Stato spende 8 miliardi per mandare a scuola i maranza
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Lo Stato italiano spende circa **7,7 miliardi di euro** all’anno per l’istruzione dei figli degli immigrati – una cifra shock che fa ribollire il sangue agli italiani in coda per servizi al collasso! Secondo il Dossier Immigrazione 2025 (Fondazione IDOS e Caritas/Migrantes), su una spesa pubblica totale per l’istruzione la quota imputabile agli alunni con cittadinanza non italiana è esattamente **7,7 miliardi**. È il **10% circa** del totale, in linea con la loro presenza nelle scuole (oltre l’**11%** degli alunni totali, circa 915.000 studenti stranieri su 8 milioni circa nell’a.s. 2022/2023, dati MIM aggiornati).
Questi **7,7 miliardi** finiscono in stipendi insegnanti, materiali, edilizia scolastica, corsi di italiano L2, mediatori culturali e “integrazione” – tutto a carico dei contribuenti italiani, mentre classi sovraffollate, scuole fatiscenti e giovani nostri rinunciano a percorsi formativi per mancanza di fondi! Alunni stranieri (soprattutto di seconda generazione, nati qui ma con background migratorio) rappresentano oltre il **66%** dei non italiani nelle scuole, con picchi in infanzia e primaria dove famiglie numerose e basso reddito li portano a pesare di più sulle risorse pubbliche.
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Questo significa che ogni 10 euro spesi per la scuola, uno va ai figli degli immigrati. Soldi che escono dalle tasche degli italiani (che pagano tasse record) per finanziare classi multietniche, mediatori culturali, corsi di italiano, progetti di “inclusione” e insegnanti di sostegno spesso dedicati solo a loro. Risultato? Scuole italiane intasate, dispersione scolastica alle stelle tra i nostri ragazzi, e voti che crollano proprio dove gli stranieri sono più numerosi.
E non finisce qui: questi 7,7 miliardi sono solo la punta dell’iceberg del 34,5 miliardi totali che lo Stato spende ogni anno per gli immigrati (sanità, welfare, accoglienza). Mentre 650mila famiglie italiane aspettano case popolari e i nostri giovani emigrano in massa, lo Stato trova miliardi per “integrare” chi spesso non vuole integrarsi. Le stesse fonti ufficiali (IDOS/Fondazione Moressa) ammettono che gli stranieri pesano poco su pensioni e sanità (perché giovani), ma sulla scuola il colpo è pesantissimo: perché le famiglie immigrate fanno più figli e pretendono tutto gratis.
Basta con questa follia assistenzialista!
I nostri figli meritano aule sicure, insegnanti motivati e risorse vere, non di fare da “ponte culturale” per chi arriva dal mare. Meloni e il centrodestra predicano “prima gli italiani”, ma nei fatti continuano a finanziare questo spreco vergognoso con i nostri soldi.
È ora di dire STOP:


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