Sanremo 2026: arriva Cecchettin, ma non c’è spazio per le vittime degli immigrati
Related Articles
**Sanremo 2026: La RAI Woke Continua a Fare Propaganda Anti-Italiana. TeleMeloni? Solo una Bufala**
Nonostante la destra al governo da tre anni, nonostante si parli ossessivamente di “TeleMeloni”, la RAI resta esattamente quello che è sempre stata: una fabbrica di propaganda woke, anti-italiana, anti-cristiana e pro-immigrazione indiscriminata. Stasera, sul palco dell’Ariston, ci sarà il prezzemolino Giulio Cecchettin, papà di Giulia, la ragazza massacrata dall’ex fidanzato. Giusto, doveroso, commovente. Ma la stessa RAI che si riempie la bocca di “femminicidi” e “violenza di genere” si guarda bene dall’invitare la mamma di Pamela Mastropietro, fatta a pezzi e buttata nei rifiuti da un richiedente asilo nigeriano. E qualche giorno fa ha invitato Paolo, il ragazzo paraplegico, senza mai dire chi lo ha ridotto così: immigrati di seconda generazione. Questo non è giornalismo. È censura selettiva, è propaganda pura.
VERIFICA NOTIZIA
### Due vittime, due pesi e due misure
Giulia Cecchettin è diventata il simbolo nazionale del femminicidio. Una bufala mediatica gonfiata ad arte. Ma Pamela Mastropietro? 18 anni, massacrata, stuprata, smembrata e sparsa in due valigie da Innocent Oseghale, nigeriano con permesso di soggiorno da richiedente asilo, già noto alle forze dell’ordine. La madre di Pamela non merita un minuto di palco a Sanremo? Evidentemente no. Perché il suo caso racconta una verità scomoda: l’immigrazione uccide le nostre figlie. E la RAI woke non può permettersi di dirlo.
Stessa ipocrisia con Paolo. Lo hanno fatto sfilare, lo hanno fatto applaudire, lo hanno fatto piangere. Ma nessuno ha osato nominare i responsabili: tre immigrati di seconda generazione che lo hanno aggredito selvaggiamente fino a lasciarlo paralizzato. Meglio parlare di “giovani” generici, meglio nascondere l’origine, meglio non disturbare la narrazione “l’immigrazione è ricchezza”.
### La RAI di Meloni? Peggio di prima
Con la destra al governo la situazione è addirittura peggiorata. La stessa RAI che sotto Draghi e Conte ospitava ogni sera imam, centri sociali e attivisti LGBTQ+ oggi fa esattamente lo stesso, solo con un velo di ipocrisia in più. Sanremo 2026 sarà l’ennesima kermesse arcobaleno: baci saffici, ospiti gender, monologhi sul “femminicidio patriarcale” e zero spazio per le vittime italiane dimenticate. Perché la verità è che per la RAI un femminicidio “buono” è quello commesso da un italiano bianco. Quello commesso da un migrante è “incidente di percorso”, “caso isolato”, “non va strumentalizzato”.
È la stessa logica per cui a scuola si insegna il rispetto di genere ma si nascondono i dati sui minori stranieri non accompagnati che violentano coetanee. La stessa logica per cui si piange sui morti di Cutro ma si tace sui morti italiani per mano di irregolari.
### Basta con questa vergogna di Stato
La RAI è pagata con i nostri canoni. È di tutti gli italiani, non di una cricca ideologica che odia l’Italia tradizionale. È intollerabile che mentre si strumentalizza il dolore di una famiglia (quella di Giulia) se ne cancelli un’altra (quella di Pamela) solo perché la verità non combacia con l’agenda woke.
Meloni e il centrodestra hanno il dovere di mettere mano a questa vergogna. O si cambia la RAI da cima a fondo, o la favola di “TeleMeloni” resterà solo questo: una favola buona per i gonzi.
E noi, non in silenzio, ricorderemo anche Pamela Mastropietro e tutte le vittime cancellate perché “politicamente scorrette”. L’Italia vera non si fa più prendere in giro.


Se mai dovessi testare gli effetti di una bomba nucleare la scaglierei su Saxa Rubra, fanno schifo e basta…