Torino, il Ramadan trasforma Porta Palazzo in una Kasbah
Related Articles
**Islamizzazione d’Italia: il PD spalanca le porte, ma FDI a Venezia candida l’islamico che vuole trasformare Mestre in una moschea da 15 milioni**
L’Italia sta scomparendo sotto i nostri occhi. L’islamizzazione non è più un’allarme, è una realtà inarrestabile. E il principale artefice di questa resa è il **Partito Democratico**, il partito della sinistra globalista che da decenni ha deciso di sacrificare la nostra identità cristiana e nazionale sull’altare del multiculturalismo e dei voti islamici.
Basta guardare cosa succede nelle città rosse. A Milano i sindaci PD mandano auguri “Ramadan Kareem” come se fosse la nostra Quaresima, mentre tacciono sulla cristianità. A Pioltello si impone “Ramadan Mubarak” sui tablet delle scuole. A Firenze si tolgono i crocifissi. A Forlì suona il muezzin. Ovunque governa il PD, moschee abusive spuntano come funghi, enclave bengalesi, pakistane e nordafricane diventano zone parallele dove la legge italiana conta meno della sharia, e l’immigrazione regolare dai Paesi islamici continua a gonfiare comunità che non vogliono integrarsi, ma conquistare.
VERIFICA NOTIZIA
Il PD non difende l’Italia. Il PD la vende. Ha aperto le frontiere, ha finanziato indirettamente centri islamici, ha difeso imam che predicano odio, ha trasformato l’accoglienza in sottomissione. È la via italiana all’Eurabia: prima gli stranieri, poi i nostri figli che crescono in un Paese che non riconoscono più come loro.
**Ma attenzione: la finta destra non è da meno.**
Fratelli d’Italia, il partito che in tutta Italia grida “prima gli italiani”, “stop invasione”, “difendiamo i confini” e “basta moschee”, a **Venezia-Mestre** fa esattamente il contrario. Candidano **Prince Howlader**, leader della comunità bengalese musulmana, membro del direttivo e coordinamento di FDI Mestre-Carpenedo, e probabile candidato nelle liste per le comunali 2026.
Chi è Prince Howlader? Il portavoce ufficiale della comunità bengalese (decine di migliaia di persone tra Venezia e Mestre, quasi tutti musulmani praticanti), arrivato dal Bangladesh a 7 anni, oggi imprenditore e soprattutto promotore della **mega-moschea da 15 milioni di euro** sull’ex segheria Rosso di Mestre. Un centro islamico da 1.500-2.000 posti, con biblioteca, ristorante halal, auditorium, parcheggio sotterraneo: uno dei più grandi d’Italia e d’Europa. Le ruspe sono già al lavoro per bonifica e sgombero. Lui stesso ha firmato il preliminare d’acquisto e aspetta solo le elezioni per legalizzare tutto. “Costruirò una grande moschea definitiva”, dice senza giri di parole.

**Prince Howlader**, il candidato FDI che vuole la mega-moschea a Mestre (foto da fonti pubbliche)
Mentre Meloni e i suoi ministri denunciano l’islamizzazione altrove, a Venezia il loro partito corteggia i voti bengalesi candidando proprio l’uomo che sta islamizzando la città della Serenissima. La stessa Venezia che per secoli ha fermato i turchi ottomani oggi rischia di arrendersi a un centro islamico finanziato con soldi raccolti durante il Ramadan, grazie alla benedizione di FDI.
Questa è l’ipocrisia più vergognosa. Da una parte il PD che fa islamizzazione a viso aperto. Dall’altra una “destra” che si lamenta sui giornali nazionali ma poi, in cambio di qualche preferenza etnica, consegna pezzi di territorio italiano a chi vuole trasformarli in enclave islamiche.
Venezia non può diventare una nuova Monfalcone o una piccola Istanbul. La Serenissima ha resistito alle flotte del Sultano; non può cadere per calcoli elettorali di partito.
Basta con le mezze misure. Basta con i compromessi. L’islamizzazione si ferma solo azzerando l’immigrazione regolare dai Paesi islamici, chiudendo le moschee abusive, espellendo i predicatori dell’odio e difendendo senza vergogna la nostra civiltà cristiana ed europea.
PD è il nemico dichiarato. FDI, in questo caso, è il nemico mascherato.
Svegliamoci, italiani. Prima che sia troppo tardi. Prima che Mestre, Venezia e l’Italia intera diventino terre d’islam.
**Difendiamo la nostra terra. Difendiamo la nostra fede. O tutto sarà perduto.**


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment