HORMUZ quasi chiuso: 200 petroliere ferme nel Golfo, traffico -70%
Related Articles
**Aggiornamenti sullo Stretto di Hormuz – 2 marzo 2026 (pomeriggio)**
Lo **Stretto di Hormuz** resta in una situazione di **chiusura de facto** dopo l’annuncio dei Pasdaran (IRGC) del 28 febbraio, in rappresaglia agli attacchi USA-Israele su Iran (inclusa la morte di Khamenei). Il traffico commerciale è praticamente paralizzato, con effetti immediati su petrolio, gas e mercati globali.
VERIFICA NOTIZIA
**Situazione attuale del traffico navale**
– Almeno **150-250 petroliere e navi GNL** sono ancorate o ferme nelle acque del Golfo Persico, dello Stretto e del Golfo di Oman (dati Reuters, Kpler, MarineTraffic). Il traffico è calato del **70%** o più rispetto alla norma.
– Principali compagnie (Maersk, Hapag-Lloyd, Mitsui O.S.K. Lines, NYK Line) hanno **sospeso i transiti** fino a nuovo ordine per motivi di sicurezza. Le navi vengono reroutate attorno all’Africa (aggiungendo 10-14 giorni di viaggio).
– Alcune navi iraniane e cinesi sono passate oggi, ma è eccezionale. Assicuratori (Lloyd’s e altri) hanno cancellato o aumentato enormemente le coperture war risk → transito economicamente impossibile per la maggior parte.
**Dichiarazioni iraniane contrastanti**
– IRGC e media affiliati (Tasnim) hanno trasmesso via VHF: **”Nessuna nave autorizzata a passare”** e dichiarato la chiusura per insicurezza.
– Ministro Esteri Araghchi (a Al Jazeera): Iran **non ha intenzione di chiudere completamente** lo Stretto; lo ha tenuto aperto finora e invita i vicini del Golfo a premere su USA/Israele per fermare la guerra.
– Ex comandante IRGC Mohsen Rezaei: lo Stretto resta aperto “fino a nuovo avviso” per le esportazioni petrolifere globali, ma basi USA nella regione sono “obiettivi legittimi”.
**Impatto economico immediato**
– **Petrolio**: Brent e WTI +7-10% oggi (Brent ~78-79 $, WTI ~71-72 $). Analisti (Bloomberg, Reuters) avvertono: chiusura prolungata → prezzi a 100-150 $ al barile.
– **Gas naturale (TTF Europa)**: +40-50% in poche ore (fino a ~45 €/MWh). Il 20% del GNL mondiale (Qatar/UAE) passa da lì.
– **Mercati globali**: Borse in rosso, paura di shock energetico simile al 1979 o peggio. Asia (Cina, India, Giappone) più esposta; Europa (Italia inclusa) rischia bollette esplosive e razionamenti.
**Rischi militari e scenari**
– Almeno 4 petroliere danneggiate, 2 marinai uccisi (Reuters). Attacchi missilistici su navi in zona (es. tanker Skylight off Oman).
– USA hanno affondato diverse navi iraniane nel Golfo di Oman → capacità iraniana di blocco fisico ridotta, ma minacce asimmetriche (mine, droni, milizie) restano alte.
– Advisory USA (Maritime DOT): navi commerciali tenere 30 miglia da asset USA; alto rischio di confusione/misidentification.
– Scenari: chiusura intermittente/harassment (più probabile) vs. blocco totale (suicidio economico anche per Iran).
In sintesi: lo Stretto **non è fisicamente sbarrato** al 100%, ma è **effettivamente chiuso** per il commercio internazionale a causa di rischi, assicurazioni e decisioni delle compagnie. La situazione resta fluida e pericolosissima: ogni ora di blocco costa miliardi in energia persa. L’Italia, dipendente dal GNL del Golfo dopo aver tagliato il gas russo, è tra i più vulnerabili.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment