette giorni. Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è finito direttamente in carcere a Sollicciano dopo il processo per direttissima.
L’assessore alla sicurezza e la sindaca parlano di “impegno costante” e snocciolano tre arresti dall’inizio dell’anno. Ma i fiorentini sanno la verità: le Cascine sono da anni covo di spaccio, bivacchi, risse e aggressioni. Un nordafricano che morde un agente in divisa dimostra il disprezzo totale verso l’Italia e le sue leggi.
Quanti altri agenti dovranno finire feriti? Quanti cittadini dovranno rinunciare al loro parco per paura?
Questa non è sicurezza. È resa.
Basta. Espulsioni immediate per chi aggredisce le forze dell’ordine. Rimpatri senza appello per gli irregolari. Frontiere chiuse. Zero tolleranza.
Condividete questa pagina. Fatela vedere a chi ancora chiude gli occhi.
**INVASIONE. Basta. Subito.**
La Voce del Popolo non tace. E voi?


peggio delle scimmie