HANNO UCCISO TRE ITALIANI IN 24 ORE: VANNO ABBATTUTI PRIMA

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By V marzo 2, 2026 00:33

HANNO UCCISO TRE ITALIANI IN 24 ORE: VANNO ABBATTUTI PRIMA

POLIZIOTTI E CARABINIERI DOVREBBERO AVERE LICENZA DI ABBATTERE CHI FUGGE. INVECE VENGONO PERSEGUITATI SE IL CRIMINALE SBATTE E MUORE.

In sole **24 ore**, l’Italia ha contato **tre vittime innocenti**, tutte italiane, travolte dalla follia omicida di stranieri in fuga dalle forze dell’ordine. Due a Roma, una a Modena. Tre vite spezzate, tre famiglie distrutte, tre madri, nonne, padri che non torneranno mai più a casa. E tutto per la stessa, identica dinamica: immigrati e nomadi che decidono di non fermarsi all’alt delle forze dell’ordine, seminando morte sulle nostre strade.

A **Roma**, in via Collatina, zona Quarticciolo, tre sudamericani a bordo di un’auto hanno ignorato un controllo di routine della Polizia. Ne è scattato un inseguimento. Invece di arrendersi, hanno accelerato, sbandato, invaso la carreggiata opposta e si sono schiantati frontalmente contro un’altra vettura. Risultato: **due italiani morti sul colpo**, un ferito grave, due famiglie annientate in un istante. Nell’auto dei fuggitivi? **Jammer per disturbare i segnali** e **cacciaviti da scasso**. Non erano lì per una gita notturna: erano un commando pronto a delinquere, probabilmente irregolari o con precedenti, terrorizzati all’idea di dover rendere conto della loro presenza sul territorio nazionale.

Pochi chilometri e poche ore dopo, sempre a Roma ma in un’altra zona, la cronaca si ripete con tragica precisione. Quattro rom – due dei quali minorenni – alla vista dei Carabinieri hanno schiacciato l’acceleratore. Ignorato l’alt, bruciato un semaforo rosso, invaso contromano la corsia opposta. L’impatto è stato devastante: una Lancia Ypsilon con a bordo una madre e una figlia è stata centrata in pieno. Sul sedile lato impatto c’era **Antonietta Berselli**, 89 anni. Traumi gravissimi, arresto cardiaco, estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco, tentativi disperati di rianimazione sul posto, trasporto in codice rosso all’ospedale di Baggiovara. È morta poche ore dopo in terapia intensiva. Una nonna di 89 anni massacrata da una fuga irresponsabile. Il conducente? Un ventenne rom **senza patente** (mai conseguita), alla guida di un’auto **senza assicurazione** e quasi certamente senza revisione. Tre fermati, uno ancora ricercato. Il giovane è accusato di omicidio stradale aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso.

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Tre morti in 24 ore. Tutte causate da stranieri – sudamericani irregolari da un lato, rom dall’altro – che hanno scelto la fuga a qualunque costo piuttosto che fermarsi e rispondere alle autorità. Tre italiani pagano con la vita l’incapacità dello Stato di impedire che questi soggetti circolino liberi, commettano reati e poi, quando vengono individuati, trasformino le nostre strade in campi di battaglia.

Quante volte ancora dovremo leggere titoli del genere? Quante nonne, quante madri, quanti padri dovranno morire perché continuiamo a tollerare un’immigrazione fuori controllo, campi abusivi che diventano covi di impunità, minorenni che sanno di poter contare sulla clemenza del sistema, auto fantasma senza documenti che sfrecciano nelle nostre città?

Non è fatalità. È la logica conseguenza di anni di **politiche deboli**, di controlli blandi, di paura di essere accusati di “razzismo” se si usano le maniere forti per fermare chi fugge mettendo a rischio tutti. Quando un immigrato o un nomade scappa dalla Polizia non sta solo evitando un controllo: sta mettendo a repentaglio la vita di chiunque si trovi sulla sua strada. E lo fa perché sa che, troppo spesso, le conseguenze per lui sono minime.

È ora di dire **basta**. Servono pene certe e severe anche per i minori coinvolti in questi fatti. Servono sgomberi immediati e definitivi dei campi abusivi. Servono regole chiare: chi fugge mettendo in pericolo vite altrui deve sapere che le forze dell’ordine hanno gli strumenti per fermarlo, anche con maggiore decisione. Non è razzismo: è buonsenso. È la difesa elementare dei nostri cittadini.

Tre morti in 24 ore non sono un incidente di cronaca. Sono un grido d’allarme che l’Italia non può più ignorare. Quante altre vite innocenti dovranno essere sacrificate prima che qualcuno decida di agire davvero?

HANNO UCCISO TRE ITALIANI IN 24 ORE: VANNO ABBATTUTI PRIMA ultima modifica: 2026-03-02T00:33:37+00:00 da V
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