Pagheremo le pensioni anche ai rider di Deliveroo

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By V febbraio 25, 2026 12:11

Pagheremo le pensioni anche ai rider di Deliveroo

Deliveroo commissariata: “Sfrutta i rider, paghe inferiori al 90% rispetto alla soglia di povertà”
**Deliveroo commissariata per caporalato: ecco la prova che l’immigrazione serve solo a importare schiavi per settori inutili e parassitari**

Milano, 25 febbraio 2026 – La Procura di Milano ha messo sotto **controllo giudiziario** Deliveroo Italy srl per **caporalato aggravato**. Il pubblico ministero Paolo Storari ha iscritto nel registro degli indagati **Andrea Zocchi**, 65enne amministratore unico e managing director del colosso britannico in Italia (240 milioni di fatturato). L’accusa è pesantissima: sfruttamento sistematico di **20.000 rider** (3.000 solo a Milano) pagati **fino al 90% sotto la soglia di povertà**, con retribuzioni che non garantiscono «un’esistenza libera e dignitosa» come prevede l’articolo 36 della Costituzione.

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Tradotto in soldoni: Deliveroo non è un’azienda innovativa del futuro. È un **modello schiavistico moderno** che sopravvive solo grazie a una massa di lavoratori poveri, spesso immigrati, disposti a pedalare per 3-4 euro lordi all’ora sotto la pioggia, geolocalizzati come bestie da soma da un algoritmo spietato.

E qui arriva la verità scomoda che nessuno vuole dire ad alta voce:

**L’immigrazione di massa non porta “manodopera che gli italiani non vogliono fare”.**
Importa **schiavi low-cost** per tenere in vita settori che **senza immigrati non esisterebbero**, perché sono **inutili, improduttivi e anti-economici**.

Il food-delivery è l’esempio perfetto. Senza migliaia di rider stranieri (spesso in condizioni di bisogno estremo, con permessi precari o irregolari) pronti a lavorare per una miseria, Deliveroo, Glovo, Uber Eats e simili **fallirebbero nel giro di mesi**. Non creano valore reale per la società: gonfiano il PIL con consegne di kebab e sushi a domicilio, ma producono solo **povertà diffusa**.

Questi rider di oggi saranno i **pensionati di domani** che non avranno versato contributi sufficienti. Vivranno di sussidi, Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza (o come si chiamerà il prossimo), assistenza sanitaria gratuita e case popolari. Una bomba sociale pronta a esplodere tra 20-30 anni, pagata interamente dai contribuenti italiani.

Lo schema è sempre lo stesso:
1. Importiamo masse di persone povere e poco qualificate.
2. Le usiamo come carne da macello in settori parassitari (delivery, logistica low-cost, agricoltura intensiva, cura anziani a nero).
3. Le paghiamo da fame → loro restano poveri → chiedono più welfare.
4. Il sistema si auto-alimenta: più immigrati = più aziende “zombie” che sopravvivono solo grazie a lavoro schiavo = più povertà = più bisogno di immigrati.

Deliveroo è solo l’ultimo capitolo di questa tragedia. Ieri Glovo, oggi Deliveroo, domani chissà quale altra piattaforma. Sempre la stessa storia: algoritmi che sfruttano, paghe da fame, rider stranieri che accettano perché “meglio di niente” nel loro Paese d’origine.

Basta con la favola della “manodopera indispensabile”.
Questi settori non sono indispensabili. Sono **tumori economici** tenuti in vita artificialmente con sangue straniero e soldi nostri.

L’immigrazione non arricchisce l’Italia.
**Impoverisce gli italiani** creando un sotto-proletariato permanente che vive di sussidi e un esercito di aziende zombie che non producono vera ricchezza.

È ora di dirlo chiaramente: chiudiamo i rubinetti. Stop all’importazione di schiavi moderni. I settori che non riescono a pagare stipendi dignitosi agli italiani **non meritano di esistere**.

E Deliveroo, con i suoi rider pagati al 90% sotto la soglia di povertà, ne è la prova definitiva.

Pagheremo le pensioni anche ai rider di Deliveroo ultima modifica: 2026-02-25T12:11:35+00:00 da V
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By V febbraio 25, 2026 12:11
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