L’islamizzazione di Milano non si ferma più: moschee ovunque

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By V marzo 4, 2026 00:20

L’islamizzazione di Milano non si ferma più: moschee ovunque

**Via Paruta, moschea fuorilegge. La Lega: “Stop al ghetto arabo”**

MILANO – L’islamizzazione di Milano non si ferma più. Avanza a passo di carica, con moschee abusive che spuntano come funghi velenosi nel cuore delle nostre periferie, mentre il Comune di sinistra, Beppe Sala in testa, resta a guardare, complice e arrendevole. Via Paruta 62 è l’ennesimo scandalo che grida vendetta: un capannone trasformato in moschea fuorilegge, senza autorizzazioni, senza sicurezza, senza rispetto per le leggi italiane. E il Palazzo Marino? Silenzio assordante. O meglio: solo carte bollate e ipocrisia multiculturale.

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I residenti di via Padova, martoriati da anni di invasione islamica, sono esasperati. Segnalano da mesi i lavori abusivi, le irregolarità certificate dallo stesso Comune, eppure nulla si muove. Perché? Perché a Milano l’islamizzazione è diventata politica ufficiale: tolleranza zero per gli italiani che protestano, tolleranza infinita per chi vuole imporre la sharia quartiere per quartiere.

Silvia Sardone, vicesegretario nazionale della Lega e consigliere comunale, Samuele Piscina, segretario provinciale e consigliere, insieme ai municipali Vanessa Ragazzoni e Luigi Bragonzi, sono tornati sul posto dopo l’ennesimo sopralluogo. E non usano giri di parole. Sardone denuncia senza mezzi termini: **«Ci sono già due strutture, più lo stabile comunale di via Esterle usato abusivamente senza messa in sicurezza»**.

Ma il degrado non si ferma qui. I leghisti attaccano a testa bassa: **«I cittadini della zona sono particolarmente allarmati: hanno persino segnalato i richiami alla preghiera risuonare nel quartiere»**. Il muezzin che echeggia tra i palazzi milanesi! Volantini con gli orari delle funzioni distribuiti senza vergogna. Fedeli che entrano ed escono come padroni assoluti. **«Con un’arroganza insostenibile questa comunità ha trasformato lo spazio in moschea, un luogo assolutamente non sicuro e totalmente fuori dalle regole. Non lo nascondono neppure: chiunque passi può vedere i fedeli»**.

E allora le domande che bruciano come fuoco: **«Chi predica in questa moschea? Chi frequenta questo luogo? Ci sono evidenti rischi per la sicurezza se non si interviene»**. Domande che Sala e la sua giunta di sinistrati evitano accuratamente. Meglio predicare l’“inclusione” a senso unico, meglio aprire le porte alla colonizzazione islamica piuttosto che difendere l’identità italiana, la sicurezza dei cittadini, la civiltà occidentale.

Intanto via Padova affonda nel ghetto. **«Il Comune di Milano che fa? Assolutamente nulla: ha preso atto delle irregolarità ma non va oltre. Ormai ha deciso che l’area di via Padova debba diventare un ghetto islamico»**, accusano i leghisti senza pietà. Un immobile pubblico lasciato marcire, mentre si tollera l’abusivismo privato di chi vuole trasformare Milano in una piccola Medina europea.

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**«Ci aspettiamo che Palazzo Marino si svegli finalmente: è incredibile quanto sia succube delle comunità islamiche in città»**. Succube, sì. O peggio: complice volontario di un piano di islamizzazione che sta cancellando pezzo dopo pezzo la nostra Milano, la nostra Italia.

Via Paruta 62 non è un caso isolato. È il simbolo perfetto della resa dell’Occidente di fronte all’islamizzazione rampante. Moschee abusive, richiami alla preghiera che coprono il suono delle campane, quartieri che diventano zone off-limits per gli italiani, rischi di radicalizzazione ignorati per paura di essere tacciati di “islamofobia”. Beppe Sala e la sinistra hanno scelto da che parte stare: non con i milanesi che pagano le tasse, ma con chi vuole sostituirci culturalmente e demograficamente.

Basta. È ora di sigillare questi locali abusivi, di espellere gli imam che predicano odio, di restituire dignità alle periferie martoriate. La Lega lo grida forte: **”Stop al ghetto arabo”**. I milanesi veri non ne possono più. O si ferma ora l’islamizzazione, o tra pochi anni via Padova, via Esterle e interi quartieri di Milano saranno perduti per sempre. E la colpa ricadrà tutta su chi, da anni, ha guardato dall’altra parte mentre l’Italia veniva invasa. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi.

L’islamizzazione di Milano non si ferma più: moschee ovunque ultima modifica: 2026-03-04T00:20:45+00:00 da V
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By V marzo 4, 2026 00:20
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