Aula-moschea, la sinistra difende il preside di Maometto: ‘giusto pregare Allah a scuola’

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By V febbraio 28, 2026 13:02

Aula-moschea, la sinistra difende il preside di Maometto: ‘giusto pregare Allah a scuola’

**ISLAMIZZAZIONE A SCUOLA: IL PRESIDE DEL SASSETTI-PERUZZI SI PROSTRA ALL’ISLAM E TRASFORMA L’AULA IN MOSCHEA!**

FIRENZE – È ufficiale: in Italia la scuola pubblica non è più laica. È diventata un centro di preghiera islamica. Mentre i nostri figli saltano le lezioni per il Ramadan, un preside traditore ha deciso di regalare un’aula intera del Sassetti-Peruzzi agli studenti musulmani perché possano prostrarsi verso La Mecca durante l’orario scolastico. E lo fa senza pudore, invocando la “Costituzione” e il “pluralismo”. Ma quale pluralismo, Di Cuffa? Questa non è accoglienza: è resa incondizionata all’islamizzazione della nostra scuola!

Il nome del colpevole è Osvaldo Di Cuffa, dirigente scolastico che ha scelto di inchinarsi davanti alla lobby islamica di Firenze. Invece di difendere la neutralità dello Stato, ha trasformato una classe italiana in uno spazio confessionale musulmano. “Pari diritti”, dice lui con la faccia tosta. Pari diritti un corno! L’Islam non ha firmato nessuna Intesa ex articolo 8 della Costituzione. Zero accordi, zero intese, zero obblighi per lo Stato italiano. La Chiesa Cattolica sì, le altre confessioni storiche sì. L’Islam no. Eppure questo signore tratta i musulmani come se avessero gli stessi diritti collettivi dei cattolici che da secoli hanno costruito questo Paese. È una truffa giuridica e culturale bella e buona. Ricordiamo che l’islam per la costituzione italiana non esiste come religione organizzata in Italia: ogni musulmano è libero ma non esiste la ‘comunità islamica’.

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Le europarlamentari leghiste Susanna Ceccardi e Silvia Sardone, insieme al capogruppo in Palazzo Vecchio Guglielmo Mossuto, hanno detto la verità nuda e cruda: «Due pesi e due misure schifosa. La sinistra sradica crocifissi e presepi urlando “laicità!”, poi applaude quando un’aula pubblica diventa moschea. È resa culturale, inchino all’islamizzazione». Parole sante. Andrea Cuscito di Futuro Nazionale, Franca Innocenti e Gualberto Carrara parlano di «forzatura inaccettabile che calpesta la neutralità della scuola». Edoardo Ziello, deputato di Fn, ha già annunciato interrogazione al Ministro: finalmente qualcuno che non si fa prendere per i fondelli.

Ma la sinistra e i suoi servi non si fermano. La Flc Cgil corre in difesa del preside “attaccato per una scelta importante”. Importante per chi? Per gli imam che vogliono imporre il calendario islamico nelle nostre scuole? Beatrice Barbieri, presidente della Commissione istruzione del Comune, blatera di «società accogliente e coesa». Coesa con chi? Con chi vuole sostituire la nostra cultura con la sharia? Svegliatevi!

È la stessa ipocrisia di sempre. Fino a ieri volevano togliere il crocifisso perché “offende i non credenti”. Oggi regalano un’aula per pregare Allah durante le lezioni. Domani chiuderanno le scuole per l’Eid al-Fitr e pretenderanno il velo obbligatorio per le insegnanti. È questo il “confronto tra culture” di cui parla Di Cuffa? No, è colonizzazione lenta ma inesorabile. È islamizzazione strisciante mentre noi dormiamo.

Preside Di Cuffa, lei non sta facendo pluralismo: sta tradendo i genitori italiani, gli studenti italiani e la laicità che tanto sbandiera quando si tratta di cancellare i simboli cristiani. Lei sta aprendo le porte a un’ideologia che non riconosce la separazione tra Stato e religione, che considera la scuola dhimmi un territorio da conquistare.

Basta. L’Italia non è terra di conquista. Le scuole pubbliche devono restare italiane, laiche e occidentali. Non moschee pagate con i soldi dei contribuenti. Fuori i tappetini da preghiera dalle aule. Fuori l’islamizzazione dalle nostre scuole. E il preside Osvaldo Di Cuffa dovrebbe essere rimosso immediatamente: chi consegna la scuola all’Islam non può più educare i nostri figli.

È ora di dire basta. Prima che sia troppo tardi.

Aula-moschea, la sinistra difende il preside di Maometto: ‘giusto pregare Allah a scuola’ ultima modifica: 2026-02-28T13:02:24+00:00 da V
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By V febbraio 28, 2026 13:02
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1 Comment

  1. Steobaldo febbraio 28, 14:32

    …ma questo appello lo leggerà il cardinale Minestroni con quella faccia da Gargamella, più falso e ipocrita lui di una banconota di cartone? perché mai noi spiriti liberi dovremmo indignarci per la messa all’angolo di una confessione che nei secoli si è macchiata di crimini orribili (Galileo, Giordano Bruno, Tommaso Campanella e via discorrendo…una lista infinita… per non parlare della pedofilia diffusa nella chiesa di Roma come se grandinasse. Se non si muovono i sepolcri imbiancati perché dovremmo farlo noi (adoratori del Prodigioso Spaghetto Volante…ragù e parmigiano su di lui..)? E una congrega di viziosi che anche se apparentemente in buona fede illude gli umani con la promessa di un aldilà che non esiste se non nei loro cervelli marci…che poi sono loro i primi a non crederci…

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