Rivolta pro-Iran in Bahrein: popolazione in strada contro la dittatura islamista

V
By V marzo 1, 2026 22:46

Rivolta pro-Iran in Bahrein: popolazione in strada contro la dittatura islamista

**Rivolta sciita in Bahrein: la minoranza sunnita tiranneggia la maggioranza e l’Occidente applaude**

**Manama, 1° marzo 2026** – Mentre l’Iran brucia sotto le bombe americane e israeliane, in Bahrein è scoppiata la rivolta. Decine di migliaia di sciiti sono scesi in piazza a Manama, Sitra, Karbabad e nei villaggi del nord. Bandiere rosse del martirio, foto di Khamenei e striscioni contro la famiglia Al Khalifa. Scontri con la polizia, lacrimogeni, proiettili di gomma, arresti. Ma soprattutto una parola d’ordine: **basta**.

Perché in Bahrein la realtà è questa, nuda e cruda:
una **minoranza sunnita** (circa il 30% della popolazione) governa con il pugno di ferro una **maggioranza sciita** (oltre il 70%) da decenni.
I cittadini sciiti sono trattati come cittadini di serie B: discriminati nell’accesso ai posti pubblici, nell’esercito, nella polizia, nella giustizia. Cittadinanze revocate per migliaia di attivisti, moschee sciite chiuse o demolite, leader religiosi in prigione o esiliati. Le elezioni sono una farsa: i distretti elettorali sono disegnati apposta per diluire il voto sciita.

E come fa questa minuscola élite sunnita a restare al potere?
**Solo grazie ai carri armati sauditi e agli aiuti occidentali.**

Nel 2011, quando la Primavera Araba arrivò anche a Manama, furono i blindati dell’Arabia Saudita (Peninsula Shield Force) a invadere il Paese e schiacciare nel sangue la protesta pacifica. Oggi, con la guerra in corso, le truppe saudite sono già pronte al confine e la Quinta Flotta americana è ancora lì, a Juffair, a proteggere il regime. Washington continua a vendere armi, a addestrare la polizia repressiva e a tacere sui diritti umani. L’Europa tace o fa comunicati ipocriti.

Gli stessi governi occidentali che bombardano l’Iran urlando “diritti delle donne! democrazia! libertà!” sono gli stessi che tengono in vita una monarchia assolutista sunnita che nega diritti elementari alla propria maggioranza sciita.
Perché?
Perché il Bahrein ospita la base navale americana più importante del Golfo. Perché il regime compra jet, missili e silenzi con i petrodollari. Perché l’Arabia Saudita e il Qatar pagano le campagne elettorali e i lobbisti a Washington, Londra e Bruxelles.

L’ipocrisia è totale e oscena.
In Iran le donne possono guidare, studiare, lavorare, votare (anche se con limiti). In Bahrein e in Arabia Saudita le donne sciite (e non solo) vivono sotto una sharia wahhabita durissima, senza diritti reali. Ma l’Iran è il nemico, quindi si parla di “regime oppressivo”. Il Bahrein è “alleato”, quindi si parla di “stabilità regionale”.

Oggi gli sciiti bahreiniti hanno capito: la morte di Khamenei non ha spento la fiamma, l’ha accesa ancora di più.
La rivolta non si fermerà.
E mentre l’Occidente continua a sostenere il tiranno sunnita con armi e silenzio complice, il mondo intero vede chiaramente chi sono i veri nemici della libertà e dei diritti: non Teheran, ma Riyadh, Manama e i loro protettori a stelle e strisce.

L’Italia farebbe bene a ricordarselo, prima di ritrovarsi dalla parte sbagliata della storia. Ancora una volta.

Rivolta pro-Iran in Bahrein: popolazione in strada contro la dittatura islamista ultima modifica: 2026-03-01T22:46:24+00:00 da V
V
By V marzo 1, 2026 22:46
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie