Famiglia del bosco, psicologa sinistra: scriveva post contro i genitori e ora li deve valutare!

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By V febbraio 22, 2026 22:39

Famiglia del bosco, psicologa sinistra: scriveva post contro i genitori e ora li deve valutare!

Il problema è più ampio. Sistemico. La maggioranza della burocrazia italiana, a partire dalla magistratura, è di sinistra. E troppi di questi non sono capaci di agire al di là della propria ideologia.

**Famiglia del bosco, bufera sulla psicologa: post gravissimi contro i genitori e ora li deve valutare!**

PESCARA, 23 FEB – Esplode un nuovo scandalo nella vicenda della **famiglia del bosco**, la coppia anglo-australiana (Nathan Trevallion e Catherine Birmingham) a cui lo Stato ha strappato i tre figli minori dal novembre 2025, rinchiudendoli in una casa-famiglia a Vasto con l’accusa – mai provata – di incapacità genitoriale solo perché osavano vivere liberi nella natura, lontani da scuole obbligatorie, vaccini e indottrinamento woke.

Dopo l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che a dicembre ha imposto la perizia psichiatrica sui genitori per “verificare lo stato psichico” (come se scegliere uno stile di vita naturale fosse sinonimo di follia), ora finisce nella bufera la psicologa incaricata di condurre i test psicologici insieme alla consulente tecnica d’ufficio (Ctu), la psichiatra Simona Ceccoli.

Secondo quanto denunciato oggi dallo psicologo e neuropsichiatra di parte **Tonino Cantelmi** – perito della famiglia e professore universitario di grande esperienza – la giovane professionista avrebbe commesso un **grave errore deontologico**: in passato ha pubblicato e condiviso sui social **dichiarazioni pubbliche pesantissime** contro la famiglia del bosco, per poi accettare tranquillamente l’incarico di valutarla attraverso test e colloqui.

Lo psicologo di parte, citando un articolo esplosivo del quotidiano *La Verità*, non usa mezzi termini: “Ha condiviso dichiarazioni gravissime contro la famiglia del bosco e poi ha accettato di essere colei che deve valutarla attraverso i test. Questo è un errore deontologico gravissimo, viola il requisito fondamentale di imparzialità”.

Cantelmi, interpellato dall’ANSA, lancia un appello accorato: “Noi siamo disponibili a collaborare, con l’assistente sociale, con la psicologa dei test, con la Ctu, purché si abbia davvero a cuore il bene supremo di questi bimbi. Offriamo collaborazione e alleanza, altrimenti non possiamo far altro che denunciare quelle che per noi sembrano incompetenze o incongruenze”.

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Ma non è solo la questione dei post social a far infuriare il perito: la professionista – iscritta all’Albo degli Psicologi da **appena poco più di 3 anni** – viene criticata anche per il “modo di gestire i test durante le sedute”, con quesiti definiti “obsoleti o a nostro parere con troppo margine di discrezionalità”. Inoltre, Cantelmi sottolinea che per lavorare con i minori servirebbero “almeno cinque anni di esperienza professionale documentata o docenza universitaria”. “A questo punto – conclude lo psicoterapeuta – vorrei verificare se anche il curriculum della Ctu soddisfa questi requisiti”.

Intanto, la Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Alessandra de Febis, è già intervenuta definendo la circostanza – se confermata – “di **estrema gravità**”, perché verrebbe meno proprio il principio di imparzialità in una vicenda delicatissima che vede tre bambini piccoli separati dai genitori da quasi tre mesi.

Mentre i piccoli continuano a soffrire nella casa-famiglia (con Cantelmi che ha già documentato traumi da sradicamento, disegni sconvolgenti e segnali di malessere evidenti), lo Stato continua a spendere montagne di soldi pubblici in perizie, test e burocrazia, invece di restituire i figli a una famiglia che – al di là dello stile di vita “alternativo” – non ha mai mostrato abusi o pericoli concreti.

L’ennesima puntata di questa vicenda vergognosa puzza di accanimento ideologico: punire chi rifiuta il modello unico imposto dal sistema, etichettandolo come “pericoloso” o “pazzo”. E ora, con una psicologa che li insultava sui social e poi li valuta, si tocca il fondo. Basta persecuzione! Restituite i bambini ai genitori, fermate questa macchina infernale di controllo statale sulla famiglia. Il governo e il Parlamento dove sono? I bambini del bosco meritano di tornare a casa, non di essere cavie di test discutibili e perizie viziate da pregiudizi.

Famiglia del bosco, psicologa sinistra: scriveva post contro i genitori e ora li deve valutare! ultima modifica: 2026-02-22T22:39:17+00:00 da V
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