Studenti islamici triplicati e ora vogliono chiudere le scuole per il Ramadan

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By V febbraio 23, 2026 15:08

Studenti islamici triplicati e ora vogliono chiudere le scuole per il Ramadan

**IL PARTITO ISLAMICO VUOLE CHIUDERE LE SCUOLE DI ROMA PER LA FESTA DI FINE RAMADAN: È SOTTOMISSIONE TOTALE, NON INTEGRAZIONE!**
**In soli 20 anni gli studenti stranieri – figli degli invasori – sono esplosi del 281%. Oggi sono oltre 931.000, l’11,6% di tutte le aule italiane. Due terzi nati qui grazie ai ricongiungimenti familiari. ABROGATE SUBITO QUESTA BOMBA DEMOGRAFICA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!**

ROMA – È la resa finale. È la capitolazione senza condizioni. Il partito islamico “Musulmani per Roma 2027”, guidato dall’ex piddino convertito Francesco Tieri, ha lanciato l’offensiva definitiva: chiudere le scuole della Capitale per la festa di fine Ramadan. Non un giorno di “tolleranza”. Non un permesso individuale. La chiusura collettiva, ufficiale, imposta a tutti. Ai nostri figli italiani. Alle nostre figlie. Alle generazioni che dovrebbero ereditare l’Italia, non svenderla.

Francesca Totolo lo ha scritto con la lucidità di chi non ha più paura della censura:
«Il partito islamico “Musulmani per Roma 2027”, capeggiato dall’ex piddino convertito Francesco Tieri, chiede di chiudere le scuole romane per la festa di fine Ramadan.
Due osservazioni:
1️⃣ questa è sottomissione, non integrazione
2️⃣ in soli 20 anni, gli studenti stranieri nelle scuole italiane sono aumentati del 281%».

Ha ragione da vendere. E il secondo punto è la bomba atomica che nessuno vuole nominare.

In soli vent’anni – dal 2004-2005 a oggi – i figli degli invasori nelle nostre scuole sono passati da poche decine di migliaia a 931.323 (dati 2023/2024, Dossier Immigrazione). L’11,6% del totale nazionale. A Roma superano i 67.000. In interi quartieri e plessi scolastici già sfiorano o superano il 40-50%. E due terzi di loro (oltre 607.000) sono nati in Italia. Non sono “stranieri arrivati ieri”. Sono il frutto velenoso dei ricongiungimenti familiari: catene migratorie infinite che hanno permesso a chi entrava illegalmente o con visti facili di far arrivare moglie, figli, fratelli, cugini, nonni. Una macchina da guerra demografica finanziata con i nostri soldi, con le nostre tasse, con la nostra buona fede suicida.

Questo non è “arricchimento culturale”. È sostituzione etnica nelle aule. È la cancellazione programmata dell’Italia cristiana e occidentale nelle teste dei nostri bambini. Perché quando in una classe su tre o quattro ci sono figli di marocchini, tunisini, pakistani, bangladeshi, senegalesi – la stragrande maggioranza musulmani – non è più la scuola italiana a formare loro. Sono loro a imporre la loro cultura a noi.

Oggi chiedono la chiusura per la fine del Ramadan.
Domani pretenderanno il calendario islamico completo.
Dopodomani le mense solo halal, le piscine separate, le classi divise per sesso, il velo obbligatorio “per rispetto”, la storia riscritta senza crociate e senza Lepanto, il Corano nelle ore di religione.

E tutto questo mentre i nostri figli italiani calano del 12,5% in 11 anni. Mentre le nascite autoctone crollano. Mentre le aule si svuotano di italiani e si riempiono di chi non ha mai voluto integrarsi, ma conquistare.

È questo il vero scandalo. I ricongiungimenti familiari sono la pompa aspirante che ha moltiplicato per dieci l’invasione. Un genitore arriva (spesso irregolare, poi regolarizzato), fa domanda, porta moglie e 4-5 figli. Quei figli vanno a scuola, crescono, a 18 anni fanno altri ricongiungimenti. E il ciclo continua. Senza sosta. Senza controllo. Senza limiti. Risultato: in 20 anni +281% di “studenti stranieri”. In realtà figli della grande sostituzione.

Basta. È ora di dire la verità nuda e cruda, senza ipocrisie buoniste.

L’Italia deve abrogare immediatamente la legge sui ricongiungimenti familiari. Subito. Senza se e senza ma.
Chi è entrato illegalmente o con protezione temporanea NON ha diritto a far arrivare nessuno.
Chi ha ottenuto la cittadinanza o il permesso solo da pochi anni NON può importare intere famiglie.
Stop ai ricongiungimenti per chi non ha un reddito alto, un lavoro stabile, una casa adeguata e un perfetto rispetto della Costituzione italiana.
Stop alle catene migratorie che stanno trasformando le nostre scuole in madrase di fatto.

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Perché se non lo facciamo ORA, tra dieci anni non ci sarà più da discutere di “chiusura per Ramadan”. Ci sarà da discutere di scuole a maggioranza islamica, di insegnanti costretti a portare il velo, di programmi scolastici approvati dagli imam, di ragazzi italiani minoranza nelle loro stesse aule.

Il partito islamico di Tieri ha lanciato il guanto di sfida. Francesca Totolo ha dato l’allarme. Ora tocca a noi, al popolo italiano, alla politica che ancora ama questo Paese:
ABROGAZIONE IMMEDIATA DEI RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI.
Blocco totale delle nuove ingressi non qualificati.
Espulsioni di massa per chi predica la Sharia.
Difesa armata delle nostre scuole, della nostra identità, del nostro futuro.

Altrimenti tra vent’anni i nostri nipoti studieranno il Corano nelle ex scuole elementari italiane, con il minareto al posto del campanile e il muezzin che copre le campane di Roma.

Non lo permetteremo.
Non oggi.
Non domani.
Mai.

Italia, svegliati.
Prima che sia troppo tardi.
Prima che le aule dei nostri figli diventino territorio occupato.

Studenti islamici triplicati e ora vogliono chiudere le scuole per il Ramadan ultima modifica: 2026-02-23T15:08:30+00:00 da V
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By V febbraio 23, 2026 15:08
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1 Comment

  1. Kurly febbraio 23, 17:55

    Di questo passo calerà notevolmente il grado di apprendimento dei nostri figli, sarà sempre più inevitabile l’africanizzazione delle nuove generazioni! Il meticciato in misura così massiccia porterà solo guai….🤷

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