LO STATO SPENDE TRE VOLTE DI PIÙ IN SUSSIDI PER GLI IMMIGRATI CHE PER GLI ITALIANI
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**SCANDALO: LO STATO SPENDE QUASI TRE VOLTE DI PIÙ IN SUSSIDI PER GLI IMMIGRATI CHE PER GLI ITALIANI!**
**Mentre le famiglie italiane faticano a pagare l’affitto e le bollette, agli stranieri arrivano bonus, integrazioni e welfare a pioggia – fino a 2,81 volte di più pro-capite. Un furto legalizzato da 1,3 miliardi l’anno solo sulle prestazioni assistenziali.**
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**Analisi – 1° Marzo 2026**
È intollerabile. È indecente. È un vero e proprio **scandalo nazionale**.
Mentre milioni di italiani – pensionati, lavoratori precari, famiglie monoreddito – devono fare i salti mortali per arrivare a fine mese, lo Stato italiano sceglie di spendere **quasi tre volte di più in sussidi e assistenza per gli immigrati regolari** rispetto a quanto spende per gli italiani stessi.
I dati non sono opinioni di partiti: arrivano dal **Dossier Statistico Immigrazione 2025** dell’Università Statale di Milano e dell’Università dell’Insubria (IDOS), presentati a novembre 2025. E sono devastanti.
### La tabella che nessuno vuole far vedere
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| Voce di spesa (sussidi e assistenza) | Spesa pro-capite IMMIGRATI | Spesa pro-capite ITALIANI | Quante volte DI PIÙ ricevono gli immigrati |
|---|---|---|---|
| Prestazioni assistenziali e welfare locale | 241 € | 86 € | **2,81 VOLTE** |
| Prestazioni per famiglia, disoccupazione e malattia | 220 € | 99 € | **2,22 VOLTE** |
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**2,81 volte di più** solo sulle prestazioni assistenziali pure (Reddito di Cittadinanza, integrazioni salariali, bonus affitto, fondi anti-povertà locali, ecc.).
**2,22 volte di più** sulle prestazioni per famiglia, disoccupazione e malattia.
Questo significa che uno straniero regolare, a parità di condizioni, riceve in media **più del doppio** di aiuti rispetto a un italiano che vive nella stessa città, paga le stesse tasse e ha gli stessi problemi.
### Come è possibile?
Perché gli immigrati hanno redditi più bassi (16.700 € medi annui contro oltre 25.000 degli italiani) e nuclei familiari più numerosi.
Risultato? Accedono di più a tutti i meccanismi di welfare.
IDOS 2025 lo scrive nero su bianco: «il rapporto si inverte per le prestazioni assistenziali, dove essi totalizzano il 22% della spesa (1,3 miliardi su 5,9) a causa delle più critiche condizioni socioeconomiche delle famiglie immigrate».
Traduzione: **lo Stato premia chi guadagna meno – anche se è arrivato ieri – rispetto agli italiani che hanno costruito questo Paese**.
Mentre una famiglia italiana con due figli fatica a ottenere il bonus affitto, una famiglia immigrata con tre figli lo prende quasi automaticamente.
Mentre un disoccupato italiano deve dimostrare di aver cercato lavoro per anni, uno straniero appena arrivato accede più facilmente a integrazioni e sostegni.
**Questo non è solidarietà. È discriminazione al contrario.**
È tempo di dire basta.
È tempo di introdurre criteri di priorità nazionale: prima gli italiani in difficoltà, poi gli altri.
Ticket differenziati, durata limitata dei sussidi per i nuovi arrivati, e un principio semplice: **chi non ha contribuito per decenni al welfare non può pretendere di riceverlo più degli italiani**.
75 miliardi di deficit cumulativo sulla sola sanità dal 1991 a oggi.
Altri miliardi ogni anno sui sussidi assistenziali.
**Basta.**
Gli italiani non sono più disposti a pagare per questa ingiustizia.
La verità è nei numeri.
E i numeri gridano: **lo Stato spende quasi tre volte di più per gli immigrati che per gli italiani in sussidi**.
Chi ha il coraggio di cambiare rotta?


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