Quattro rom in fuga dai Carabinieri uccidono un’anziana di 89 anni

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By V marzo 1, 2026 12:31

Quattro rom in fuga dai Carabinieri uccidono un’anziana di 89 anni

**Modena: Quattro rom in fuga dai Carabinieri uccidono un’anziana di 89 anni – L’ennesima strage annunciata dell’illegalità nomade che nessuno vuole fermare**

Modena, 1° marzo 2026 – Un’altra vita strappata. Un’altra nonna italiana che non tornerà più a casa. Un’altra famiglia distrutta. E ancora una volta, la stessa causa: un gruppo di giovani nomadi che considera le nostre strade un territorio di nessuno, dove regole, semafori e vite umane valgono zero.

Ieri pomeriggio, poco dopo le 16, in zona Crocetta, all’incrocio tra via Nonantolana, via Albareto e via Ciro Menotti, quattro rom – due dei quali minorenni – hanno deciso di giocare alla roulette russa con la sicurezza di tutti. Alla vista delle pattuglie dei Carabinieri hanno accelerato, ignorato l’alt, bruciato un semaforo rosso, invaso la corsia opposta contromano e si sono schiantati a tutta velocità contro una Lancia Ypsilon con a bordo una madre e una figlia: una signora di 89 anni, Antonietta Berselli, e la figlia di 58.

L’anziana, seduta dal lato dell’impatto, ha riportato traumi gravissimi e un arresto cardiaco. I vigili del fuoco l’hanno estratta dalle lamiere, il 118 ha tentato il massaggio cardiaco sul posto. Trasportata in codice rosso all’ospedale di Baggiovara, è morta poche ore dopo in terapia intensiva. La figlia è rimasta sotto choc, ferita ma fuori pericolo. Una tragedia che poteva e doveva essere evitata.

Il conducente dell’Alfa 159? Un ventenne senza patente – mai conseguita nella vita – alla guida di un’auto priva di assicurazione e probabilmente di revisione. Un ritratto perfetto dell’illegalità quotidiana che caratterizza troppi ambienti nomadi. Il giovane è stato arrestato per omicidio stradale aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso. Tre dei quattro occupanti sono stati fermati (i due minori affidati ai genitori), il quarto è ancora ricercato.

Ecco il post che riassume con cruda chiarezza quanto accaduto, pubblicato dalla giornalista Francesca Totolo:

Non è un incidente. È la logica conseguenza di anni di tolleranza, di campi abusivi lasciati crescere, di controlli blandi, di minori che sanno di poter contare sull’impunità e di un sistema che preferisce girarsi dall’altra parte piuttosto che chiamare le cose con il loro nome: degrado, criminalità, rifiuto sistematico dell’integrazione.

Quante volte ancora dovremo contare morti innocenti prima che qualcuno si decida a intervenire davvero? Quante nonne, quante madri, quanti padri di famiglia dovranno pagare con la vita questa politica del “non disturbare i nomadi”?

I cittadini italiani sono stanchi. Stanchi di vedere le forze dell’ordine correre dietro a chi non rispetta nemmeno le regole più elementari. Stanchi di leggere sempre le stesse parole – “giovani”, “minorenni” – quando tutti sanno di chi stiamo parlando. Stanchi di una giustizia che arresta oggi e lascia liberi domani.

Basta. Serve un cambio di passo radicale: sgomberi immediati e definitivi dei campi abusivi, applicazione senza sconti delle leggi sull’immigrazione e sulla sicurezza stradale, pene certe e severe anche per i minori che mettono a rischio vite umane. Prima gli italiani. Prima la loro sicurezza. Prima la vita delle nostre anziane.

La morte di Antonietta Berselli non deve essere l’ennesima notizia dimenticata in pochi giorni. Deve essere il punto di non ritorno. Modena e l’Italia intera non possono più permettersi di pagare un prezzo così alto per la mancata volontà politica di risolvere il problema nomade una volta per tutte.

È ora di agire. Con durezza. Senza più alibi.

Quattro rom in fuga dai Carabinieri uccidono un’anziana di 89 anni ultima modifica: 2026-03-01T12:31:20+00:00 da V
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