Blackout totale in Iraq: la guerra USA-Israele contro l’Iran spegne Baghdad

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By V marzo 4, 2026 17:31

Blackout totale in Iraq: la guerra USA-Israele contro l’Iran spegne Baghdad

**Blackout totale in Iraq: la guerra USA-Israele contro l’Iran sta facendo crollare anche Baghdad. L’intero Paese senza luce**

**Baghdad, 4 marzo 2026** – L’Iraq è al buio.
Oggi, per la prima volta in modo così esteso, **l’intera rete elettrica nazionale** si è spenta. Dalle province del nord curdo fino a Basra, da Mosul a Najaf, da Kirkuk a Baghdad: zero corrente. Ospedali con i generatori di emergenza, semafori spenti, pompe di benzina ferme, acqua potabile che non arriva più ai piani alti, frigoriferi spenti, internet che salta.

Il Ministero dell’Elettricità iracheno ha confermato ufficialmente il blackout nazionale completo. La causa? **Calo improvviso e drastico delle forniture di gas iraniano** alla centrale più grande del Paese, quella di Rumaila (Basra). L’Iraq produce circa il 40-45% della sua elettricità proprio bruciando gas iraniano. Quando quel gas è mancato, il sistema è collassato come un castello di carte.

### La guerra arriva anche in Iraq

Questo non è un “incidente”.
È l’effetto diretto della guerra scatenata da USA e Israele contro l’Iran.
L’Iran, sotto attacco costante, ha ridotto o interrotto le esportazioni di gas verso l’Iraq (che importa circa 1,2 miliardi di metri cubi al mese). Alcuni analisti parlano anche di possibile **cyber-attacco israeliano** sulle infrastrutture irachene (voce circolata su canali militari e ripresa da fonti regionali).

Risultato: un Paese già devastato da decenni di guerre e instabilità ora è letteralmente al buio. Milioni di iracheni senza elettricità in piena guerra regionale. Ospedali in difficoltà, scuole chiuse, economia paralizzata.

### E l’Italia? Paga anche questo conto

Mentre l’Iraq resta senza luce, noi paghiamo il prezzo della stessa identica follia:
– Lo Stretto di Hormuz chiuso → gas e petrolio bloccati
– QatarEnergy ferma la produzione → TTF oltre 61 €/MWh
– Crisi dell’alluminio già esplosa (+3,8% in un giorno)
– Ora anche il blackout iracheno che rischia di destabilizzare ulteriormente il Golfo

Tutto questo perché abbiamo scelto di seguire ciecamente Washington e Tel Aviv. Abbiamo chiuso i gasdotti russi (quelli stabili, economici, sicuri) per dipendere da rotte marine che oggi sono campi di battaglia. Abbiamo permesso che le nostre basi (Sigonella in testa) venissero usate per attaccare l’Iran, e ora l’intera regione sta implodendo.

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L’oligarchia atlantista sta portando il Medio Oriente – e con esso l’Europa – verso il collasso. Non gliene frega niente degli iracheni al buio, degli italiani che non arrivano a fine mese con le bollette, delle fabbriche che chiudono.

### Basta. È ora di fermare questa carneficina

L’Italia non ha alcun interesse a questa guerra.
Non abbiamo interesse a destabilizzare l’Iraq (nostro partner energetico).
Non abbiamo interesse a restare ostaggi del Golfo in fiamme.
Non abbiamo interesse a pagare con la nostra industria e con le nostre famiglie le avventure militari altrui.

**Riaprire subito i gasdotti russi** non è più una scelta politica.
È l’unico modo per sopravvivere a questa follia.

L’Europa e l’Italia devono uscire immediatamente da questa trappola.
Prima che il blackout arrivi anche qui.

L’Iraq oggi è al buio.
Domani potrebbe toccare a noi, se continuiamo a seguire i pazzi che hanno deciso questa guerra.

**L’Italia prima di tutto.**
La luce per gli italiani prima di tutto.
La pace prima di tutto.

Blackout totale in Iraq: la guerra USA-Israele contro l’Iran spegne Baghdad ultima modifica: 2026-03-04T17:31:06+00:00 da V
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By V marzo 4, 2026 17:31
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