«Tu sei razzista»: gli immigrati lo usano per non pagare il biglietto

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By V febbraio 23, 2026 13:13

«Tu sei razzista»: gli immigrati lo usano per non pagare il biglietto

**«Tu sei razzista»: gli immigrati hanno imparato alla perfezione la lezione della sinistra e la usano come scudo per non pagare il biglietto e umiliare i controllori**

Parma, 23 febbraio 2026 – Non è più tollerabile. Sui bus della TEP di Parma gli autisti e i controllori vivono ogni singolo turno come in una trincea sotto assedio costante. Sputi in faccia, insulti volgari, spintoni violenti, minacce e aggressioni quotidiane da parte di chi considera il trasporto pubblico un servizio gratuito e obbligatorio riservato solo a loro.

Ma il dettaglio che fa veramente montare la rabbia è un altro. Quando un controllore osa fare semplicemente il suo lavoro – fermare chi sale senza biglietto, chiedere il pagamento della corsa – e il “furbetto” di turno è un immigrato, scatta la risposta automatica, cinica e perfettamente studiata: «Tu sei razzista».

Esattamente come riportato nell’inchiesta di oggi della Gazzetta di Parma, con il titolo a tutta pagina **“Autisti e controllori: ‘Il nostro mestiere? Sempre in trincea’”** e il sottotitolo che descrive la “quotidiana guerra con i furbetti”. Uno dei controllori, con il coraggio di chi non ha più nulla da perdere, ha raccontato senza giri di parole: «Mi sono sentito dire “Tu sei razzista”».

E Francesca Totolo, con la sua solita chiarezza tagliente, ha sbattuto in faccia a tutti la verità brutale con questo post:

Ha ragione da vendere. Gli immigrati hanno interiorizzato alla perfezione la narrazione velenosa che la sinistra italiana gli ha inculcato per anni: qualsiasi regola, qualsiasi controllo, qualsiasi pretesa di rispettare le stesse leggi che valgono per gli italiani è automaticamente “razzismo”. Non si tratta di pagare il biglietto. Si tratta di umiliare chi lo chiede. Non si tratta di rispettare il lavoro altrui. Si tratta di accusare chi lo difende di essere un oppressore.

Questo meccanismo è diabolico. Paralizza il controllore, lo mette sulla difensiva, lo costringe spesso a lasciar correre per evitare guai peggiori. Risultato? Gli italiani pagano regolarmente il biglietto, subiscono ritardi, affollamenti e un clima di tensione costante, mentre una parte degli immigrati viaggia gratis e con arroganza, protetta dallo scudo magico dell’accusa di razzismo.

Parma è solo l’esempio più recente di un fenomeno che sta devastando i trasporti pubblici di mezza Italia. Milano, Roma, Napoli, Torino: stesso copione. I mezzi diventano zone franche dove la legge italiana non vale più, perché chi la fa rispettare rischia di essere marchiato come razzista dai media, dalle associazioni e dalla narrazione dominante.

È il frutto marcio di decenni di buonismo suicida. La sinistra ha insegnato loro che l’Italia è terra di conquista, che le regole sono per gli stupidi, che basta gridare “razzista” per ottenere impunità. E loro hanno imparato la lezione meglio degli studenti modello. Ora la usano con freddezza chirurgica contro i lavoratori italiani che ogni giorno rischiano la salute per uno stipendio misero.

Basta. È ora di dire le cose come stanno, senza paura delle etichette.

I controllori TEP meritano protezione, sostegno e la garanzia di poter fare il loro lavoro senza essere insultati e accusati di razzismo. Le aziende di trasporto devono difenderli fino in fondo. Chi sale senza biglietto deve essere multato duramente e, se recidivo o irregolare, identificato e avviato all’espulsione.

Altrimenti, tra poco non saranno più solo gli autisti a sentirsi dire “tu sei razzista”. Lo saremo tutti noi italiani che osiamo pretendere un minimo di ordine e rispetto nella nostra casa.

La sinistra ha creato questo mostro. Noi italiani dobbiamo fermarlo prima che divori definitivamente la nostra civiltà. Prima che sui nostri bus non salgano più gli italiani, ma solo chi ha imparato a sfruttarci e a umiliarci in nome della “lotta al razzismo”.

È allarme rosso. Svegliamoci. O sarà troppo tardi.

«Tu sei razzista»: gli immigrati lo usano per non pagare il biglietto ultima modifica: 2026-02-23T13:13:46+00:00 da V
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By V febbraio 23, 2026 13:13
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2 Comments

  1. Ul Gigi da Viganell febbraio 23, 13:38

    Un corpo contundente sui denti tacita qualunque baluba a caccia di rogne: provare per credere…

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  2. Steobaldo febbraio 23, 15:18

    …ma questi controllori come hanno votato da 80 anni a questa parte? E allora si rivolgano a Bersani o a Merdaccini e stiano zitti che hanno solo quello che si meritano

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